Martedì, 22 Giugno 2021
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L'ordinanza n. 85 della Regione Campania

Conferma il coprifuoco e le scuole elementari non riapriranno. C'è una fascia oraria per jogging e il divieto di asporto, salvo che per gli esercizi con consegna all'utente in auto e a domicilio

Non riaprono le scuole elementari in Campania, e confermato il coprifuoco alle 23. Sono i punti salienti dell'ordinanza numero 85 della Regione Campania che il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha firmato ieri sera.

L'ordinanza n. 85 della Regione Campania

All'infuori di nidi e asili (0-6 anni), viene confermata la didattica a distanza nella scuola primaria e secondaria, salvi i progetti per alunni con disturbo dello spettro autistico e diversamente abili, già adottate con ordinanza 82. Confermato il divieto di mobilità interprovinciale, "ferma la forte raccomandazione a non allontanarsi dal territorio comunale se non strettamente necessario".

Per le attività di ristorazione divieto di asporto (salvo che gli esercizi con consegna all'utente in auto e con sistema di prenotazione da remoto); consentita la consegna a domicilio, con partenza dell'ultima consegna alle 23. Confermato l'obbligo di rientro a casa entro le 23, e per l'attività di jogging la fascia oraria 6-8,30. Le disposizioni hanno efficacia fino al 31 ottobre, data nella quale l'Unità di crisi effettuerà nuove valutazioni, sulla base dell'andamento epidemiologico. L'Unita di crisi valuterà, insieme all'Anci, entro il 28 ottobre prossimo, determinazioni in vista della commemorazione dei defunti (1 e 2 novembre).

Regione Campania: scarica l'ordinanza n. 85 del 26 ottobre

Nel dettaglio l'ordinanza prevede: 

  •  1. All'infuori di nidi e asili (0-6 anni), vengono confermate le disposizioni regionali sulla didattica a distanza nella scuola primaria e secondaria, salvi i progetti per alunni con disturbo dello spettro autistico e/o gli alunni diversamente abili, già adottate con Ordinanza n.82, nonche' le disposizioni regionali vigenti per la didattica a distanza nelle Università.
  • 2. Confermato il divieto di mobilità interprovinciale, ferma la forte raccomandazione (contenuta nel DPCM del 24 ottobre) a non allontanarsi dal territorio comunale se non strettamente necessario.
  • 3. Per le attività di ristorazione: divieto di asporto (salvo che gli esercizi con consegna all'utente in auto e con sistema di prenotazione da remoto); consentita la consegna a domicilio, con partenza dell'ultima consegna alle 23,00 e rinvio, per il resto, alle disposizioni del DPCM 24 ottobre 2020.
  • 4. Confermato l'obbligo di rientro a casa entro le ore 23, secondo quanto recentemente disposto d'intesa con il Ministro della Salute.
  • 5. Confermata per l'attività di jogging la fascia oraria nelle ore 6,00-8,30. Le disposizioni hanno efficacia fino al 31 ottobre, data nella quale l'Unita' di Crisi effettuerà nuove valutazioni, sulla base dell'andamento epidemiologico che sarà stato registrato nel contesto regionale e locale. È stato dato mandato all'Unita di Crisi di valutare, insieme all'Anci, entro il 28 ottobre prossimo, le determinazioni eventualmente necessarie in vista della commemorazione dei defunti (1 e 2 novembre). 

Intanto diventano zona rossa due comuni della provincia di Caserta, Marcianise e Orta di Atella, dove nelle ultime settimane l'aumento dei contagi Covid è stato esponenziale, con incrementi rispettivamente del 448% e dell'800 per cento. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato la relativa ordinanza, valida fino al 4 novembre, da cui è esclusa la zona industriale di Marcianise lontana dall'area urbana. È vietato entrare o uscire dai due comuni, tranne che agli operatori di attività sanitarie o di prima necessità.

Scatta il divieto di allontanamento dalle proprie abitazioni se non per esigenze di approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità. Chiusi uffici pubblici e negozi a eccezione di alimentari e prodotti per la persona, chiusi bar e ristoranti che potranno effettuare solo attività di delivery. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie ma non i mercati. Sono esclusi dai divieti i servizi bancari, assicurativi, finanziari, le attività finalizzate ad assicurare la continuità della filiera produttiva. Disposto un massiccio screening sanitario sulle popolazioni dei due comuni.

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