Sabato, 27 Febbraio 2021

Le nuove ordinanze di Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia: cosa cambia

Negozi chiusi la domenica, negli esercizi potrà entrare un solo componente per nucleo familiare. Ecco le principali novità

Foto di repertorio

Nuova stretta in Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. I governatori delle tre regioni "in bilico" tra zona gialla e zona arancione hanno annunciato quasi in contemporanea nuove misure di contenimento per limitare le situazioni a rischio, gli spostamenti e, soprattutto, gli assembramenti e la concentrazione di persone che si sono visti anche lo scorso fine settimana.

Un provvedimento preso di comune accordo tra i tre presidenti di regione, d’intesa con il ministro alla Salute, Roberto Speranza  e che dovrebbero essere sostanzialmente identiche. 

In tutte e tre le regioni è prevista la chiusura dei negozi la domenica  (comprese le attività di vicinato) e lo stop alle medie e grandi aree di vendita (compresi i centri commerciali) nei giorni festivi e prefestivi. 

Cosa prevede la nuova ordinanza dell'Emilia Romagna

L'ordinanza firmata dal presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, in vigore dal 14 novembre, prevede  l'obbligo di indossare la mascherina, fin dal momento in cui si esce di casa. Nei festivi ci sarà il divieto per ogni attività di vendita compresi gli esercizi di vicinato, con l'unica eccezione di farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie ed edicole, oltre ai ristoranti pur nei limiti previsti dal Dpcm in vigore. Come accennavamo sopra, inoltre, nei giorni festivi e prefestivi saranno chiuse tutte le medie e grandi aree di vendita. Ma non è tutto: nei negozi potrà infatti entrare un solo componente per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di 14 anni.

L'ordinanza firmata da Bonaccini prevede anche lo stop in Emilia Romagna ai mercati in area pubblica o privata, a meno che i piani comunali non prevedano regole specifiche. E vale a dire: 

  1. una perimetrazione nel caso di mercati all'aperto;
  2. presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita;
  3. sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell'accesso all'area di vendita;
  4. applicazione della scheda relativa al commercio al dettaglio su aree pubbliche contenuta nell’allegato 9 del DPCM del 3 novembre 2020.

Il riferimento è naturalmente ai soli mercati comunali settimanali, essendo ogni altra attività già sospesa. 

Emilia Romagna, cibo vietato all'aperto

Nuove regole anche per la consumazione di alimenti e bevande che sarà sempre vietata in area pubblica o aperta al pubblico, mentre dalle 15 alle 18 la somministrazione e consumazione potrà avvenire solo da seduti fuori e dentro i locali. La vendita con consegna a domicilio non è solo consentita ma anche "fortemente raccomandata" (per maggiori dettagli rimandiamo a BolognaToday)

Le regole per l'attività sportiva e motoria all'aperto

L’attività sportiva e motoria dovrà avvenire preferibilmente nelle aree verdi e periferiche, e comunque non si potrà fare nei centri storici delle città e nelle aree affollate, ad esempio le vie e le piazze centrali o i lungomare, rimanendo sempre distanziati. Spetterà naturalmente ai sindaci fissare ulteriori specifiche limitazioni.

A partire da sabato 14 novembre sarà consentito svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, preferibilmente presso parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, se accessibili, rispettando però sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. In ogni caso, non sono possibili tali attività nelle strade e nelle piazze del centro storico delle città, né nelle aree solitamente affollate.

Bonaccini ha spiegato che l'ordinanza è stata concordata anche con i governatori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia Luca Zaia e Massimiliano Fedriga che hanno già firmato un provvedimento analogo. Questa mattina Fedriga ha fatto sapere che la nuova ordinanza "non vuole dare multe, ma regole condivise, che tutti possano rispettare" ed entrerà in vigore dalla mezzanotte di sabato. "Il nostro obiettivo non è evitare il passaggio dalla fascia di rischio gialla" a una di maggior rischio "ma diminuire i contagi".

Veneto, cosa prevede l'ordinanza della regione

Anche il governatore Luca Zaia ha presentato in tarda mattina la nuova ordinanza regionale, che entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi (e non dunque dal 14 novembre) e impone nuove restrizioni per scoraggiare gli assembramenti. Le regole sono le stesse già illustrate per l'Emilia Romagna. VeneziaToday le ha riassunte così: 

  • nei negozi e al supermercato si potrà entrare una persona per nucleo familiare (a meno che non si tratti di familiari non autosufficenti da accaompagnare oppure di ragazzini con età inferiore ai 14 anni che dovranno essere accompagnati);
  • i mercati settimanali dovranno essere perimetrati;
  • nelle prime due ore di apertura dei supermercati, al mattino, sarà consigliato l'ingresso solo agli over 65;
  • Sono consentite corse e camminate all'aperto lontane dai centri abitati o da luoghi affollati;
  • sospese le lezioni di educazione fisica, canto e musica a fiato nelle scuole medie ed elementari (previo parere del Cts);
  • ristoranti e bar aperti sempre fino alle 18. Dalle 15 alle 18 vietato servire clienti che non siano seduti al tavolo;
  • vietato consumare cibi e bevande da asporto in aree pubbliche all'aperto;
  • nei giorni pre-festivi (sabato) outlet e centri commerciali sono chiusi al pubblico. Domenica chiusi tutti i negozi salvo tabaccherie, edicole e farmacie. Vendita con consegna a domicilio resta sempre la forma più consigliata;
  • capienza massima al 50% sui mezzi pubblici;
  • nei casi di competizioni sportive, atleti e accompagnatori di altre regioni dovranno avere l'esito negativo del tampone effettuato nelle 72 ore precedenti;
  • confermato il coprifuoco alle ore 22, chiusura alle 18 per ristoranti e locali;

Zaia: "Solo facendo sacrifici possiamo evitare di essere zona rossa domani"

"L'ordinanza chiede dei sacrifici ai cittadini, ma solo così possiamo evitare la zona rossa domani" ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia in conferenza stampa: "In un mondo dove tutti rispettano le regole non servirebbe nulla". "Questa ordinanza cerca di intercettare gli irriducibili, ed è un fallimento, visto che la stragrande maggioranza dei veneti si comporta bene, ma ho dovuto stabilire delle regole perché il buonsenso, ogni tanto, non c'è per tutti". 

ordinanza veneto-2

Per quanto riguarda l'accesso garantito a chi ha più di 65 anni nelle prime due ore di apertura dei supermercati, Zaia ha spiegato che si tratta di un "consiglio", mentre per l'accesso nei negozi ad una sola persona per nucleo famigliare ci sarà una deroga per chi ha meno di 14 anni e per le persone in difficoltà. 

"L'ordinanza definisce un passaggio del Veneto ad una fascia gialla 'plus'". Così il presidente del Veneto ha sintetizzato la filosofia delle nuove misure che entreranno in vigore domani e saranno valide fino al 3 dicembre 2020. "Domani il governo valuterà i nuovi dati, ma ad oggi non ho alcuna notizia di un passaggio di fascia della regione, per quello che riguarda i nostri dati". E ancora, secondo Zaia "questa nuova ordinanza è di fascia gialla con ulteriori piccole restrizioni". "Certo -ha ammonito- se ci fosse un passaggio di fascia si va alla chiusura dei confini comunali, e il problema degli assembramenti non ci sarebbe più, e anche l'ordinanza verrebbe superata dalla fascia più alta di rischio".

L'ordinanza di Fedriga in Friuli Venezia Giulia

Le regole sembrano le medesime anche in Friuli Veneza Giulia, come annunciato dal presidente Fedriga. "L'ordinanza prevede l'obbligo sempre della mascherina, quando si esce dalla propria abitazione se non sotto i 6 anni, con patologie o se da solo o con conviventi su mezzi privati". "La situazione è critica - sottolinea Fedriga - e come raccomandazione, non come obbligo, abbiamo inserito nell'ordinanza per la media e grande distribuzione che le prime due ore della giornata siano per clienti over 65".

"Non è che un over 65 non può andare a fare acquisti in orari diversi - ha sottolineato Fedriga -ma cerchiamo di garantire delle fasce protette. Non è una limitazione, ma una raccomandazione che facciamo agli esercizi di organizzarsi e favorire l'ingresso riservato nelle prime due ore di apertura degli esercizi". La misura riguarda le attività di grandi dimensioni, "non parliamo dei negozi di vicinato". 

L'ordinanza condivisa tra Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Veneto è stata decisa così "perché ci sono indici di trasmissione simili e una diffusione del virus consistente - ha detto il governatore -, ma anche perché sono territori confinanti e quindi era necessario trovare misure uniformi". "Le ordinanze - ha aggiunto - ce le scambiavamo anche prima, poi ognuno la adattava al proprio territorio: è utile avere un coordinamento". 

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