Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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La nuova ordinanza su Liguria, Umbria, Basilicata e provincia di Bolzano

Le misure di contenimento sono state confermate fino al prossimo 3 dicembre, "ferma restando la possibilità di nuova classificazione"

Nessun cambio di colore, almeno fino al 3 dicembre. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza con cui si rinnovano le misure restrittive relative alla Provincia autonoma di Bolzano (che si trova in zona rossa) e alle Regioni Basilicata, Liguria e Umbria (attualmente in zona gialla). L'ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, "ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020. 

La settimana scorsa, con analoga ordinanza, Speranza aveva confermato le misure anti-Covid adottate per la Calabria, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Valle d'Aosta fino al prossimo 3 dicembre.

Questa la momento la situazione in Italia: 

Area gialla: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto.
Area arancione: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia, Umbria.
Area rossa: Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d'Aosta.

italia coronavirus 24 novembre 2020-2

Lombardia e Piemonte verso la zona arancione?

Come viene specificato nello stesso provvedimento, il Dpcm del 3 novembre scorso consente al ministro della Salute di stabilire una nuova classificazione anche prima del 3 dicembre. In questi giorni si è parlato con insistenza di un possibile passaggio in  zona arancione di Lombardia e Piemonte a partire dal 27 dicembre. L'indiscrezione però non ha trovato conferme ufficiali. 

divieti area arancione-2

Riaprono le scuole in Campania

Intanto è di ieri la notizia che l'Unità di Crisi della Regione Campania ha deciso la riapertura delle scuole a partire da mercoledì 25 novembre. Ma la decisione tanto attesa riguarderà solo i più piccoli. È infatti consentita la riapertura degli asili e il ritorno a scuola degli alunni della prima classe delle elementari.

La decisione dopo l'esame dei risultati dello screening a campione, svolta su base volontaria, della popolazione scolastica con riferimento alle fasce d'età interessate (0-6 anni) sui familiari e sul personale docente e non docente.

"Sulla base della percentuale dei positivi riscontrati e della curva dei contagi rilevata nella scorsa settimana a livello regionale è stato deciso che a partire da mercoledì 25 novembre è consentito il ritorno a scuola in presenza per i servizi educativi e la scuola dell'infanzia, nonché per la prima classe della scuola primaria".

Come spiega la stessa unità di crisi i sindaci delle città più colpite dalla pandemia potranno adottare misure restrittive tali da chiudere gli istituti scolastici se l'andamento epidemiologico dovesse essere particolarmente preoccupante nel singolo contesto territoriale. La decisione sarà sancita da un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che sarà pubblicata a breve.

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