Domenica, 1 Agosto 2021
Fine dell'obbligo

L'ordinanza di Speranza sulle mascherine

E' valida dal 28 giugno fino al 31 luglio 2021. Nelle 'zone bianche' cessa l'obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie negli spazi all'aperto, tranne per le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o si configurino assembramenti o affollamenti

Mascherine addio (in certe situazioni). Cade l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto a partire da lunedì prossimo, 28 giugno. L'ufficializzazione delle nuove disposizioni arriva con l'ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. E' stato lo stesso ministro ad annunciarlo durante la trasmissione 'Cartabianca' su Rai tre. "Ho appena firmato un'ordinanza che dispone che dal 28 giugno cade l'obbligo di usare sempre la mascherina all'aperto. Ma bisogna averla sempre con sé e usarla se non si può rispettare il distanziamento e se c'è rischio di assembramenti", ha spiegato Speranza.

Speranza firma l'ordinanza per lo stop alle mascherine all'aperto

"A partire dal 28 giugno 2021, nelle 'zone bianche' cessa l'obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie negli spazi all'aperto, fatta eccezione per le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o si configurino assembramenti o affollamenti, per gli spazi all'aperto delle strutture sanitarie, nonché in presenza di soggetti con conosciuta connotazione di alterata funzionalità del sistema immunitario". Così si afferma nell'ordinanza firmata dal ministro Speranza. Il provvedimento - si aggiunge - produce effetti 28 giugno e fino al 31 luglio. Il documento è reperibile nella sezione "Norme, circolari e ordinanze" del sito del Ministero della Salute.

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L'ordinanza di Speranza sulle mascherine (valida fino al 31 luglio 2021)

"La mascherina è e resta fondamentale. Solo l’1% dei casi covid è di variante Delta: ci aspettiamo che questo dato salga", ha detto ancora Speranza. "Ci siamo sempre fatti guidare dagli scienziati, secondo una linea di grande prudenza. I numeri del contagio ci stanno dando ragione. Dobbiamo continuare con prudenza e gradualità. Non userei la parola ‘abbandonare’, la mascherina resta uno strumento fondamentale"

"La mascherina è e resta un punto fondamentale della nostra strategia in questo contesto in cui, negli ultimi 3 giorni, abbiamo avuto meno di 1000 casi ogni giorno: possiamo permetterci qualche libertà in più, abbiamo fatto un lungo percorso di gradualità e di prudenza. Dobbiamo continuare su questa strada, i numeri dicono che è giusta", ha sottolineato. "Penso che la variante Delta vada seguita con la massima attenzione. Nell’ultima verifica che abbiamo fatto, solo l’1% dei casi di variante Delta: ci aspettiamo che questo dato salga, perché è una variante più capace di contagiare e di diffondersi. E’ vero che i nostri numeri migliorano, ma non dobbiamo illuderci di aver vinto la partita. Dobbiamo continuare questo percorso con i piedi ben piantati a terra", ha ribadito.

Lo stato di emergenza sarà prorogato?

''È importante uscire dallo stato di emergenza. Sarebbe un segnale fondamentale per il Paese, per i cittadini e significherebbe un ulteriore segnale di ritorno alla normalità''. Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa intervenuto a Restart 264 su Cusano Italia TV. ''Noi tutti ovviamente vogliamo uscire dallo stato di emergenza, - aggiunge Costa - è chiaro che lo stato di emergenza permette di avere una struttura commissariale che ci consente di gestire il piano vaccinale con un'efficienza maggiore". "E quindi io credo che ipotizzare un prolungamento almeno fino a quando non sarà completato l'obiettivo dell'immunità di gregge e magari verificare cosa succederà a settembre-ottobre con eventuali varianti ed eventuali situazioni da monitorare, - prosegue Costa - credo che un arco temporale che si va a porre tra la scadenza a fine luglio e la scadenza ipotizzata di fine anno possa essere un punto di mediazione ragionevole e di buon senso. Poi è chiaro dovremmo valutare quella che sarà la situazione però valutando i dati di oggi e proiettandoli nel futuro, nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, io credo che sia ragionevole pensare ad un paio di mesi di proroga, tre mesi per arrivare fino a ottobre''.

Mascherine: quando e dove resta l'obbligo da lunedì 28 giugno

Con l'obbligo di mascherine solo al chiuso o nei luoghi affollati per l'Itala in bianco le famiglie italiane potranno risparmiare quasi 50 euro sulle spese sanitarie dei prossimi sei mesi. E' quanto emerge dall'analisi dell`Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Istat: "Si tratta di una misura - evidenzia Uecoop - che dà letteralmente un po' di respiro agli italiani almeno nelle situazioni meno a rischio mentre l`ondata di caldo africano che sta attanagliando l`Italia rende sempre più disagevole girare all`aperto con i dispostivi di protezione con il sudore che attacca i tessuti alla pelle e segna il viso. Nell'ultimo anno di pandemia - continua Uecoop - la spesa per le mascherine è entrata a pieno titolo nei bilanci delle famiglie italiane con quelle chirurgiche che oltre a essere le più diffuse sono anche le meno care soprattutto dopo che nei primi mesi di pandemia si erano registrati fenomeni speculativi e accaparramenti dei dispostivi di protezione individuale".

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