Giovedì, 26 Novembre 2020

La nuova ordinanza anti-Covid in Veneto: Zaia annuncia "misure innovative"

Nessun coprifuoco, "ma l'uso della mascherina sarà il tema centrale", ha fatto sapere il governatore in conferenza stampa. Il provvedimento verrà firmato entro lunedì

Luca Zaia

"Non si scherza più". Anche Luca Zaia rompe gli indugi e annuncia una nuova ordinanza per contenere l’impennata dei contagi in Veneto. Nessun coprifuoco però. Nel suo consueto punto stampa, il governatore ha fatto sapere che il provvedimento "non riguarderà le attività produttive, ma sarà di incentivazione all'uso della mascherina e servirà a "ridurre la possibilità di contatto e assembramento tra i cittadini". L’ordinanza verrà firmata entro lunedì.

La nuova ordinanza per contenere i contagi in Veneto

"Devo risolvere - ha spiegato - alcuni aspetti, c'è un approondimento giuridico importante rispetto ad alcune misure che sono innovative. Non voglio però diffondere apprensione nei cittadini, ma l'uso della mascherina sarà il tema centrale".

 "Siamo entrati nella fase X, quella in cui non si scherza più. E quindi il naso va messo dentro la mascherina e non fuori. Per dire che, se fino a ieri qualcuno poteva anche permettersi di far uscire il naso dalla mascherina improvvidamente, ora do un consiglio spassionato: evitate di farlo perché troverete sorprese".

I contagi di oggi in Veneto

Nelle ultime 24 ore in Veneto sono stati 1.325 nuovi contagi per un totale di 39.590 positivi dall'inizio dell'epidemia il 21 febbraio scorso. In ospedale i ricoverati sono 588, e in terapia intensiva sono saliti a 66 dai 59 di ieri sera, e i decessi sono arrivati ad un totale di 2.301 dal 21 febbraio ad oggi.

"La curva dei contagi sta crescendo – ha detto Zaia - ma a differenza dello scorso marzo la crescita è più lenta. Allora l'impennata dei positivi era ben più acuta di quella di oggi dove il numero dei ricoverati in terapia intensiva, in alcuni giorni, è stabile intorno alle 66 unità". "Il che non vuol dire che possiamo cantare vittoria dobbiamo per questo attuare delle misure restrittive che evitino gli assembramenti -ha spiegato- perché, una pressione del Covid negli ospedali c'è con appunto quasi 600 ricoverati e 66 pazienti in terapia intensiva". "Inoltre dobbiamo prepararci a questo lungo inverno dove nei prossimi mesi ci sarà anche il picco dell'influenza con il problema della sovrapposizione delle due patologie". "Ma siamo pronti con l'artiglieria pesante: possiamo arrivare a mille terapie intensive reali, non sulla carta, e quindi siamo pronti ad ogni evenienza".

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Zaia: "No al blocco tra le regioni"

Il blocco tra le Regioni? "Sarebbe fare una campana di vetro sopra le comunità, lo trovo davvero limitante" ha aggiunto Zaia parlando dell'ipotesi ventilata di una nuova chiusura dei confini regionali. "Invece di pensare a confini delle Regioni o ai mini lockdown per mettersi il cuore in pace, si metta la mascherina".

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