Venerdì, 18 Giugno 2021
Tutto aperto (cum grano salis) / Cagliari

La nuova ordinanza della Sardegna zona bianca: riapre tutto (anche al chiuso) ma si contano i metri cubi

Da oggi Sardegna, Molise e Friuli-Venezia Giulia sono in zona bianca, non ci sono quasi più restrizioni a parte distanziamento e mascherine. Quasi, appunto. Ci sono ancora varie cose da tener presenti, soprattutto per le attività al chiuso

 "Ulteriori misure straordinarie urgenti di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da covid-19 nel territorio regionale della Sardegna": è il titolo dell'ultima ordinanza emessa oggi, 31 maggio, dal presidente della Regione Sardegna Christian Solinas. da oggi Sardegna, Molise e Friuli-Venezia Giulia sono in zona bianca, non ci sono quasi più restrizioni a parte distanziamento e mascherine. Quasi, appunto.

Video: le regioni che riaprono

Ordinanza Regione Sardegna 31 maggio 2021: cosa prevede

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del coronavirus, "ferma restando l’applicazione delle misure di prevenzione sanitaria di cui alla normativa nazionale e alle allegate linee guida per la riapertura delle attività economiche e sociali, di cui all’art. 12 del decreto legge 65/2021, dal 31 maggio 2021 su tutto il territorio regionale è consentita la riapertura delle seguenti attività", ma con prescrizioni molto precise.

In pratica le attività al chiuso dovranno basarsi sui metri cubi: ovveri quelli di aria a disposizione di ogni cliente, che dovranno essere garantiti. La sintesi delle cose da sapere per la riapertura delle seguenti attività, con le relative prescrizioni: 

a) parchi tematici e di divertimento, anche temporanei (attività di spettacolo viaggiante, parchi avventura e centri d’intrattenimento per famiglie);

b) piscine e centri natatori in impianti coperti, con un numero di presenze contemporanee non superiore ad una persona ogni 40 metri cubi d’aria ed un tasso di ricambio dell’aria non inferiore a 0,6;

c) centri benessere e termali, con un numero di presenze contemporanee non superiore ad una persona ogni 40 metri cubi d’aria ed un tasso di ricambio dell’aria non inferiore a 0,6;

d) feste private anche conseguenti alle cerimonie civili e/o religiose all’aperto e - con il limite di un numero di presenze contemporanee non superiore ad una persona ogni 20 metri cubi d’aria ed un tasso di ricambio dell’aria non inferiore a 0,5 - al chiuso

e) attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, anche al chiuso, purché sia garantito il limite di presenze contemporanee non superiore ad una persona ogni 20 metri cubi d’aria ed un tasso di ricambio dell’aria non inferiore a 0,5;

f) fiere (comprese sagre e fiere locali);

g) sale giochi e scommesse, sale bingo;

h) centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;

i) corsi di formazione.

Ai fini dei limiti di presenze non si devono contare i soggetti che dimostrino con il relativo certificato di aver completato il ciclo di vaccinazione (doppia inoculazione per vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca, unica inoculazione per Janssen);  di aver superato l’infezione da Sars-CoV2 da non oltre sei mesi; di avere l’esito negativo di un tampone molecolare e/o antigenico rapido per Sars-CoV2, effettuato da non oltre 48 ore.

Le discoteche restano invece tutte chiuse.

L'ordinanza firmata oggi da Solinas è in vigore fino al prossimo 15 giugno.

11-4-2

Ordinanza n. 21 Regione Sardegna 31 maggio 2021

Torna il caffè al banco

Sono tornati il caffè al banco e le tavolate al coperto per 3,1 milioni di italiani che abitano in Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise dove sparisce anche il coprifuoco e sono anticipate le riaperture delle attività previste tra il 1 giugno e il 1 luglio.  A queste tre regioni potrebbero aggiungersi dal 7 giugno Abruzzo, Liguria, Veneto e Umbria e poi dal 14 giugno Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna e Trento. Nelle tre regioni bianche si potrà anche superare il limite di 4 posti per tavolo e quello del coprifuoco ma aperture sono previste anche per matrimoni, fiere, parchi tematici, convegni e congressi, piscine al chiuso, centri termali, sale giochi, bingo e casino, centri ricreativi e sociali, corsi di formazione pubblici e privati, competizioni sportive al chiuso.

Si tratta di un obiettivo che entro metà giugno verrà raggiunto da quasi 7 italiani su 10 (69%) per un totale di 40,9 milioni di persone si troveranno in zona bianca con il livello minimo di restrizioni, secondo i calcoli di Coldiretti.

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