Martedì, 18 Maggio 2021

Coronavirus, le province della Romagna che diventano zona rossa

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato l'ordinanza che inasprisce le misure restrittive per province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, ad eccezione del Forlivense

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini (Foto Ansa)

Mancava soltanto l'ufficialità: adesso è arrivata l'ordinanza del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che istituisce la zona rossa per i comuni della Ausl Romagna, e cioè tutti quelli delle province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, territori già ora in arancione scuro fatta eccezione per il Forlivese, anch'esso in rosso da lunedì. Come preannunciato, infatti, l'ordinanza sarà in vigore da lunedì 8 marzo a domenica 21 marzo.

Il provvedimento viene adottato per fermare la diffusione dei contagi, che continua ad aumentare a causa delle nuove varianti, anche fra giovani e giovanissimi, e per proteggere la rete ospedaliera, dove sono in costante crescita i ricoveri sia nei reparti Covid che nelle terapie intensive. Sulla base dei dati e delle indicazioni della Ausl Romagna e informati i sindaci.

Negli ultimi 14 giorni, nel territorio di competenza dell'azienda sanitaria si è avuta una incidenza di 832 casi di positività ogni 100mila abitanti. Quanto ai ricoveri, 486 nei reparti Covid mentre le terapie intensive risultano occupate al 38%, al di sopra della soglia limite del 30%.

"La decisione di andare alla zona rossa e di chiudere le scuole è stata condivisa con i sindaci della Romagna, suffragata dai dati di aggravamento epidemiologico su tutto il territorio romagnolo - afferma l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. E non può che essere così, visti i dati che caratterizzano la curva pandemica in Romagna, compreso Forlì. Basti pensare che nelle ultime due settimane Forlì ha avuto una incidenza di 677 casi per centomila residenti, quando la zona rossa è prevista da 500 casi per centomila in su, più alta rispetto ai distretti di Lugo e di Ravenna ed in crescita costante".

"Anche la situazione ospedaliera è preoccupante - prosegue Donini -, con 87 ricoverati per Covid ordinari (più 11 rispetto a ieri) e 6 in terapia intensiva al Morgagni Pierantoni, quindi con percentuali di riempimento che rischiano di mettere in grave difficoltà il presidio. Infine, sulla scuola si è registrato un aumento dei casi del 90 per cento in Romagna. Prima ci si rende conto della gravità della situazione- conclude-, prima se ne esce, non c'è altra via".

Le principali restrizioni che verranno introdotte con la zona rossa, in aggiunta a quelle previste in arancione scuro - a partire dagli spostamenti, vietati sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi a eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, di salute o situazioni di necessità (come fare la spesa o l'acquisto di beni e servizi essenziali) - riguardano la chiusura di nidi e materne, la didattica a distanza al 100% per tutte le scuole dalle elementari e l'Università, lo stop alle attività commerciali ad eccezione di quelle essenziali come farmacie, parafarmacie, negozi di vendita di alimentari, edicole e altre specifiche categorie.

Coronavirus in Emilia Romagna, il bollettino di sabato 6 marzo 2021

Dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 276.601 casi di positività, quindi 3.232 in più rispetto a ieri, su un totale di 36.607 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 8,8%.

Purtroppo, inoltre, si registrano 25 nuovi decessi: 9 in provincia di Bologna (7 donne di 70, 72, 80, 81,82, 89 e 93 anni e 2 uomini rispettivamente di 83 e 86 anni), 7 in provincia di Rimini (4 donne di 70,84, 86 e 93 anni e 3 uomini di cui uno di 72 anni, uno di 81 e uno di 92 anni), 3 in provincia di Parma ( 3 donne di 72,76 e 82 anni), 2 in provincia di Ferrara (due uomini rispettivamente di 73 e 74 anni). Ancora, 2 in provincia di Reggio-Emilia (2 donne di 80 e 83 anni) e 2 in provincia di Ravenna (1 uomo di 71 anni e una donna di 83 anni). Nessun decesso viene registrato nelle province di Modena, Forlì-Cesena e Piacenza. In totale, dall'inizio dell'epidemia i decessi in regione sono stati 10.746.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, poi gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1^ marzo. Poi il personale scolastico e le forze dell'ordine. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 467.897 dosi; oggi, sempre a quell'ora, 11.209, e le aziende proseguono per l'intera giornata. Sul totale, 151.823 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l'attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.369 sono asintomatici individuati nell'ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 649 erano già in isolamento al momento dell'esecuzione del tampone, 860 sono stati individuati all'interno di focolai già noti. L'età media dei nuovi positivi di oggi è 42 anni.

Sui 1.369 asintomatici, 657 sono stati individuati grazie all'attività di contact tracing, 72 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 75 con gli screening sierologici, 9 tramite i test pre-ricovero. Per 556 casi è ancora in corso l'indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 852 nuovi casi e Modena con 610, poi Reggio Emilia (334), Rimini (246)e Cesena (243). Ancora, Ravenna (219), Parma (203), Ferrara (201), il territorio di Imola (143), il circondario di Forlì (112) e la provincia di Piacenza (69).

Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all'andamento dell'epidemia in regione. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 20.832 tamponi molecolari, per un totale di 3.521.668. A questi si aggiungono anche 641 test sierologici e 15.775 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.073 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 213.413.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 52.442 (+2.134 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 49.414 (+2.034), il 95 % del totale dei casi attivi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 275 (+9 rispetto a ieri), 2.753 quelli negli altri reparti Covid (+91).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 15 a Parma (-2), 24 a Reggio Emilia (+2), 53 a Modena (-2), 79 a Bologna (+2), 24 a Imola (+3), 26 a Ferrara (+1), 11 a Ravenna (+2), 6 a Forlì(invariato), 7 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (+2). Questi i casi di positività sul territorio dall'inizio dell'epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.385 a Piacenza (+69 rispetto a ieri, di cui 42 sintomatici), 18.849 a Parma (+203, di cui 118 sintomatici), 34.872 a Reggio Emilia (+334, di cui 183 sintomatici), 48.312 a Modena (+610, di cui 383 sintomatici), 57.501 a Bologna (+852, di cui 479 sintomatici). Ancora, 9.865 casi a Imola (+143, di cui 74 sintomatici), 15.956 a Ferrara (+201, di cui 42 sintomatici), 21.122 a Ravenna (+219, di cui 113 sintomatici), 10.544 a Forlì (+112, di cui 85 sintomatici), 13.085 a Cesena(+243, di cui 190 sintomatici) e 26.110 a Rimini (+246, di cui 154 sintomatici).

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