Sabato, 27 Febbraio 2021

Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia: che cosa si può fare nel weekend tra negozi, sport e passeggiate

L'obiettivo delle ordinanze, oltre che far flettere la curva dei contagi, anche scongiurare il passaggio da zona gialla a zona arancione. Tutte le attività ammesse nel fine settimana

Da ieri è ufficiale la nuova stretta in Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. L'obiettivo è, oltre che far flettere la curva dei contagi, anche scongiurare il passaggio da zona gialla a zona arancione.

Le ordinanze in Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia

Ci sono le ordinanze, è tutto nero su bianco. I presidenti delle tre regioni "in bilico" tra zona gialla e zona arancione hanno annunciato giovedì nuove misure di contenimento per limitare le situazioni a rischio, gli spostamenti e, soprattutto, gli assembramenti e la concentrazione di persone. Il weekend è dietro l'angolo, e si vogliono evitare a tutti i costi le scene viste lo scorso fine settimana.  Un provvedimento preso di comune accordo tra i tre presidenti di regione, d’intesa con il ministro alla Salute, Roberto Speranza. Le differenze riguardano la durata: in Veneto da domani al 22 novembre, salvo proroga; in Emilia e Friuli fino al 3 dicembre. In tutte e tre le regioni è prevista la chiusura dei negozi la domenica  (comprese le attività di vicinato) e lo stop alle medie e grandi aree di vendita (compresi i centri commerciali) nei giorni festivi e prefestivi. 

Cosa prevede la nuova ordinanza "triregionale", se così la si può definire? ecco che cosa si potrà fare nel fine settimane nelle regioni che hanno coordinato gli sforzi per contrastare la crescita dell’epidemia di Covid. C'è attesa intanto per capire cosa succede oggi con le zone rosse in Campania.

E anche nel Lazio si verso un'ordinanza. "C'è uno sforzo straordinario che sta facendo il Prefetto di Roma e verranno coinvolte le Forze dell'ordine. Ci sarà un'iniziativa tecnica coordinata dal questore di Roma in grado di poter controllare i flussi. Inoltre, noi stiamo emettendo un'ordinanza per fare in modo che grandi superfici commerciali, come Ikea, rimangano chiuse nella giornata di domenica" ha detto l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato ai microfoni di Radio Capital intervenendo sulla stretta nel weekend alle zone più frequentate di Roma per evitare affollamenti.

Che cosa si può fare nel weekend in Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia

Ecco le misure in sintesi:

  • Chiusure - Negozi chiusi la domenica salvo alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole.
  • Anziani - Corsie preferenziali nei supermercati per gli over 65 nelle prime due ore di apertura.
  • Mascherine e passeggiate - Obbligo di mascherina all’aperto ovunque, stop alle passeggiate nei centri storici delle città e nelle aree a rischio assembramento.
  • Sport - Sì all’attività motoria nei parchi, ma solo in aree periferiche e nel rispetto di almeno due metri di distanziamento sociale.
  • Bar, ristoranti e locali aperti- Dalle 15 alle 18 consumazioni solo da seduti fuori e dentro i locali.

La nuova ordinanza di Zaia in Veneto

In Veneto l'ordinanza entra in vigore sabato 13 novembre, e resterà in vigore almeno fino al 22 novembre. Poi potrebbe essere prorogata.

Capitolo mascherine: vanno indossare sempre, anche all’aperto, salvo che da parte di bambini al di sotto dei 6 anni, di chi compie attività sportiva intensa, disabili, assistenti e persone che non possono portarle per motivi medici. In caso di abbassamento per assumere cibo o fumare, dovrà essere assicurata la distanza di un metro.  Le altre misure:

  • Non si può passeggiare nelle strade e nelle piazze dei centri storici, delle città e nelle aree affollate.
  • Nei giorni prefestivi vengono chiuse le grandi e medie strutture di vendita, sia a esercizio unico che con più negozi, compresi gli outlet. Restano aperti solo gli alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole.
  • Nei festivi poi è vietato ogni tipo di vendita, anche nei piccoli negozi. tranne alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole.
  • Nei negozi può entrare una persona per nucleo familiare, salvo per accompagnare soggetti con difficoltà o minori di 14 anni. Nei centri commerciali e nei supermercati va favorito l’accesso degli anziani oltre i 65 anni nelle prime due ore di apertura (ma non è un obbligo).
  • Il mercato all’aperto è vietato se non nei Comuni in cui i sindaci abbiano approntato un piano che preveda la perimetrazione dell’area all’aperto, un unico varco di accesso e uno di uscita, ci sia una sorveglianza che verifichi le distanze, l’assembramento e il controllo dell’accesso.
  • I bar e i ristoranti restano aperti fino alle 18, ma dalle 15 si può consumare solo seduti, dentro o fuori dai locali.
  • Sono sospese nelle scuole primarie e secondarie del secondo ciclo le lezioni di educazione fisica, canto e strumenti a fiato.
  • Permessa l’attività sportiva, quella motoria e le passeggiate in parchi pubblici e aree rurali, purché nel rispetto della distanza di 2 metri per lo sport e un metro per il resto degli spostamenti all’aperto.
  • Competizioni sportive: gli sportivi e tutti gli accompagnatori possono accedere se in possesso di un test negativo non anteriore a 72 ore

L'ordinanza integrale si può leggere qui

L'ordinanza di Bonaccini in Emilia Romagna

L’ordinanza voluta dal governatore dell’Emilia-Romagna è in vigore dal 14 novembre almeno fino al 3 dicembre. Anche qui le mascherine vanno portate sempre, anche all’aperto, salvo che da parte di bambini al di sotto dei 6 anni, di chi compie attività sportiva intensa, disabili, assistenti e persone che non possono portarle per motivi medici. In caso di abbassamento per assumere cibo o fumare, dovrà essere assicurata la distanza di un metro. Le altre misure:

  • No alle passeggiate nelle strade e nelle piazze dei centri storici, delle città e nelle aree affollate. L’attività sportiva (corsa, bicicletta: in ogni caso, deve essere effettuata singolarmente) e motoria (la passeggiata, da svolgersi con mascherina) dovrà avvenire preferibilmente nelle aree verdi e periferiche.
  • Nei giorni prefestivi sono chiuse le grandi e medie strutture di vendita, sia a esercizio unico che con più negozi, compresi gli iutlet. Restano aperti solo gli alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole.
  • Nei giorni festivi è vietato ogni tipo di vendita, anche dei piccoli negozi e dei negozi di vicinato, ad eccezione delle medesime categorie (alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole).
  • Nei negozi può entrare una persona per famiglia, a meno che non si debbano accompagnare i soggetti con difficoltà o minori di 14 anni. Nei centri commerciali e nei supermercati va favorito l’accesso degli anziani oltre i 65 anni nelle prime due ore di apertura (ma non è un obbligo).
  • Il mercato all’aperto è vietato se non nei Comuni in cui i sindaci abbiano approntato un piano che preveda la perimetrazione dell’area all’aperto e varchi ad hoc.
  • La consumazione di alimenti e bevande è sempre vietata in area pubblica o aperta al pubblico.
  • I bar e i ristoranti restano aperti fino alle 18, ma dalle 15 si può consumare solo seduti, dentro o fuori.
  • Nelle scuole primarie e secondarie di secondo grado vengono sospese le lezioni di ginnastica, di canto e con strumenti a fiato, considerate a rischio elevato.

L'ordinanza integrale si può leggere qui

L'ordinanza di Fedriga in Friuli Venezia Giulia

L’ordinanza in Friuli Venezia Giulia entra in vigore da domani sabato 14 novembre, e resta in vigore almeno fino al 3 dicembre. Mascherine sempre e ovunque anche in Friuli, e in caso di abbassamento per assumere cibo o fumare, dovrà essere assicurata la distanza di un metro. In tutte e tre le regioni ricordiamo che l’uso è obbligatorio nei mezzi di trasporto pubblici, e in quelli privati se a bordo non ci sono conviventi.

  • Non è permesso passeggiare nelle strade e nelle piazze dei centri storici, delle città e nelle aree affollate. L’attività sportiva (corsa, bicicletta: in ogni caso, deve essere effettuata singolarmente) e motoria (la passeggiata, da svolgersi con mascherina) dovrà avvenire preferibilmente nelle aree verdi e periferiche.
  • Le mascherine vanno portate sempre, anche all’aperto, salvo che da parte di bambini al di sotto dei 6 anni, di chi compie attività sportiva intensa, disabili, assistenti e persone che non possono portarle per motivi medici. In caso di abbassamento per assumere cibo o fumare, dovrà essere assicurata la distanza di un metro. L’uso è obbligatorio nei mezzi di trasporto pubblici, e in quelli privati se non ci sono conviventi.
  • Nei giorni prefestivi sono chiuse le grandi e medie strutture di vendita, sia a esercizio unico che con più negozi, compresi gli iutlet. Restano aperti solo gli alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole.
  • Nei giorni festivi è vietato ogni tipo di vendita tranne alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole.
  • Nei negozi può entrare una persona per nucleo familiare. Nei centri commerciali e nei supermercati va favorito l’accesso degli anziani oltre i 65 anni nelle prime due ore di apertura (senza obblighi).
  • Il mercato all’aperto in Friuli è vietato se non nei Comuni in cui i sindaci abbiano approntato un piano che preveda la perimetrazione dell’area all’aperto, un unico varco di accesso e uno di uscita, ci sia una sorveglianza che verifichi le distanze, l’assembramento e il controllo dell’accesso.
  • L’attività di somministrazione di cibi e bevande nei locali si svolge dopo le 15 e fino a chiusura esclusivamente con consumazioni da seduti. È vietata la consumazione all’aperto, su suolo pubblico o aperto al pubblico, salvo che sulle sedute degli esercizi.
  • Nelle scuole del primo ciclo stop alle lezioni di educazione fisica, canto e strumenti a fiato.

L'ordinanza integrale si può leggere qui

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