Giovedì, 25 Febbraio 2021
La rivelazione / Belgio

Nell'orgia gay di Bruxelles sono coinvolti uomini di potere di nove stati diversi

Secondo l'organizzatore oltre al sovranista ungherese Jozsef Szajer c'erano rappresentanti istituzionali di Ucraina, Francia, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Svizzera, Polonia e Spagna

Jozsef Szajer non era l'unico uomo di potere a partecipare all'orgia gay organizzata a Bruxelles in cui venne scoperto insieme ad altri 25 uomini. E se a dirlo è colui che queste feste le organizzava, allora c'è da crederci. Secondo David Manzheley, c'erano rappresentanti di nove diversi Paesi europei all'interno della festa per la quale è stato arrestato. L'ha confessato al notiziario polacco Onet rivelando i dettagli di quella e altre orgie. Per prima cosa Manzheley ha dichiarato di aver organizzato feste gay per due anni e che questi party diventavano delle orge a cui partecipavano anche centinaia di persone. Feste che non si fermavano mai, nemmeno in tempo di Covid. Fino alla scorsa settimana quando è stato scoperto all'interno di un appartamento dove c'era anche il parlamentare europeo sovranista ungherese.

I rappresentanti di nove stati europei

In particolare l'organizzatore delle feste si è soffermato sugli uomini di potere polacchi visto che i giornalisti che lo intervistavano erano di quel Paese. “Molti personaggi pubblici di vari paesi partecipano ai miei eventi, compresi i politici polacchi - ha detto Manzheley a Onet.- Hanno famiglie e hanno chiesto fin dall'inizio di mantenere segreta la loro partecipazione all'orgia gay”. Un profilo molto simile a quello del sovranista che è sposato con un magistrato e ha un figlio. Ma l'organizzatore delle feste non si è fermato ai politici polacchi. Ha parlato anche di tanti altri stati. Oltre al seguace di Orban e ai polacchi c'erano anche rappresentanti istituzionali di Ucraina, Francia, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Svizzera e Spagna. Secondo la sua esperienza, i più assidui a queste feste gay sarebbero proprio uomini di potere ungheresi e polacchi. 

Com'è stata scoperta l'orgia

Una vera e propria bomba che però necessita di conferme. Secondo la sua descrizione, tutti i 25 partecipanti all'orgia hanno dovuto firmare un'autocertificazione con la quale dichiaravano di non essere affetti da Covid-19. L'organizzatore della festa ha anche spiegato come si siano introdotti nell'abitazione gli agenti di polizia che hanno scoperto l'orgia: una semplice distrazione. Qualcuno di coloro che è entrato in casa ha lasciato la porta aperta facendo uscire i rumori all'esterno e incuriosendo i vicini che hanno chiamato la polizia. Gli agenti sono entrati nell'abitazione dove semplicemente la porta era aperta e si sono trovati di fronte a uno spettacolo a cui non avrebbero mai creduto di assistere. Il pubblico ministero che si sta occupando del caso ha, intanto, confermato che alla festa c'era il politico ungherese che ha provato anche a scappare dall'appartamento calandosi da una grata. Così è stato scoperto, identificato e multato.

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