Domenica, 18 Aprile 2021

Dimesso anche l'ultimo paziente: chiude (per ora) l'ospedale in Fiera a Milano

La struttura è stata realizzata in tempi record nei giorni più difficili dell'emergenza coronavirus. E' costata oltre 17 milioni di euro, ora è in stand-by

L'ospedale in Fiera a Milano, foto Ansa

Anche l'ultimo paziente è stato dimesso. L'ospedale in Fiera a Milano, realizzato in tempi record nei giorni più difficili dell'emergenza coronavirus, è ora in stand-by. L'enorme struttura voluta dalla regione Lombardia e progettata insieme all'ex numero uno della Protezione Civile Guido Bertolaso chiude per ora, almeno virtualmente. Inizialmente avrebbe dovuto ospitare 500 pazienti ma poi i numeri, anche grazio al calo dell'epidemia, si sono ridotti notevolmente. L'ospedale alla Fiera di Milano in futuro "sarà attivato con un'allerta di secondo livello nel caso si verificasse una recrudescenza della diffusione del virus", ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera parlando del futuro dell'ospedale Covid costato oltre 17 milioni e del "gemello" nella struttura fieristica di Bergamo.

Le prossime fasi sono state illustrate proprio dall'assessore Gallera durante il consiglio regionale di martedì 9 giugno, rispondendo ad un'interrogazione del Partito democratico. Gallera ha citato il piano di sviluppo dei posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva che verrà presentato al governo nazionale entro il 17 giugno, sulla base di un decreto che impone di incrementarli. In particolare, i posti di terapia intensiva passeranno da 861 a 1.466, mentre quelli di sub-intensiva saranno 704, di cui la metà trasformabili immediatamente in intensiva.

E nel piano sono presenti anche i tanto discussi ospedali "ex novo" realizzati nelle fiere di Milano e Bergamo, di cui si è parlato per il presunto spreco di risorse in rapporto ai malati effettivamente curati in quelle strutture. Giulio Gallera ha precisato che i due nosocomi temporanei resteranno pronti alla riattivazione in caso di passaggio ad un livello di allerta superiore all'attuale, in modo da sopperire all'eventuale improvvisa necessità di posti letto in terapia intensiva.

ospedale fiera milano ansa2-2

L'assessore regionale ha poi spiegato nel dettaglio da dove arrivano i soldi per l'ospedale in Fiera a Milano, sulla cui vicenda è stato aperto un fascicolo d'indagine da parte della procura. Finora si è sempre detto che i 21 milioni di euro necessari sono il frutto di donazioni private (di oltre 5mila donatori), alcune molto ingenti come quella di 10 milioni di Silvio Berlusconi (attraverso la Fondazione Luigi Berlusconi, intitolata al padre del Cav) e di Leonardo Del Vecchio. Ma Gallera, in consiglio regionale, ha specificato che le donazioni come quella di Berlusconi sono arrivate "direttamente a Regione Lombardia" con l'esplicita finalità della realizzazione dell'ospedale, ma ad essa ha provveduto la Fondazione Fiera Milano (proprietaria degli spazi) "mediante raccolta fondi propri". Dunque, stando a quanto dichiarato da Gallera in aula, le donazioni private pervenute a Regione Lombardia e non all'ente Fiera saranno utilizzate (con l'autorizzazione dei donatori) per l'acquisto di dispositivi di protezione e attrezzature mediche per le strutture sanitarie, compreso l'ospedale in Fiera.

Da una prima rendicontazione delle spese, il nuovo ospedale in Fiera a Milano è costato circa 17,2 milioni di euro. Le infrastrutture "realizzate nella fase più acuta della pandemia Covid-19 da Fondazione Fiera Milano e date in comodato gratuito, come da indicazioni della Regione Lombardia, al Policlinico di Milano" hanno comportato "un investimento di 17,257 milioni di euro, Iva esclusa, per la realizzazione di 221 posti letto di terapia intensiva", fa sapere in una nota la Fondazione. La rendicontazione finale dei costi del progetto sarà pubblicata sul sito di Fondazione Fiera Milano "entro la fine del mese di luglio". Il finanziamento dell'opera è avvenuto attraverso una raccolta fondi, che ha oggi superato i 21,6 milioni di euro, attraverso la costituzione di un Fondo da parte di Fondazione Fiera Milano presso la Fondazione di Comunità Milano che si occuperà, con il supporto di un Comitato di Garanti, della rendicontazione puntuale nei confronti dei donatori dei costi connessi alla realizzazione dell'ospedale.

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