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Sabato, 2 Marzo 2024
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Papa Francesco ha una bronchite, servono gli antibiotici

Le condizioni di salute di Bergoglio, ricoverato da ieri al Gemelli di Roma per un'infezione respiratoria, vengono definite in "progressivo miglioramento", ma non celebrerà la domenica delle Palme a San Pietro. Le ultime notizie e il riepilogo di tutti i suoi problemi (noti) di salute

"Nell'ambito di controlli clinici programmati al Santo Padre è stata riscontrata una bronchite su base infettiva che ha richiesto la somministrazione di una terapia antibiotica su base infusionale che ha prodotto gli effetti attesi con un netto miglioramento dello stato di salute. Sulla base del prevedibile decorso il Santo Padre potrebbe essere dimesso nei prossimi giorni". Lo fa sapere lo staff medico che segue papa Francesco al Gemelli dopo una notte tranquilla.

Il Papa èricoverato da ieri al Policlinico Gemelli di Roma per un'infezione respiratoria. Il pontefice ha trascorso una notte serena. A quanto ha riferito il Vaticano, a Bergoglio è stata diagnosticata una "infezione respiratoria", quindi proseguirà le terapie per l'infezione respiratoria in ospedale Gli accertamenti hanno escluso il Covid. 

Le condizioni di Papa Francesco

In mattinata il portavoce del Vaticano Matteo Bruni ha fatto sapere - tramite una nota - che il quadro clinico di Papa Francesco è in "progressivo miglioramento". "Papa Francesco ha riposato bene durante la notte - si legge -. Il quadro clinico è in progressivo miglioramento e prosegue le cure programmate".  "Questa mattina - spiega ancora - dopo aver fatto colazione, ha letto alcuni quotidiani ed ha ripreso il lavoro. Prima del pranzo si è recato nella Cappellina dell'appartamento privato, dove si è raccolto in preghiera ed ha ricevuto l'eucarestia".

Ieri la notizia del ricovero del Papa ha colto tutti di sorpresa e in poco tempo ha fatto il giro del mondo. Nei giorni scorsi aveva lamentato alcune difficoltà respiratorie e ieri pomeriggio "si è recato presso il Policlinico Gemelli per effettuare alcuni controlli medici. L'esito degli stessi ha evidenziato un'infezione respiratoria (esclusa l'infezione da Covid-19) - si legge in una nota della sala stampa vaticana - che richiederà alcuni giorni di opportuna terapia medica ospedaliera". Dagli esami effettuati non sono emersi problemi cardiaci e anche la tac toracica è risultata negativa.

L'infezione polmonare di cui soffre Papa Francesco è "lieve", una "bronchite" che non ha prodotto versamenti, come si è potuto verificare con una Tac a cuore e polmoni.  L'infezione sarebbe stata provocata da un virus.

I medici non si pronunciano sul periodo di degenza, che probabilmente si prolungherà per almeno altri 2 o 3 giorni. Al decimo piano dell'ospedale romano, tradizionale reparto destinato ai ricoveri dei papi, sono poche le persone che hanno accesso e c'è massimo riserbo sulle terapie.

Insomma, al momento nessun allarme. Papa Francesco ha 86 anni e tanti piccoli problemi di salute. Gli esami hanno escluso nuove gravi patologie. Lui ha già comunicato, in passato, di avere firmato in bianco e consegnato la rinuncia al pontificato, in caso di impedimenti fisici gravi e permanenti. Negli ambienti più ostili a Francesco non si attende che un nuovo conclave, ma non avverrà presto. In ambienti vaticani la sensazione è che Bergoglio non abbia alcuna intenzione di lasciare a breve, tuttavia ciò che emerge, e che va rimarcato, è un atteggiamento teso alla "normalizzazione" della figura del papato, superando l'epoca in cui Giovanni Paolo II trasformò la sua lunga malattia in una testimonianza di fede fino all'ultimo respiro.

Cardinal Zuppi: "Tanto affetto per il Papa"

Sulle condizioni di salute di Papa Francesco arrivano "ottime indicazioni". E allo stesso tempo tanti messaggi di auguri, segno di un "grande affetto che lo circonda". A dirlo è il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente Cei, questo pomeriggio a margine di un'iniziativa promossa da Coop Alleanza 3.0 al teatro Arena del Sole di Bologna. "Ho letto il comunicato - dice Zuppi - stamattina si è alzato, ha letto i giornali, ha fatto la comunione. Mi sembra che sia un'ottima indicazione". Poi aggiunge: "Sicuramente gli facciamo tanti auguri. Mi colpisce quanti messaggi siano arrivati a me per lui, quanto affetto lo circonda. Lui dice sempre: 'Pregate per me'. Credo che in questa occasione ci venga più facile pregare per lui".

Tutti i problemi di salute di Papa Francesco

Il ricovero di ieri al Gemelli è il secondo per Papa Francesco: il primo fu l'intervento chirurgico del 4 luglio del 2021 per una stenosi diverticolare sintomatica del colon. Nella vita del Pontefice non sono mancati i problemi di salute, come l'operazione al polmone subita da ragazzo, poi la ricorrente sciatalgia e, qualche anno fa, l'operazione alla cataratta. Soffre anche di gonalgia, ovvero un dolore al ginocchio che lo costringe spesso a muoversi in sedia a rotelle.

Da ragazzo, quando aveva 21 anni, in seguito a una grave forma di polmonite, gli venne asportato a Buenos Aires il lobo superiore del polmone destro a causa di tre cisti. All'epoca malattie polmonari come infezioni fungine o polmoniti erano curate chirurgicamente per la scarsità di antibiotici. Soprattutto per questo motivo, i vaticanisti lo avevano escluso dalla lista dei papabili durante il conclave della sua elezione, nel 2013.

Di quel "difficile momento", risalente al 1957, Bergoglio ha parlato con il giornalista e medico argentino Nelson Castro nel libro sulla salute dei Papi, "La salud de los Papas". "Quando mi sono ripreso dall'anestesia, il dolore che sentivo era molto intenso. Non è che non fossi preoccupato, ma ho sempre avuto la convinzione che sarei guarito". Poi ha sottolineato che il recupero è stato completo: "Non ho mai sentito alcuna limitazione nelle mie attività. Non ho mai provato affaticamento o mancanza di respiro (dispnea). Come mi hanno spiegato i medici, il polmone destro si è espanso e ha coperto tutto l'emitorace omolaterale".

Altro problema ricorrente sono i dolori dovuti all'infiammazione del nervo sciatico, che lo mettono in difficoltà - a volte visibilmente - anche nella deambulazione o, come è noto, lo limitano fortemente nell'inginocchiarsi. Nel 2019, in gran segreto, Papa Francesco si era sottoposto a un piccolo intervento di cataratta agli occhi. E poi c'è il riacutizzarsi della sciatalgia che, nel periodo a cavallo tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021, ha anche costretto il Pontefice a dare forfait ad alcune celebrazioni nella basilica di San Pietro.

L'intervento recente più "importante" resta quello del 4 luglio 2021. Dopo aver condotto normalmente in piazza San Pietro l'Angelus domenicale, andò al Gemelli per un intervento chirurgico programmato per una stenosi diverticolare sintomatica del colon, eseguito in anestesia generale dal professor Sergio Alfieri. Dopo una decina di giorni di ricovero, Francesco rientrò in Vaticano.

La Domenica delle Palme 

 "Sì, certamente, posso confermare che domenica celebrerò la messa delle Palme: sono stato avvertito già lunedì scorso dal maestro delle Cerimonie pontificie che i riti della Settimana Santa sarebbero stati celebrati ognuno da un cardinale, e a me hanno richiesto la Domenica delle Palme". Lo dice all'ANSA il cardinale Leonardo Sandri, vice decano del Collegio cardinalizio, confermano così la predisposizione di un piano per la celebrazione dei riti pasquali. "Mi auguro naturalmente che il Papa si rimetta e possa presiedere le liturgie come avvenuto in altre occasioni, pur essendoci un cardinale che officiava all'altare", aggiunge il porporato argentino

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