Sabato, 27 Febbraio 2021
Galassie

Parler: che cos'è il nuovo social network "pro-Trump" (Salvini si è già iscritto)

Inaccessibile al momento su tutti gli smartphone l'app diventata popolare tra i membri di gruppi estremisti statunitensi. Ma la galassia di strumenti a disposizione di chi vuole a tutti i costi restare aggiornato sulle più disparate teorie cospirazioniste trumpiane è comunque vasta. Il leader del Carroccio monitora la situazione e si rivolge agli "amici"

Amazon ha sospeso alle 9 (ora italiana) di lunedì 11 gennaio il social network "Parler" diventato nei mesi scorsi popolare tra i membri di gruppi estremisti statunitensi, alcuni dei quali hanno partecipato all'assalto al Congresso di mercoledì 6 gennaio 2021. Questo vuol dire che Parler non è più raggiungibile in alcun modo ed è, di fatto, offline. Ma la galassia di strumenti a disposizione di chi vuole a tutti i costi restare aggiornato sulle più disparate teorie cospirazioniste è comunque vasta.

Articolo aggiornato alle 14:23:  Parler è offline?

Parler: il social network che piace ai conservatori

Amazon, Apple e Google hanno dichiarato guerra a Parler colpevole di ospitare "post che chiaramente incoraggiano e incitano alla violenza". Non si trova nè sull'AppStore né sul PlayStore. Un portavoce di Apple ha detto a TechCruch che "sulla nostra piattaforma non c’è posto per minacce di violenza e attività illegali". Prima aveva concesso 24 ore per attuare una politica di moderazione. Invano. Amazon ha disattivato invece domenica sera i server sul suo cloudhosting per incitamento alla violenza. Amazon Web Services (AWS) ha comunicato di aver segnalato nelle ultime settimane a Parler un centinaio di “post che chiaramente incoraggiano ed incitano alla violenza”.

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John Matze, il CEO di Parler, ha spiegato che il social network potrebbe restare offline per circa una settimana prima che si trovi un nuovo server. Parler venne lanciato nel 2018 e si presenta come una piattaforma più "easy" rispetto a Facebook e Twitter, con regole meno stringenti, e come luogo adatto alle conversazioni fra persone con idee molto conservatrici e militanti di estrema destra. Di fatto significa che contenuti violenti non vengono rimossi, come invece accade altrove.

Come si scarica Parler 

La decisione di Amazon, ancora più di quella di Apple e Google, rende non inaccessibile (la homepage era online fino alle 9 ora italiana di lunedì 11 gennaio) ma inutilizzabile Parler in questi giorni: il sito Web e l’app di Parler non sono a disposizione fino a quando la gestione del sito non troverà un nuovo provider di hosting. Ma chiunque può creare un suo account. Tuttavia nella mattinata di lunedì il sito è totalmente offline, in tutto il mondo.

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Ma attenzione: sebbene Parler non sia più disponibile tramite gli store, sarà ancora disponibile l'accesso per coloro che lo hanno già scaricato (se risolveranno il problema dei server).  Se Apple ritira Parler dall'App Store, le persone non sono in grado di scaricare l'app sui loro iPhone o iPad. Le persone che avevano già scaricato l'app Parler per iPhone sono ancora in grado di usarla. In futuro però la società non sarebbe in grado di aggiornare l'app, il che significa che alla fine verrebbe resa obsoleta man mano che Apple aggiornerà il software per iPhone. Il futuro di Parler rimane più incerto: sul sito la pagina con le informazioni per il download è sempre presente. Ma seguendo le indicazioni non si può ovviamente procedere fino all'installazione. Ma tenere d'occhio il sito di Parler, per chi fosse interessato, è al momento l'unico modo per scoprire quali saranno le modalità future per avere accesso all'app.

Da qualche giorno il presidente uscente degli Usa Donald Trump non dispone più del suo account ufficiale su Twitter (chiuso proprio per il “rischio di istigazione alla violenza“). Non sono pochi gli utenti che si considerano a lui vicini e che cercano altri lidi per riunirsi virtualmente con "totale libertà di parola", e i social come Parler hanno provato a infilarsi in quello spazio libero. Parler è presentato dai fondatori come "un luogo pubblico senza schieramenti", anche se di nella realtà quotidiana è diventato nel giro di pochi mesi un bivacco di cospirazionisti, estremisti di destra e antisemiti, secondo le voci più critiche. Negli ultimi giorni si sono aggiunti parecchi sostenitori oltranzisti di Trump.

Non solo Parler, tutte le altre app: Signal, Telegram, MeWe

I trumpiani doc annunciano di voler boicottare Facebook, Whatsapp, Google e Twitter "che si scambiano tutte le nostre informazioni e li vendono per campagne di marketing", come scrive qualche utente. Le alternative? Per la messaggistica istantanea, vengono proposti Signal e Telegram, mentre MeWe e Parler vengono presentati come alternative a Facebook e Twitter. E qualche altro utente "sovranista" suggerisce di ritrovarsi su  VK, il "Facebook russo senza censura".

Il leader della Lega Matteo Salvini ha annunciato la sua adesione a Parler, la piattaforma alternativa dei trumpiani: il segretario del Carroccio invia così un evidente nuovo segnale provocatorio con l'iscrizione a quella che si candida ad essere la piattaforma social del sovranismo internazionale. Sempre che risolvano la grana dei server. Non un dettaglio. Prima di Salvini, gli italiani più seguiti su Parler eranio il senatore della Lega Alberto Bagnai e i giornalisti Daniele Capezzone e Maria Giovanna Maglie. 

A proposito di server, si parla molto in questi giorni anche di Bit-Chute, un servizio di hosting video noto per ospitare individui di estrema destra e teorici della cospirazione. Ne parleremo tra poco. In ogni caso in un giorno su Parler Salvini ha raccolto 7500 followers. Se si pensa alle decine di milioni di utenti dei social network più diffusi, come Facebook, ci si rende conto di trovarsi di fronte a fenomeni di nicchia.

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Le folli teorie cospirazioniste: Mattarella "agente segreto"

Server o non server, store o non store, le teorie complottiste non vanno mai in vacanza. Nemmeno quelle più fantasiose, come quella secondo vui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sia "un agente dei servizi britannici con i quali ha messo a punto un piano per far fuori Donald Trump". E’ questo il messaggio contenuto in un video pubblicato su Bit- Chute, piattaforma utilizzata da destra estrema e formazioni cospirazioniste. Il video, come racconta oggi Francesco Semprini sulla Stampa,  è stato intercettato mentre girava proprio su Parler prima della sparizione temporanea del social. Un uomo con barba bionda e voce profonda racconta l’ultima novità in fatto di teorie del complotto (come se non bastasse quella su Renzi e Obama che hanno scippato voti a Trump per darli a Biden). L'uomo fa vedere dal suo telefono una foto poco chiara che, a suo dire, ritrarrebbe il presidente Mattarella arrestato con Mike Pompeo dalla polizia italiana. "Non so se è vero o no ma quello che vi posso dire è che l’Italia è l’ultimo tassello di un piano di contrattacco cospirazionista ordito dalla Nato contro gli Stati Uniti, il cui regista è il Regno Unito". Follie, idiozie, che ripetute allo sfinimento finiscono per diventare vere nella mente di qualcuno.

Cos'è questa storia di Renzi e Obama che hanno scippato voti a Trump per darli a Biden

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