Venerdì, 7 Maggio 2021
Cagliari

Terapie intensive piene, Sardegna blindata: passaporto sanitario e mascherine h24

Il governatore Solinas ha firmato l'ordinanza che imprime una 'stretta' sugli ingressi in Sardegna per contrastare la diffusione del coronavirus sull'isola

Da lunedì 14 settembre chi intente entrare in Sardegna dovrà esibire l'esito del test (sierologico o tampone) anti Covid eseguito non oltre le 48 ore. La 'stretta' sugli ingressi in Sardegna era nell'aria e ieri, nella tarda serata, è arrivata la nuova ordinanza del Governatore Christian Solinas. Una sorta di passaporto sanitario, a cui il presidente della regione Sardegna aveva pensato all'inizio della stagione estiva e turistica e che aveva accantonato travolto da critiche e accuse arrivate anche da esponenti del Governo nazionale.

La stretta arrivato dopo l'esaurimento dei posti disponibili in terapia intensiva nel principale Covid hospital dell'Isola, il Santissima Trinità di Cagliari. Dopo la ripresa del virus -'arrivato da fuori, a luglio la Sardegna era Covid free' ha ribadito più volte Solinas - con i contagi registrati ad agosto e i numeri che anche nell'Isola crescono, il Presidente prova a blindare la Sardegna forte dell'Autonomia regionale che gli consente "anche in qualità di Autorità Sanitaria Regionale, di valutare e ponderare gli interventi necessari per la tutela della salute pubblica".

Coronavirus, il passaporto sanitario per entrare in Sardegna

Quindi, "i passeggeri che intendono fare ingresso nel territorio regionale, provenienti dall'estero e/o dal territorio nazionale, sono invitati a presentare, all'atto dell'imbarco, l'esito di un test - sierologico (IgG e IgM) o molecolare (RNA) o Antigenico rapido - eseguito non oltre le 48 ore dalla partenza, che abbiano dato esito negativo per covid-19. I passeggeri potranno, alternativamente, dimostrare, sempre all'atto dell'imbarco, di aver compilato on line apposita autocertificazione, comprovante di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio regionale, ad un test sierologico, molecolare o antigenico, il cui esito è risultato negativo, avendo cura di indicare obbligatoriamente: a) il tipo di test effettuato e la data di esecuzione; b) il nome della struttura (pubblica, privata o privata accreditata) presso la quale lo stesso test è stato effettuato".

La Regione prevede un regime transitorio per chi ha già programmato un viaggio in Sardegna per i prossimi giorni: "a far data dal 14 settembre 2020, solo in via transitoria, precisa l'ordinanza, i passeggeri che si presentino sul territorio regionale privi della necessaria certificazione accettano di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone entro 48 ore dall'ingresso nel territorio regionale, a cura dell'azienda sanitaria locale di riferimento ovvero presso una struttura privata accreditata. A tal fine gli stessi passeggeri, anche se asintomatici, sono obbligati a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio regionale all'azienda sanitaria competente e, nelle more dell'esito delle indagini di laboratorio effettuate dalla competente Azienda sanitaria, ad osservare l'isolamento domiciliare fiduciario, che verrà meno solo all'atto dell'eventuale esito negativo degli stessi esami e salvo ulteriori diverse disposizioni dell'Azienda Sanitaria competente".

Sardegna: obbligo di mascherine h24

Altro punto regolamentato dall'ordinanza riguarda le mascherine, con "l'obbligo sull'intero territorio regionale di indossare per l'intera giornata (H 24) protezioni delle vie respiratorie (mascherine) anche in tutti i luoghi all'aperto in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 metro".

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