Mercoledì, 12 Maggio 2021

In Campania parte il passaporto vaccinale: cos'è e a cosa serve

Le prime 170mila card sono state consegnate dalla Regione ai cittadini che hanno completato la somministrazione del vaccino. De Luca: ''L’obiettivo  è utilizzare tale certificazione per rilanciare interi settori economici, in particolare il comparto turistico''

lL governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca (Foto Ansa)

Un card che testimonia l'avvenuta vaccinazione contro il coronavirus e permettere a cittadini di usufruire nuovamente di alcuni servizi, in primis quelli turistici. Parte dalla Campania la diffusione del passaporto vaccinale: l'Unità di crisi regionale ha comunicato la consegna di 170mila card di avvenuta vaccinazione al personale sanitario che ha completato la somministrazione con seconda dose.

Come confermato dal governatore Vincenzo De Luca, altre 4 milioni di card sono in arrivo: ''Sono circa 4 milioni le card di passaporto vaccinale già ordinate e saranno consegnate a tutti i cittadini vaccinati. L’obiettivo  è utilizzare tale certificazione per rilanciare interi settori economici, in particolare il comparto turistico, cercando di legare la straordinaria offerta dei nostri territori alla certificazione di immunità degli operatori del settore''.

Passaporto vaccinale in Campania: cos'è e a cosa serve

Le card consegnate ai cittadini vaccinati sono a tutti gli effetti un attestato di avvenuta vaccinazione e, almeno per il momento, la Campania è la prima regione a rilasciarle. Sulla tessera sono presenti tutti i dati anagrafici del proprietario, oltre alla data in cui è stata somministrato il vaccino. A cosa serve il passaporto vaccinale? Come sottolineato anche da De Luca, l'obiettivo è quello di far ripartire alcuni settori, dando la possibilità ai vaccinati in possesso del passaporto di usufruire di una serie di servizi, soprattutto in campo turistico, per un graduale ritorno alla normalità. L'idea di De Luca è di legare l'offerta del territorio alla certificazione di immunità degli operatori del settore.

''In Campania mancano 200mila dosi di vaccino''

Intanto l'Unità di crisi della Regione Campania ha lamentato la mancanza di diverse migliaia di dosi: "Ad oggi la Campania ha ricevuto 200mila vaccini in meno dal Commissariato di Governo: è una sperequazione dannosa che la Campania ha chiesto di sanare entro il mese di aprile''. ''Da oggi – prosegue la nota - saranno pubblicate informazioni quotidiane e settimanali con gli aggiornamenti dei dati reali della campagna di vaccinazioni in Campania, anche per far fronte a disfunzioni registrate negli ultimi giorni sulle piattaforme nazionali. Sarà uno strumento ulteriore, nel segno della trasparenza, a disposizione del sistema informativo".

L'Unità di crisi della Campania ritiene "opportuno segnalare due dati, che hanno un peso enorme nella campagna di vaccinazioni della Campania". Il primo è che "la Campania ha 15mila dipendenti in meno rispetto a regioni anche con 1,5 milioni di abitanti in meno, dunque i risultati raggiunti, alla luce di questo dato, sono ancora più straordinari"; il secondo, appunto, è che "ad oggi, la Campania ha ricevuto 200.000 vaccini in meno dal Commissariato di Governo: è una sperequazione dannosa che la Campania ha chiesto di sanare entro il mese di aprile".

Sono 718.190 le somministrazioni di vaccino effettuate in Campania alle ore 14 di oggi, giovedì 25 marzo. Di queste, 488.318 sono prime dosi e 229.872 sono seconde dosi. Lo comunica l'Unità di crisi della Regione Campania. Per quanto riguarda gli over 80, la percentuale dei vaccinati è del 60,7% (221.429 dosi somministrate), del personale del mondo della scuola, compreso quello delle università, è del 83,51% (126.584 dosi) e quella delle forze dell'ordine è del 79,4% (23.872 dosi).

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