Mercoledì, 12 Maggio 2021
Cosa ci aspetta

Come salvare la seconda estate con la pandemia

La soluzione del passaporto vaccinale per le vacanze "covid tested". Gli esempi virtuosi di Cina, Grecia e Israele. L'attesa dell'Europa e le regioni italiane che stanno giocando d'anticipo

Foto Ansa

Salvare l'estate, la seconda con la pandemia, si può. E si deve. Con le dovute accortezze, alcuni governi si stanno già organizzando per rimettere in moto le persone e il turismo, volàno delle economie di diversi Paesi, compreso il nostro. La soluzione a portata di mano per rendere una destinazione di viaggio sicura si chiama passaporto vaccinale, un lasciapassare per i viaggiatori che abbiano ricevuto il vaccino anti covid e dimostrino di essere negativi al coronavirus presentando un'attestazione sanitaria.

Vacanze "covid tested", insomma, per ridare slancio a un settore vitale in sofferenza e un po' di spensieratezza ai cittadini fiaccati da un anno di emergenza. Ecco lo stato dell'arte e un po' di esempi virtuosi, a partire dalla Cina che è stato il primo Paese al mondo a lanciare il passaporto vaccinale. Si tratta di un certificato, digitale o cartaceo, che prova l'immunizzazione del possessore ed è disponibile per i cittadini cinesi che lo richiederanno attraverso una piattaforma creata ad hoc: il suo scopo è di "aiutare a promuovere la ripresa economica mondiale e facilitare i viaggi oltre confine", ha spiegato il ministero degli Esteri di Pechino. Il certificato contiene un codice Qr che consente alle autorità degli altri Paesi di ottenere le informazioni sanitarie dei turisti provenienti dalla Cina.

Anche la Grecia, Paese che vive di turismo come e più dell'Italia, vuole sbloccare i viaggi per l'estate e spera di riaprire i confini ai viaggiatori stranieri che abbiano un'attestazione di vaccinazione o tampone negativo a partire dal 14 maggio. "Puntiamo a far ripartire il turismo entro quella data con regole specifiche e protocolli aggiornati. Fino ad allora, rimuoveremo gradualmente le restrizioni se le condizioni lo consentiranno", ha detto il ministro del Turismo di Atene Haris Theoharis. E una versione simile del passaporto vaccinale si sta già utilizzando in Israele, Paese che ha puntato molto sulle vaccinazioni a tappeto e sta cominciando a riaprire bar, ristoranti, cinema, teatri e tutti i luoghi pubblici a chi dimostra grazie al pass sanitario digitale di avere già gli anticorpi contro il virus.

Cosa si sta facendo in Europa sul passaporto vaccinale

Cosa si sta facendo in Europa? Il passaporto allo studio per gli spostamenti dei cittadini dei Paesi dell'Unione europea con la prova dell’avvenuta vaccinazione (o i risultati dei test per coloro che non hanno avuto ancora accesso alle campagne nazionali) è ancora un'ipotesi. Il prossimo 17 marzo verrà formalizzata dalla Commissione Ue una proposta comune sul passaporto digitale pensato per favorire la mobilità internazionale in vista dell’estate. Gli ostacoli però non mancano, a partire dai tempi necessari per l'approvazione di un pacchetto normativo che dovrà avere valore legale sulla base di quella parte dei trattati Ue che regola la libera circolazione nell'Unione. Andranno poi monitorati i dati sulla curva epidemiologica: gli spostamenti "covid free" potranno essere consentiti solo con un deciso abbassamento dell'incidenza del virus. E c'è il nodo della privacy, perché l'interesse pubblico che si intende perseguire dovrà essere bilanciato con una doverosa riservatezza dei dati dei cittadini, in questo caso quelli sullo stato vaccinale. Ma volere è potere.

L'Italia si muoverà in sintonia con gli altri Paesi europei e dunque ci sarà da attendere metà marzo per capire le reali intenzioni della Commissione Ue sulla proposta del patentino per le vacanze "covid tested". Alcune regioni, tuttavia, stanno giocando d'anticipo in attesa delle disposizioni dell'Europa e del governo. È il caso della Sardegna, unica regione in zona bianca. Il governatore Christian Solinas ha annunciato che quest'estate "servirà un certificato di negatività o di avvenuta vaccinazione per sbarcare sull'isola dalle navi o dagli aerei", e già oggi chi arriva in Sardegna deve effettuare obbligatoriamente la registrazione su una piattaforma creata ad hoc. Anche il Lazio e il Veneto hanno aperto al patentino delle vaccinazioni, con un attestato di certificazione rilasciato a chi è stato immunizzato.

C'è una discussione aperta in Europa e si cercano soluzioni comuni, certo, ma se non ci si organizza in fretta sui corridoi di viaggio in sicurezza e non si velocizza la campagna di vaccinazione il rischio è di rivivere un'estate da incubo. Di nuovo.
 

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