Domenica, 17 Ottobre 2021
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Linea dura contro la pedofilia: papa Francesco 'spreta' due vescovi

Due prelati cileni ridotti allo stato laicale per abusi contro minori: è il provvedimento più duro tra quelli possibili. Bergoglio accetta anche le dimissioni del cardinale di Washington Wuerl che avrebbe coperto alcuni casi

Papa Francesco ha dimesso dallo stato clericale due vescovi cileni. Si tratta di monsignor Francisco José Cox Huneeus, arcivescovo emerito di La Serena, membro dell'Istituto dei Padri di Schoenstatt, e di monsignor Marco Antonio Ordenes Fernández, vescovo emerito di Iquique. "In entrambi i casi - spiega una nota del Vaticano - è stato applicato l'articolo 21 comme 2,2 del motu proprio 'Sacramentorum Sanctitatis Tutela', in conseguenza di atti evidenti di abuso di minori. La decisione adottata dal Papa giovedì 11 ottobre non ammette appello".

Si tratta del provvedimento più severo che poteva essere assunto nei loro confronti. I due provvedimenti confermano la linea dura di papa Francesco contro il fenomeno della pedofilia all’interno della Chiesa. Il pontefice ha accettato le dimissioni del cardinale Donald Wuerl dall’arcidiocesi di Washington. Il porporato è finito al centro delle critiche dopo la pubblicazione del rapporto del gran giurì della procura della Pennsylvania sugli abusi sessuali compiuti e coperti nelle diocesi dello Stato, tra le quali Pittsburgh, dove Wuerl era stato vescovo prima di Washington.

"La Congregazione per la Dottrina della Fede ha già informato le parti interessate, attraverso i rispettivi superiori, nelle rispettive residenze. Francisco José Cox Huneeus continuerà a far parte dell'Istituto dei genitori di Schoenstatt", fa sapere ancora il Vaticano. Lo scorso 30 settembre il Papa aveva firmato il decreto con il quale aveva spretato padre Karadime, al centro del caso cileno di pedofilia.

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Nei colloqui tra il Pontefice e il presidente cileno Sebastiano Pinera, aggiunge il Vaticano, i due si erano "soffermati sulla situazione del Paese, con particolare riferimento alla difesa della vita e alla dolorosa piaga degli abusi contro i minori, ribadendo l'impegno di tutti alla collaborazione per combattere e prevenire il perpetrarsi di tali crimini e il loro occultamento".

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