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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Salvarono la vita a due aspiranti suicidi, profughi premiati col permesso di soggiorno “al valor civile”

Questore e prefetto hanno premiato a Padova Solomon Ehigiator e Ousmane Cissokho. È la prima volta che questo tipo di permessi viene assegnato in Italia dall’entrata in vigore del Decreto Sicurezza

Due profughi africani, in Italia da diversi anni ma clandestini, hanno ottenuto il permesso di soggiorno per meriti speciali “al valor civile” per aver salvato due aspiranti suicidi. Si tratta della prima volta che questo tipo di permessi vengono assegnati in Italia dopo l'entrata in vigore del nuovo Decreto Sicurezza. Il prefetto di Padova Renato Franceschelli e il questore Paolo Fassari hanno consegnato i permessi (della durata di due anni) a Solomon Ehigiator e Ousmane Cissokho. Il questore aveva presentato la richiesta al prefetto, che a sua volta l’aveva inoltrata al ministro dell’Interno, che ha dato l’approvazione, come racconta PadovaOggi.

Solomon Ehigiator, trentenne fuggito dalla Nigeria e arrivato in Italia nel 2014, lo scorso 3 luglio ha salvato una 17enne cinese dalle acque del Piovego. “Stavo tornando a casa passando sul ponte in via Trieste – ha racconto – Quando ho visto la ragazzina lanciarsi. Non potevo veder morire qualcuno senza fare niente, quindi sono corso sulla riva, mi sono spogliato e mi sono tuffato”. Dopo averla raggiunto, Ehigiator ha trascinato la ragazza fuori dal canale, tra gli applausi dei presenti.

Ousmane Cissokho, senegalese di soli 21 anni in Italia dal 2016, stava andando a lavoro in bicicletta lungo il Brenta quando la mattina del 28 gennaio si è lanciato nel fiume per salvare un aspirante suicida.

Eighiator lavora a Venezia come giardiniere tuttofare mentre Cissokho fa l’operaio a Padova, è stagista in una ditta di Limena che produce accessori e calzature.

 Entrambi hanno sempre ripetuto di aver agito d’istinto, “senza pensarci troppo” e lo hanno ripetuto anche durante la cerimonia di consegna. Arrivati come profughi, erano riusciti a trovare un lavoro e a pagarsi un alloggio. “Non lo hanno fatto per un secondo fine. Speriamo serva per aumentare ancora integrazione e senso civico”, ha spiegato Fassari. Tra due anni il documento potrà essere convertito in permesso di soggiorno per motivi lavorativi o rinnovato se la loro condotta civica sarà ancora meritevole.

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