Domenica, 9 Maggio 2021
L'opinione di Chiara Cecchini

L'opinione di Chiara Cecchini

A cura di Chiara Cecchini

Ogni scusa è buona per attaccare il ddl Zan (soprattutto quando non c'entra)

Che si sia trattato di un errore è certo. Quei libri ai bambini di una scuola nel Comune di Fiumicino non sarebbero mai dovuti arrivare. Ma da qui a parlare della cosiddetta "ideologia gender" ce ne vuole e ogni occasione sembra buona in questo periodo per tirare in ballo il ddl Zan, come hanno fatto in queste ore esponenti del centrodestra.

Tra questi c'è il senatore leghista Simone Pillon, che si è subito messo in scia per tornare ad attaccare in un colpo solo sia il ddl Zan sia il Partito Democratico di cui fa parte il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino (l’amministrazione comunale ha subito defiinito "un errore grave" quanto accaduto, spiegando di non essere "assolutamente a conoscenza dei materiali diffusi all’interno del progetto 'Piccoli passi nel mondo' che ha investito direttamente le scuole statali con la Fondazione Benetton", ndr). In più, per soprammercato, Pillon si è premurato di citare nella sua dichiarazione anche Monica Cirinnà, per ricordare a tutti che la pericolosa paladina delle unioni civili altri non è che la moglie di Montino. Così, tanto per non farsi mancare niente e per essere ancora più chiari. 

Intanto il ddl Zan ("Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità") è ancora bloccato in Senato. Lo ricordiamo non perché abbia una qualche attinenza con quanto accaduto a Fiumicino, anzi: proprio perché non ne ha. 

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Ogni scusa è buona per attaccare il ddl Zan (soprattutto quando non c'entra)

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