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Lunedì, 4 Marzo 2024
L'allarme

Dopo la Cina boom di polmoniti "sospette" anche in Francia: sotto accusa un batterio

Nell’ultima settimana è emerso un aumento delle infezioni del 44 per cento nei bambini da zero a due anni; più contenute quelle dai 2 ai 14 anni, che si fermano al 23 per cento

Per ora non si parla ancora di allarme, ma l’aumento anomalo di casi di polmonite nei bambini e nei ragazzi sotto i 15 anni spaventa non poco la Francia, che nelle ultime settimane sta monitorando la situazione.

La nuova polmonite misteriosa tra i bambini in Cina

Nel consueto monitoraggio dei dati registrati nel bollettino ufficiale degli accessi ai pronto soccorso, è emerso infatti un aumento delle infezioni del 44 per cento nei bambini da zero a due anni; più contenute quelle dai 2 ai 14 anni, che si fermano a più 23 per cento.

Il batterio "cinese" 

A causare l’aumento vertiginoso dei casi sarebbe il Mycoplasma pneumoniae, un batterio che sembrerebbe responsabile anche dei tanti casi di polmoniti tra giovanissimi registrate nelle scorse settimane nel nord della Cina. In Francia, i giovanissimi pazienti arrivano nei pronto soccorso con forte affaticamento, febbre, tosse persistente e profonda; una sintomatologia che nelle ultime settimane è stata tra le prime otto cause di ricorso alle cure d'urgenza. Più in generale, per la pediatria, l'attività assistenziale per queste patologie risulta raddoppiata rispetto alle ultime due stagioni.

La Cina rassicura: non è un nuovo virus

La commissione sanitaria nazionale cinese – su richiesta dell’Organizzazione mondiale della sanità, che ha chiesto chiarimento sull’aumento dei casi di polmonite registrati tra giovanissimi nel Paese – ha riferito che "i recenti gruppi di infezioni respiratorie sono dovuti a una sovrapposizione patogeni conosciuti, dai virus comuni come influenza, rinovirus, virus respiratorio sinciziale o RSV, adenovirus a batteri come il Mycoplasma pneumoniae, un comune responsabile di infezioni del tratto respiratorio che colpisce sopratutto i bambini". Si esclude quindi la presenza di un nuovo virus.

La commissione ha poi invitato le autorità locali ad aprire più ambulatori per la cura della febbre e a promuovere le vaccinazioni tra i bambini e gli anziani. Il Paese è alle prese con un'ondata di malattie respiratorie e si prepara ad affrontare il primo inverno completo dalla rimozione delle restrizioni contro il Covid-19. Secondo il Consiglio di Stato cinese, l’influenza raggiungerà un picco tra l’inverno e la primavera, mentre le infezioni da Mycoplasma pneumoniae rimarranno elevate in alcune aree. Non esclude, inoltre, una ripresa dei contagi da Covid-19.

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