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Martedì, 27 Febbraio 2024
C'è da preoccuparsi?

Polmoniti da mycoplasma nei bambini: due casi in Italia

Nelle scorse settimane è stato osservato un aumento di questo tipo di infezioni in Cina, e poi anche in Francia, Stati Uniti e Vietnam. Ma non si tratta di una nuova malattia, né tantomeno di un altro virus

Anche in Italia sono stati registrati due casi di polmoniti da Mycoplasma pneumoniae, un batterio che sembrerebbe responsabile anche dei tanti casi di infezione tra giovanissimi sotto i 15 anni segnalate nelle scorse settimane nel nord della Cina, e poi anche in Francia, Stati Uniti e Vietnam.

Secondo quanto dimostrato da uno studio citato dal Bloomberg, il Mycolplasma pneumoniae, praticamente scomparso durante i primi due anni di pandemia per via delle restrizioni, sarebbe tornato ampiamente a circolare. E anche nel nostro Paese si contano i primi casi, evidenziati dal bollettino della sorveglianza RespiVirNet dell'Istituto superiore di sanità.

Non si tratta dunque di un nuovo tipo di infezione o di una nuova malattia. A preoccupare (ma non troppo) è il fatto che questo batterio si stia dimostrando particolarmente resistente all'azitromicina e ad altri antibiotici analoghi. Questo tipo di polmonite colpisce principalmente bambini nella tarda infanzia e si presenta con sintomi respiratori, quali tosse persistente, dapprima secca e poi grassa, raffreddore, mancanza di respiro, febbre, inappetenza e malessere generale. Con un trattamento adeguato si risolve generalmente senza complicazioni gravi. Tuttavia, può peggiorare e degenerare in una polmonite grave nei bambini.

"L’impressione generale è che la diffusione di questo batterio sia un po’ legata all’abuso di antibiotici che abbiamo fatto durante il periodo Covid" ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ospite oggi della trasmissione 'L’Italia s’è desta' su Radio Cusano Campus.

"Tenendo conto che la Cina, avendo allentato molto dopo i paesi europei il lockdown e tutte le misure restrittive - ha sottolineato - potrebbe avere questo rimbalzo di tipo immunologico soprattutto nelle fasce dei bambini più piccoli che di fatto si trovano scoperti da tutta una serie di anticorpi naturali". Non è dunque il caso di allarmarsi. "C’è assolutamente da stare tranquilli - ha rassicurato l'esperto - perché il mycoplasma pneumoniae ha anche altri antibiotici che hanno effetto. Ma questa è l’occasione per ribadire di non utilizzare antibiotici a caso senza specifica prescrizione medica". 

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