Mercoledì, 21 Aprile 2021
Genova

I parenti delle vittime del Ponte Morandi: "Non saremo all'inaugurazione del nuovo viadotto, ci strazia il cuore"

La decisione presa dal Comitato che raccoglie le famiglie di quanti hanno perso la vita nel crollo del 14 agosto 2018. "Quel momento in quel luogo non può essere parte di noi", dice la portavoce Egle Possetti

"Saremo onorati che nella cerimonia siano nominate le nostre vittime, che meritano un posto in prima fila, ma come Comitato non parteciperemo alla cerimonia di inaugurazione, quel momento in quel luogo non può essere parte di noi". Il Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi non parteciperà a nessun evento pubblico organizzato per l'inaugurazione del nuovo viadotto sul Polcevera. Una decisione presa dopo un'assemblea che si è tenuta giovedì sera e che è stata comunicata in una lettera aperta per spiegarne le ragioni.

"È stato complesso riuscire a gestire i sentimenti contrastanti che affollavano la nostra mente, infatti le emozioni che la crescita di questa nuova struttura hanno suscitato in noi sono sempre state molto forti, come potrete immaginare - scrive Egle Possetti, portavoce del comitato, che nel crollo del 14 agosto ha perso la sorella Claudia, il cognato Andrea e i nipoti Camilla e Manuele - È stato molto difficile assistere in questi mesi alle molte cerimonie e come abbiamo sempre sostenuto, per l’origine 'indegna' che ha avuto questa costruzione, il nostro cuore e quello di molti cittadini ha sempre sperato in un’inaugurazione sobria, infatti da sempre pensiamo che i motivi di festeggiamento dovrebbero essere altri".

No a spettacolarizzazioni e passerelle politiche

Il Comitato si è sempre battuto per evitare che l'inaugurazione – sulla cui data non c'è ancora chiarezza - si trasformasse in una festa con relativa copertura mediatica, aprendo però a iniziative alternative, ad esempio un concerto con l'orchestra del teatro Carlo Felice. Lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto per chiedere una cerimonia unitaria senza spettacolarizzazioni né show televisivi, per rispetto proprio al dolore dei familiari di chi ha perso la vita in quel luogo. Nonostante questo, però, il Comitato ha scelto infine di non partecipare.

"Per noi purtroppo la ricostruzione del ponte, che dovrebbe unire nuovamente la città, non riuscirà mai a ricostruire quello che abbiamo perso, il lavoro che è stato fatto è molto, le persone che hanno operato nella ricostruzione meritano il nostro rispetto, ma questo ponte per noi ha un significato ben preciso che ci strazia il cuore", ha spiegato Possetti, confermando però che con il presidente Mattarella verrà presto organizzato un evento privato per ringraziarlo pubblicamente per il suo intervento.

"Al sindaco Bucci abbiamo richiesto un momento intimo di inaugurazione del 'Cerchio dei 43 alberi' che sarà installato sotto al ponte, questo sarà il primo abbozzo del Memoriale in ricordo delle vittime, in quel luogo sentiamo la presenza del nostro cuore ed il sindaco ci ha dato la massima collaborazione per organizzarlo. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuti e che ci sosterranno in futuro perché nessun nuovo ponte possa cancellare quello che è stato", ha detto Possetti, spiegando poi a GenovaToday: "Se i cittadini vorranno partecipare al ricordo noi saremo contenti. Ma non vogliamo che il ricordo si trasformi in qualcosa di politico, non vogliamo passerelle".

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