rotate-mobile
Venerdì, 28 Gennaio 2022
L'indagine

Il caso dei positivi "invisibili" con Omicron

Secondo uno studio preliminare, la nuova mutazione ha anche un tasso molto più alto di "trasporto asintomatico": tra coloro che si infettano, molti non presentano sintomi. Questi due dati potrebbero essere in relazione

Diffondendosi molto velocemente a causa della sua elevata trasmissibilità, la variante Omicron del coronavirus continua a spingere verso l'alto i contagi in ogni Paese. Gli studi sulla nuova mutazione, sequenziata per la prima volta in Sudafrica nel mese di novembre 2021, sono ancora parziali e in divenire, ma ad oggi si sa che la sua caratteristica principale è proprio la capacità di trasmissione, molto più elevata rispetto alla variante Delta.

Secondo i primi studi scientifici, la sua rapidità di trasmissione fa sì che bastino pochi secondi a contatto stretto con una persona positiva per essere contagiati. Anche i tempi di incubazione sono più rapidi rispetto a Delta: si parla di due-tre giorni. Omicron inoltre riesce a "bucare" la protezione anche della vaccinazione completa: anche gli immunizzati possono ammalarsi, ma nella maggior parte dei casi con sintomi più lievi, come abbiamo spiegato qui.

Perché Omicron contagia anche i vaccinati con due e tre dosi

Secondo uno studio preliminare sudafricano, la variante Omicron è in possesso di un tasso molto più elevato di "trasporto asintomatico" rispetto alle varianti precedenti: tra coloro che si infettano, un grande numero è asintomatico. Lo studio ipotizza anche che questa "elevata prevalenza di infezione asintomatica" è probabilmente un fattore importante "nella diffusione rapida e capillare della variante a livello globale".

Quindi è anche per i positivi asintomatici che Omicron si diffonde con questa velocità: sono i cosiddetti "positivi invisibili". Dato che le persone che non hanno sintomi non fanno un tampone, non sapendo della loro positività, prendono i mezzi pubblici, vanno a lavorare, mangiano al ristorante. Resta da chiarire quale sia la carica virale, e quindi la capacità di contagiare, dei "positivi invisibili", asintomatici: secondo alcuni esperti, sarebbe comunque molto bassa. Inoltre, segnalano gli esperti, Omicron potrebbe influire anche sui risultati dei tamponi rapidi, con un'incidenza di falsi negativi: tra i motivi ci sarebbe la sede di infezione preferenziale, non più nelle cavità nasali, ma in gola.
 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il caso dei positivi "invisibili" con Omicron

Today è in caricamento