Venerdì, 5 Marzo 2021

"Il pranzo di Natale? State a distanza, evitate gli abbracci e usate la mascherina"

Le raccomandazioni del viceministro alla Salute Sileri: "Lo shopping? Se c'è troppa gente meglio tornare a casa"

Pierpaolo Sileri, ANSA

Come passaremo il Natale? In attesa che il governo chiarisca finalmente cosa vuole fare con il nuovo Dpcm, a parlare, ospite di ‘Un Giorno da Pecora’, su Rai Radio1, è il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Che snocciola qualche consiglio in vista delle feste. "Non dico di rinunciare al pranzo” di Natale, "ma dico ricordatevi: se andate a casa" di altri "state a distanza, utilizzate possibilmente la mascherina, areate l'ambiente, evitate baci e abbracci. Se si mangia si cerchi di stare a distanza a tavola, come nei ristoranti". Insomma, a tavola insieme. Ma a debita distanza. E ricordarsi, se ci sono ospiti, di far cambiare l’aria almeno ogni ora. Senza dimenticare di indossare la mascherina.

Come consiglia di muoversi per fare i regali? "Cercate di evitare gli orari di punta - dice Sileri -, se si vede troppa gente è meglio tornare a casa e comunque indossare l'Fpp2 e l'Fpp3". Al momento il giorno della Befana, 6 gennaio, non prevede restrizioni. "Il 6 gennaio al momento sembrerebbe un giorno 'giallo', si è limitato già molto prima, se si fa un Dpcm non bisogna cercare l'escamotage che si trova sempre, è il principio che conta".

Per le feste "servono sicuramente misure più rigide, osservando anche quello che sta accadendo in altri paesi” ha osservato ancora Sileri. “Mettere alte restrizioni fa male anche a chi lo fa il Dpcm. Il 24, il 25, il 26 il 31 e il 1 gennaio sono i giorni più delicati per il contagio dei nostri anziani". Il metodo delle zone divise per colori prevede che quasi tutte le regioni siano gialle. Se bisogna applicare zona rossa vuol dire che i parametri delle zone colorate erano sbagliate? "No, i 21 parametri che utilizziamo valutano l'andamento del virus- risponde il viceministro -, quelli stanno andando bene ma potrebbero andare meglio. Siccome stanno andando bene sappiamo che vi sarà una mobilita' importante e dimostrata, e per non sacrificare quella che dovra' esser la riapertura da gennaio, non vanifichiamo quanto fatto. Non facciamo dei passi indietro per farne molti più avanti in futuro".

Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, è anche più dratico. "Dobbiamo fare delle scelte per tutelare i piu' fragili e gli anziani, a costo di sfiorare l'impopolarita'. Dovremo passare il Natale ognuno a casa propria" ha detto Boccia ai microfoni di Sky tg24.  "L'indice rt è sceso e probabilmente scenderà ancora ma non basta perche' abbiamo di fronte gennaio, febbraio e marzo. Il paese sarà nei prossimo giorni tutto giallo e noi riteniamo che non abbia senso mantenere tutto il Paese aperto e penso sia più opportuno restringere il più possibile con chiusure fino all'Epifania. Le decisioni che prenderemo saranno a tutela di tutti".

La deroga per i congiunti il giorno di Natale

Tornando alla domanda iniziale: come passeremo il prossimo Natale? Stando alle ultime indiscrezioni il presidente del Consiglio Conte sta pensando di introdurre una o due eccezioni alla zona rossa "a singhiozzo" per le festività dopo le richieste dei governatori leghisti. Una deroga al divieto di spostamenti tra comuni - ed eventualmente anche all'interno di uno stesso comune in caso di ripristino della zona rossa - per i congiunti più stretti in occasione cenone della vigilia di Natale e del pranzo del 25. La deroga, in ogni caso, riguarderebbe un numero strettissimo di congiunti: due, secondo le stesse fonti.

Le ipotesi di deroga per il pranzo di Natale e le visite agli anziani nel nuovo Dpcm

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