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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Misure restrittive

"Omicron 2 e 3 contagiosissime, no all'abolizione del green pass"

Pregliasco: "Da fine mese non si devono aprire i rubinetti istantaneamente, sarebbe meglio che l'utilizzo del green pass ed altre restrizioni rimanessero ancora e venissero tolte progressivamente dal 31 marzo”

Non bisogna abbassare la guardia contro il Coronavirus. Dopo Brusaferro a ribadirlo è Pregliasco, spiegando che "Omicron 2 e 3 sono contagiosissime, molto più della prima". Il direttore sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, dichiara di essere contrario all'abolizione del green pass dal 31 marzo perché i dati non sono ancora convincenti.

Pregliasco: meglio allentare le misure restrittive progressivamente

I ricoveri nelle terapie intensive stanno diminuendo di giorno in giorno ma è il numero di nuovi contagi Covid a preoccupare, visto che ha invertito la tendenza iniziando a risalire lentamente. Tutta colpa delle varianti 2 e 3 Omicron, molto più contagiose della prima, riferisce il virologo Fabrizio Pregliasco. "Da fine mese non si devono aprire i rubinetti istantaneamente, sarebbe meglio che l'utilizzo del green pass ed altre restrizioni rimanessero ancora e venissero tolte progressivamente dal 31 marzo”, ha dichiarato in un'intervista a Rai Radio1. “Riapriamo con buonsenso perché vedremo tra una quindicina di giorni gli effetti di questo rialzo. Se i dati delle terapie intensive e la mortalità dovessero risalire - ha spiegato Pregliasco - allora andranno fatti ragionamenti diversi sul mantenere più cautela". Sulla necessità o meno di fare la quarta dose di vaccino, il virologo ha spiegato: "La vaccinazione dopo un certo tempo non scade ma la protezione va a scemare: diciamo che io che ho fatto la terza dose a novembre oggi ho il 40% di protezione per il contagio e l'80% sulle forme più gravi".

Green pass, le prossime mosse del governo

Proprio questo sembra essere l'intento del governo, allentare le misure progressivamente per monitorare mano a mano cosa succede, mentre altri paesi europei preferiscono annullare in un solo colpo quasi tutti i divieti. Secondo quanto anticipato dal sottosegretario alla salute Andrea Costa, dal 1° aprile si potrebbe iniziare a non chiedere più il green pass per accedere ai bar e ristoranti all'aperto, per poi mandare definitivamente in pensione il certificato verde a fine maggio. L'obiettivo è quello di arrivare all'estate senza restrizioni.

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