Sabato, 16 Ottobre 2021
Attesa per il vincitore

Premio Nobel per la Pace 2021 a Maria Ressa e Dmitry Muratov

I nomi dei vincitori del Premio Nobel per la Pace sono stati annunciati alle 11 di venerdì 8 ottobre: sono due giornalisti

I giornalisti Maria Ressa e Dmitry Muratov sono i vincitori del Premio Nobel per la Pace 2021. Il riconoscimento è stato assegnato oggi, 8 ottobre, ed è arrivatoa dopo la proclamazione dei Nobel per la Medicina, la Chimica, la Letteratura e la Fisica, quest’ultimo assegnato all’italiano Giorgio Parisi.

Maria Ressa e Dmitry Muratov sono due giornalisti impegnati nella lotta contro i regimi. Maria Ressa è di origini filippine, ed è stata tra i fondatori del sito giornalistico Rappler, che negli ultimi anni si è più volte scagliato contro il presidente filippino Rodrigo Duterte e i suoi metodi autoritari. Dmitry Muratov è invece russo, firma di punta del giornale Novaya Gazeta, e anche lui ha più volte preso posizione contro chi amministra il suo paese: il giornalista ha firmato numerosi articoli di critica al presidente russo Vladimir Putin, oltre che diverse inchieste sui casi di corruzione nel paese.

Il Nobel per la Pace è stato assegnato ai due giornalist "per i loro sforzi per salvaguardare la libertà di espressione, che è una condizione fondamentale per la democrazia e una pace duratura".

Premio Nobel 2021, le indiscrezioni

Le candidature nel 2021 sono 329, di cui 234 sono persone e 95 organizzazioni. Il numero di candidature di quest’anno è leggermente più alto di quello dell’anno scorso (317) e il terzo numero di candidati più alto di sempre. Il record a oggi è di 376 candidati, raggiunto nel 2016. Né i nominativi dei designatori né quelli dei candidati al Premio Nobel per la Pace possono essere divulgati prima che siano trascorsi 50 anni, ma le indiscrezioni e i bookmaker hanno già iniziato a “lavorare”, e tra i nomi più quotati c’era quello di Greta Thunberg, la giovanissima attivista per il clima svedese che nei giorni scorsi era a Milano per la preCop26.

Fra i favoriti c'erano anche la leader dell'opposizione bielorussa in esilio Svetlana Tikhanovskaya, che ha sfidato Alexander Lukashenko alle elezioni, e poi l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per il ruolo svolto nella lotta alla pandemia di Covid e l’intero corpo sanitario italiano sempre per l’impegno dimostrato durante la pandemia. Citati poi anche Reporter senza frontiere (Rsf) e il Comitato per proteggere i giornalisti (Cpj).

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