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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Il caso

Come e perché fare un tampone è diventato (quasi) impossibile

Qualcuno ha bisogno del green pass per viaggiare o lavorare, altri semplicemente vogliono testarsi in vista del cenone di Natale. Il sistema dei tamponi rapidi è andato in saturazione per le troppe richieste

Prenotare un tampone contro il covid in vista delle feste è diventato quasi impossibile. Tra chi ha la necessità di avere il green pass per motivi di viaggio o lavoro e chi ha deciso di testarsi prima del cenone con i parenti la domanda di tamponi è diventata insostenibile per il sistema sanitario. A complicare le cose è arrivata anche l'impennata di contagi causata dalla variante Omicron che potrebbe aver contribuito ad ingolfare il sistema. 

Nelle farmacie di Roma le liste d'attesa sono già esaurite e riuscire a fare un test è quasi un'impresa. Un picco di richieste che si registra da ormai una settimana tant'è che molte strutture si sono organizzate anche con doppi turni per assicurare il servizio di mattina e di pomeriggio. Anche a Milano fare un test rapido è molto complicato (per essere ottimisti). I colleghi di MilanoToday hanno provato a contattare varie strutture, ma sono stati invitati dai sanitari a mettersi in coda senza un appuntamento. Nel capoluogo lombardo, così come in tante altre città italiane, davanti alle farmacie si sono formate code infinite. Le immagini che arrivano da Rho, hinterland milanese, sono eloquenti con decine e decine di persone in fila per fare un test.

Non è più facile trovare posto - sempre privatamente - per un tampone molecolare: in questo caso il primo appuntamento disponibile era per martedì 4 gennaio. Decisamente troppo tardi per qualsiasi veglione, pranzo di Natale o festa di capodanno. E sono diventati merce rara anche i "controversi" tamponi fai-da-te che pure fino a qualche giorno fa si trovavano sugli scaffali di farmacie e supermercati a circa cinque euro l'uno. Si tratta, meglio sottolinearlo, di tamponi non validi per il tracciamento delle autorità sanitarie, e il cui esito può essere inaffidabile se il test non è eseguito da mani esperte. Ma evidentemente in tanti si sono comunque accontentati.

Caos tamponi a Milano: "Portale Ats in crash"

Ad ingolfare la macchina dei tamponi a Milano ci si è messo anche un malfunzionamento del portale Ats per la prenotazione dei test. La denuncia è di Roberto Carlo Rossi, presidente dell'Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Milano, che parla di "una situazione ingestibile, che si nota dalle lunghe file davanti alle farmacie".  "Un incontro in Regione ha messo, positivamente, una 'pezza' autorizzando la richiesta del tampone con semplice foglio di ricettario o semplice e-mail del medico al paziente, ma - ha spiegato Rossi - resta il rischio che le strutture non accettino questa modalità e soprattutto fuori dai punti tampone, al freddo, si stanno formando code che durano anche molte ore". 

Secondo Ferderfarma sono 14.000 le farmacie che offrono la somministrazione di test antigenici, processando mediamente 500.000 tamponi al giorno. "Un contributo decisivo, numeri alla mano, al tracciamento dei contagi e un supporto indispensabile alla ripresa delle attività sociali ed economiche del Paese", sottolinea il segretario nazionale Roberto Tobia.  "Abbiamo adibito spazi dedicati interni o esterni, ampliato gli orari, assunto personale debitamente formato - prosegue Tobia - alcuni colleghi eseguono i test negli orari in cui la farmacia, normalmente, sarebbe chiusa". Resta il fatto che con l'impennata della domanda il sistema è andato in saturazione. Per molti italiani, almeno fino a Natale, il tampone resterà una chimera. 

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