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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Procure silenziate

Presunzione di innocenza, via libera in Parlamento al Decreto: "Stop alla gogna mediatica"

Se il nuovo decreto diventerà legge si conoscerà molto meno quanto ad arresti, indagini e operazioni delle forze dell'ordine

Via libera in commissione Giustizia sia alla Camera che al Senato al parere sul decreto legislativo sulla presunzione di innocenza. L'ok arriva grazie ad un accordo nella maggioranza che la settimana scorsa era stata in difficoltà a causa della linea dettata, alla Camera, dal relatore Enrico Costa che aveva introdotto alcune posizioni eccessivamente dure nei confronti delle ragioni della libertà di stampa e che aveva irrigidito soprattutto i 5 stelle che temevano si introducesse una sorta di "bavaglio". "Una spaccatura evitata grazie anche al lavoro svolto con la ministra della Giustizia Marta Cartabia" spiegano fonti di maggioranza.

"Un principio garantista" per il deputato di Leu Federico Conte. "Rappresenta un cardine di civiltà, e - continua - che va protetto in tutte le articolazioni del nostro ordinamento. I cittadini sottoposti a indagine o processo vanno presentati alla pubblica opinione come innocenti e non come colpevoli. Un principio che chiama in causa tutti gli attori del procedimento, in particolar modo in quello delicato snodo del rapporto tra la magistratura inquirente e gli organi di stampa. La diffusione di informazioni sui procedimenti penali è consentita, oltre a quando è strettamente necessaria per la prosecuzione delle indagini, quando ricorrono 'altri rilevanti ragioni di interesse pubblico'. La particolare rilevanza pubblica dei fatti è un discrimine per la diffusione stessa delle notizie. E anche quando queste vengono veicolate, indagati e imputati vanno presentati come innocenti e non come colpevoli, in tribunale o in pubblico. È uno stop alla gogna mediatica, un argine al giustizialismo, una bandiera di principio e di fatto per uno Stato di diritto".

Per Walter Verini del Pd: "recependo la direttiva europea il nostro paese rafforza il principio civile e costituzionale della presunzione di innocenza contro ogni forma di abuso mediatico ma al tempo stesso abbiamo lavorato per difendere la libertà di informazione e il diritto di cronaca, altro principio di valore democratico e costituzionale, troppo spesso sotto attacco in Italia e in Europa".

Presunzione innocenza, cosa cambia

Se il nuovo decreto diventerà legge le conferenze stampa dei pm nel corso delle indagini potranno svolgersi solo se autorizzate dal procuratore. Toccherà dunque alla stesso capo della procura mettere su carta i motivi che lo spingono a superare il solo comunicato stampa per tenere invece una conferenza stampa. Ovviamente nessun pm - come del resto avviene già oggi - potrà parlare per suo conto dell'inchiesta che sta conducendo.

La polizia giudiziaria non potrà più presentare pubblicamente i suoi arresti e le ragioni che li hanno motivati e non potrà neppure fare autonome conferenze stampa. Tutto sarà solo nelle mani del procuratore della Repubblica.

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