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Domenica, 16 Gennaio 2022
Occhio alla spesa

Stesso prezzo ma meno prodotto: l'esposto all'Antitrust contro l'inflazione occulta

Da alimentari a prodotti per la casa e cura della persona i produttori tagliano le quantità ma non abbassano i prezzi delle confezioni: i consumatori chiedono l'intervento dell'Autorità garante del mercato

Bevende vendute in bottiglie da 1,35 litri piuttosto che in bottiglie da un litro e mezzo, nove fazzolettini di carta anziché dieci. ma anche detersivi e succhi di frutta: le aziende alimantiari abbandonano le maxi confezioni e riducono le quantità dei prodotti, ma non il prezzo. È per questo che l’associazione dei consumatori Consumerismo No profit ha presentato un esposto all’Antitrust per il fenomeno, confermato oggi anche dall’Istat, denominato “Shrinkflation”, ossia la riduzione delle quantità dei prodotti confezionati venduti presso i supermercati, mantenendo inalterato il prezzo al pubblico. Un trucchetto che consente enormi guadagni alle aziende produttrici ma di fatto svuota i carrelli e le tasche dei consumatori, realizzando una sorta di "inflazione occulta".

"La riduzione delle quantità di prodotto nelle confezioni riguarda non solo il comparto alimentare, come merendine, succhi di frutta, biscotti, ecc., ma una moltitudine di beni per la cura della casa e l’igiene personale, dai detersivi ai dentifrici, passando per carta igienica e shampoo" spiega il presidente dell'associazione Luigi Gabriele che ha definito il fenomeno svuotacarrello. "I prezzi di vendita dei prodotti rimangono inalterati nonostante le dosi e i pesi inseriti nelle confezioni subiscano una costante diminuzione".  Nell'esposto presentato all’Antitrust viene chiesto di accertare se tale pratica possa violare le norme del Codice del Consumo e realizzare una pratica commerciale scorretta.

Nel corso della puntata di Mi Manda Raitre andata in onda oggi è stato Federico Polidoro dell'Istat a confermare l’esistenza di tale fenomeno nel nostro paese, e le ripercussioni economiche per le famiglie. 

Il Presidente di Federalimentare Ivano Vacondio ha affermato che la riduzione delle quantità avviene nell’interesse degli utenti, allo scopo di salvaguardare la loro salute e combattere l’obesità. Certo, carta igienica e shampoo venduti nei supermercati senza adeguare i listini al pubblico, poco influiscono sulla obesità.  

Perché i prodotti che acquistiamo sono sempre più piccoli

La shrinkflation non è certo un fenomeno nuovo: dal 2012 al 2017 i casi registrati in mercati, rivendite e super-mercati sono stati 7.306. L’Unione Nazionale Consumatori aveva lanciato l'idea di mettere a sistema controlli periodici sulle dimensioni (confezione e contenuto) e sui prezzi dei prodotti per evitare brutte sorprese una volta usciti da un supermercato. Una proposta per ora rimasta lettera morta.

@massimiliano.dona

Anche le #bottiglie d' #acqua si rimpiccioliscono... #shrinkflation #consumatori

? suono originale - massimiliano dona
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