Giovedì, 13 Maggio 2021
Le indagini sulle morti sospette / Catania

La procura di Catania scagiona Astrazeneca: "Al poliziotto morto andava somministrato un vaccino diverso"

Nessun pericolo dall'uso del vaccino astrazeneca. Lo spiega il procuratore Carmelo Zuccaro che indaga sulla morte di Davide Villa. Quella etnea era stata la prima indagine sui pericoli legati alle somministrazioni del siero

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Alla Procura di Catania "non constano elementi che consentano di ipotizzare che gli eventi sui quali sta indagando siano sintomatici di un pericolo nell'utilizzo del vaccino dì AstraZeneca, e neanche di alcuni suoi lotti, da parte della generalità dei soggetti nei cui confronti tale utilizzo è consentito". Lo afferma in una nota il procuratore Carmelo Zuccaro che indaga sulla morte del poliziotto Davide Villa, deceduto 12 giorni dopo la somministrazione del vaccino. La Procura etnea, tuttavia, ha trasmesso per competenza il fascicolo ai colleghi di Messina dal momento che Villa era sposato con una giudice in servizio a Catania, coinvolta quindi nella vicenda come persona offesa.

Nella nota tuttavia il procuratore Zuccaro sottolinea che "la fermezza di tale convinzione è dimostrata dal fatto che lo scrivente e la stragrande maggioranza dei magistrati e del personale di questo ufficio si sono recati a ricevere la somministrazione del vaccino" AstraZenaca quando l'inchiesta era già aperta.

La procura di Catania scagiona Astrazeneca

Secondo le indagini portate avanti è emerso come dalla storia clinica di Davide Villa risulta che il poliziotto rientrava nelle categorie per le quali è raccomandata la somministrazione di un diverso vaccino. 

"I  primi accertamenti medici effettuati - si legge nella nota della procura - seppur parziali rispetto ai quesiti proposti, consentono tuttavia di affermare che, in base alle caratteristiche genetiche riscontrate in relazione ai quesiti proposti, non sussistono fattori genetici predisponenti ad eventi trombotici a carico del Villa, mentre invece dalla storia clinica pregressa dello stesso risulta che questi rientrava nelle categorie per le quali è raccomandata la somministrazione di un diverso vaccino".

"Ciò tuttavia - sottolinea il procuratore di Catania - non comporta di per sé l'esistenza di un nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino di Astrazeneca e il decesso del Villa, valutazione per la quale sono necessari numerosi altri accertamenti di competenza, come si è detto, di altra Procura".

"Appare ancora importante sottolineare il ruolo fondamentale di una corretta comunicazione e informazione preventiva e propedeutica a qualsiasi forma di vaccinazione utile a far maturare nei vaccinanti la consapevolezza dell'importanza di una scrupolosa ricostruzione della propria storia clinica".

"Altri accertamenti - conferma il procuratore Zuccaro - sono in corso da parte di questo Ufficio sulle componenti del lotto del vaccino somministrato al Villa e ad altro paziente attualmente in cura per eventi trombotici al fine di verificare le modalità di conservazione e trasporto del lotto da cui sono stati prelevati i vaccini in questione e se per determinati soggetti con caratteristiche genetiche o con storie cliniche particolari tali componenti possano rappresentare un rischio". 

Il caso di Davide Villa morto dopo il vaccino Astrazenca

Davide Villa, poliziotto 50enne in servizio all'Anticrimine di Catania, è morto il 6 marzo scorso dopo l'inoculazione del vaccino. La procura di Catania aveva aperto un fascicolo di indagine poiché al poliziotto sarebbe stata somministrata una dose proveniente dallo stesso lotto di cui l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo su tutto il territorio nazionale.  

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