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Lunedì, 15 Aprile 2024
Ondata estiva

"Il 5 per cento degli italiani ha il Covid in questo momento"

La stima è di Carlo La Vecchia, docente di Statistica medica dell'Università di Milano. Omicron 5 è contagiosissima, più del morbillo e della varicella

Il virus circola senza freni, non è un segreto. Quanti sono i casi reali di Covid-19 in Italia? In questo momenti potrebbero essere pari al 5% della popolazione, ossia circa 3 milioni: è questa la stima probabile, secondo l'epidemiologo Carlo La Vecchia, docente di Statistica medica dell'Università di Milano. "Se pensiamo a una stima dei casi reali, è probabile che oggi almeno il 5% degli italiani sia positivo", ha detto La Vecchia. Una percentuale che si traduce in "un numero compreso fra 2 e 4 milioni di individui, probabilmente intorno a 3 milioni". Dunque, a fronte del milione di casi noti, ci sarebbero in realtà "circa 2 milioni di casi non registrati, probabilmente con pochi sintomi o nessuno".

"Siamo in una fase di transizione tra andamento pandemico ed endemico del virus, con il quale dovremo convivere a lungo, salvo ovviamente l'insorgenza di nuove varianti più patogene" dice Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell'ospedale Galeazzi di Milano.

Omicron 5 è contagiosissima (qui tutti i sintomi), più del morbillo e della varicella. Ha una grande capacità di diffusione nonostante siamo in estate, quindi caldo, vita all'aperto e maggiore ventilazione. Inoltre, questa variante schiva la protezione da guarigione: il 9% di chi ogni giorno si infetta ha già avuto il Covid. Si replica maggiormente nelle alte vie aeree e meno nei polmoni, ma se il virus inciampa in una persona con una protezione incompleta rischia di fare danni seri.

"Stiamo preparando una campagna di vaccinazione larga con il vaccino adattato ad Omicron per l'autunno. Le fasce d'età verranno decise a luglio". Ad affermarlo è il ministro della Salute, Roberto Speranza in un'intervista alla Stampa. Nel frattempo, rileva il ministro, "però i più fragili - quelli che hanno più di 80 anni, o vivono in Rsa, o quelli tra i 60 e i 79 anni che hanno particolari fragilità - possono fare subito la quarta dose. Per loro il mio appello è a non aspettare l'autunno". Speranza è preoccupato per l'autunno? "Bisogna sempre essere vigili, ma non possiamo pensare di affrontare il Covid come nel 2020. Allora non avevamo vaccini, antivirali, monoclonali. Oggi - sottolinea Speranza - abbiamo molte più armi e ne avremo di ancora migliori con i vaccini adattati. Bisogna essere prudenti, proteggersi, vaccinarsi, ma i numeri delle ospedalizzazioni sia da noi che in Paesi dove si sono superati i 100 mila casi al giorno, come Francia e Germania, dimostrano che la situazione è meno preoccupante".

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