Domenica, 7 Marzo 2021

Coronavirus, quanti sono gli asintomatici e come infettano

Due nuove ricerche fanno luce su chi trasporta inconsapevolmente il virus

Quanti sono gli asintomatici? Come individuarli e qual è la loro carica virale? A fare chiarezza sugli individui che inconsapevolmente trasportano il virus sono due nuovi studi, uno svizzero e uno coreano. Secondo un team di esperti guidato da Joon Seo Lim, dell'Asan Medical Center di Seul, le persone asintomatiche, che hanno dunque l'infezione da Sars-Cov-2 ma non i sintomi, presentano all’interno del naso e del torace la stessa quantità di virus di una persona positiva e con i sintomi, come tosse, raffreddore o febbre.

Il dato è stato pubblicato sulla rivista scientifica Thorax e sottolinea ancora una volta la possibilità che gli asintomatici non siano meno contagiosi e che diano un importante contributo alla trasmissione del coronavirus e al perdurare della pandemia. Nel loro studio, i ricercatori coreani hanno monitorato in isolamento un gruppo di 213 individui positivi al coronavirus. Tra loro, a sei giorni dal primo tampone, è risultato asintomatico quasi il 20% dei pazienti. Il tampone, poi, è stato anche ripetuto dopo tredici giorni e si è potuto notare che tutti i positivi, anche in assenza di sintomi, mostravano una carica virale comparabile.

"Considerando che la maggior parte degli individui asintomatici con infezione da Sars-Cov-2 è probabile non venga intercettata e continui quindi a fare la vita di sempre, questi individui potrebbero avere un ruolo essenziale nella trasmissione del virus responsabile del Covid-19 e quindi nel perdurare della pandemia", hanno detto gli scienziati coreani.

Estendere i test indipendentemente dalla presenza di sintomi

In sostanza, i dati emersi da questo studio "aggiungono ulteriore sostegno all'importanza dell'uso della mascherina da parte di tutti, indipendentemente dalla presenza di sintomi, e suggeriscono che i test per il Sars-Cov-2 dovrebbero essere estesi per intercettare gli asintomatici, soprattutto nei settori a rischio come nelle strutture sanitarie e residenziali".

Quanti sono gli asintomatici?

Roberto Cauda, direttore della Uoc di Malattie Infettive del Policlinico Gemelli Irccs di Roma e ordinario di Malattie Infettive all'Università Cattolica di Roma, ha commentato questo studio in un'intervista rilasciata all'agenzia Ansa. Secondo Cauda la capacità dei soggetti asintomatici di trasmettere il virus non viene messa in dubbio nemmeno da un'altra ricerca, uno studio di un team di ricercatori svizzeri pubblicato sulla rivista Plos Medicine, che suggerisce come le persone asintomatiche non supererebbero il 20% del totale dei positivi al nuovo coronavirus.

Il loro studio si basa su una revisione di 79 ricerche già pubblicate sulla Covid-19 per un totale di 6.616 persone coinvolte, delle quali 1.287 sono state definite asintomatiche. È un dato che fa emergere ancora una volta una criticità nelle capacità di contenimento della pandemia, legata proprio la presenza di asintomatici e pauci-sintomatici che non sempre vengono individuati dalle autorità sanitarie.

"Non possiamo permetterci di ridurre le misure di prevenzione come l'uso di mascherine e il distanziamento sociale e dobbiamo scovare gli asintomatici il più possibile, con tutti i metodi a disposizione, in particolare i test rapidi che, seppur con dei limiti, consentono di intercettare un numero molto elevato di asintomatici", ha spiegato Cauda.

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