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Sabato, 28 Maggio 2022
Sempre più uniti

Quarta dose uguale per tutti in Ue

Speranza: "Non va bene quando gli stati scelgono da soli e fanno scelte diverse perché queste cose sono difficili da comprendere per l'opinione pubblica"

Si lavora ad una campagna vaccinale condivisa in Europa. Lo ha dichiarato il ministro della salute, Roberto Speranza, al termine del Consiglio salute dell'Ue che si è tenuto oggi a Bruxelles. Nel giro di una settimana verrà fatta "una proposta in questa direzione", al fine di creare una procedura europea sui criteri di somministrazione della quarta dose contro il Covid. "Io credo sia un grande passo avanti", ha aggiunto il ministro. Cosa cambierà?

Quarta dose, proposta Ue in una settimana 

Secondo il ministro della salute Speranza, l'Europa deve allinearsi sulla campagna vaccinale, a partire dalla quarta dose. "In questo momento nessuno, neanche a livello mondiale né a livello europeo, parla di una quarta dose per tutti. Noi siamo già partiti in Italia con una quarta dose per gli immunocompromessi, che sono quelli assolutamente più fragili degli altri", ha spiegato il ministro augurandosi d'ora in poi più coesione al livello europeo sulle vaccinazioni. "La valutazione che credo si potrà fare a livello europeo, a partire dalla riunione di oggi, è quella di una quarta dose condivisa per determinate fasce generazionali più fragili, quindi stiamo parlando della fascia più anziana, con una asticella che dobbiamo definire, che chiediamo alla Commissione di indicare, e che deve essere secondo me la stessa in tutti i paesi europei", ha dichiarato il ministro.

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"Abbiamo bisogno di scelte condivise, unitarie sia sui tempi che sulle fasce generazionali", ha dichiarato Speranza, spiegando che "non va bene quando gli stati scelgono da soli e fanno scelte diverse perché queste cose sono difficili da comprendere per l'opinione pubblica". Questa iniziativa, ha detto il ministro, ha trovato "un pieno assenso" nel Consiglio salute Ue, l'idea di armonizzare i tempi e le fasce d'età per la somministrazione del secondo richiamo contro il covid in Europa sembra piacere a tutti. 

"Come sapete nelle ultime settimane la Gran Bretagna aveva segnalato l'opportunità di estendere questa vaccinazione ai maggiori di 75 anni - ha ricordato Speranza - La Francia ai maggiori di 80 anni, la Germania ai maggiori di 70 anni. Io penso che non sia il modo migliore di fare una grande campagna di vaccinazione. Le nostre opinioni pubbliche sono molto connesse. Le scelte che dobbiamo fare devono essere all'altezza della sfida che abbiamo di fronte a noi", ha concluso.

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