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Domenica, 23 Gennaio 2022
Booster del booster

Tampone anche ai vaccinati e booster ogni 5 mesi: così Draghi punta al green pass a tempo in attesa della quarta dose "aggiornata"

Gli esperti concordano: dovremmo iniziare a parlare di un vaccino annuale adattato all'ultima variante di Sars-CoV-2, così come avviene per la profilassi antinfluenzale

Si attende con ansia la cabina di regia in programma domani a Palazzo Chigi per valutare le nuove misure restrittive anti Covid in vista delle vacanze di Natale. In una lunga conferenza stampa di fine anno, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha dichiarato che Omicron ha aperto una nuova fase e che servono nuove regole anti contagio per le vacanze che vanno da Natale all'Epifania vista l'elevata contagiosità della variante. Rimandata l'estensione dell'obbligo vaccinale a nuove categorie di lavoratori, il premier ha parlato di tampone per chi non ha la terza dose: "Non è esclusa l'applicazione del tampone per i vaccinati perché c'è un periodo del green pass, in cui la protezione della prima e seconda dose decresce rapidamente e la terza dose non è stata ancora fatta. In questo periodo può essere utile fare un tampone, per capire se si è positivi. Sono sistemi per poter cercare di rallentare la diffusione del virus". Tra le altre misure anticipate da Draghi potrebbe esserci anche l'obbligo delle mascherine all'aperto, già oggi previste in caso di grandi assembramenti, e l'uso di mascherine FFp2  in certi ambienti chiusi. Non verrà, invece, valutato il prolungamento delle vacanze scolastiche. "Sono consapevole della sofferenza che giovani hanno subito a causa delle restrizioni - ha detto Draghi - Faremo di tutto per evitare che quell'esperienza si ripeta". Si discuterà anche se ridurre la durata del green pass, visto che "si è scoperto che la seconda dose declina più rapidamente di quanto si pensasse all’inizio".

Intanto l'ipotesi quarta dose di vaccino anti Covid diventa sempre più concreta. La microbiologa Maria Rita Gismondo, non esclude che l'Italia, inizi a pensare al 'booster del booster' per gli over 60, i pazienti fragili e gli operatori sanitari, seguendo l'esempio di Israele. "Abbiamo ormai molto chiaro che gli attuali vaccini ci proteggono per 4-5 mesi, quindi dal punto di vista squisitamente scientifico ripetere la dose dopo 4-5 mesi è perfettamente calzante". Sicuramente "non è piacevole", osserva la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano: "Quindi ci aspettiamo che la ricerca ci porti un vaccino che possa essere perlomeno annuale, come quello dell'influenza".

Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv) si dice favorevole alla quarta dose, ma solo "con un vaccino adattato alla variante Omicron, destinata a diventare dominante in brevissimo tempo. Pensare di continuare le immunizzazioni future con un vaccino che risale a inizio pandemia, in questo momento non ha più grande senso - spiega l'esperto - Dovremmo iniziare a parlare di un vaccino che sia quantomeno adattato all'ultima variante di Sars-CoV-2, così come avviene ogni anno per la profilassi antinfluenzale".

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