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Venerdì, 19 Aprile 2024
Il report

Rdc, superbonus, evasori e non solo: l'Italia dei furbetti ci costa miliardi

Presentate le stime operative della Guardia di Finanza relative ai primi mesi del 2023: rilevanti le truffe relative al superbonus edilizio e all'evasione fiscale

Un Paese di furbetti dove pochi pagano il conto di molti. È l'impressione che emerge dalle stime dal rapporto delle attività della Guardia di Finanza relative ai primi mesi del 2023. E dagli evasori fiscali alle truffe sul reddito di cittadinanza, fino a quelle sul superbonus e al lavoro nero, le stime non sono certo confortanti. Analizziamole caso per caso

Superbonus ed evasione: truffe da record

Le attivita' investigative e di analisi sui crediti d'imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica hanno permesso di sequestrare crediti inesistenti per circa 3 miliardi di euro, che si aggiungono agli oltre 3,7 miliardi sequestrati tra la fine del 2021 e il 2022, per un totale di oltre 6,7 miliardi. Segno che gli illeciti, nel provvedimento bandiera dei cinquestelle non sono certo mancate.

Rilevante anche il numero dei reati tributari: ne sono stati individuati ben 3726 e per 88 persone sono scattate le manette. Il valore dei beni sequestrati è ammontato, in questo caso, a 662,3 milioni di euro.

Ma anche gli evasori continuano a essere presenti massicciamente: nei primi quattro mesi del 2023, sono stati scovati 1.936 evasori totali, ossia esercenti attività d'impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico), e 9.495 lavoratori in "nero" o irregolari, di cui 1.621 oggetto di somministrazione abusiva di manodopera. 

I furbetti del reddito e i falsi pensionati

RIlevanti anche i soldi sequestrati in merito ai controlli sul reddito di cittadinanza. La Guardia di Finanza ha effettuato circa 4.633 controlli che hanno portato all'individuazione di illeciti per 42 milioni e alla denuncia di 2.886 responsabili. E le truffe abbondano anche in materia previdenziale: in questo casi l'importo degli illeciti accertati ammonta a 46 milioni di euro.

I danni erariali complessivi

Complessivamente, nel 2023, i reparti operativi della Guardia di Finanza hanno svolto 8.816 interventi di attività a tutela della spesa pubblica, cui si aggiungono 3.940 indagini delegate dalla magistratura nazionale ed europea che hanno permesso di denunciare 6.424 soggetti e segnalare alla Corte dei conti 1.033 responsabili, accertando oltre 1,24 miliardi di euro di danni erariali, mentre partono i primi accertamenti sui fondi del Pnrr. In tema di appalti, sono state analizzate procedure contrattuali e monitorati i connessi flussi di spesa per circa 1.5 miliardi, di cui oltre un terzo riferiti al piano nazionale di ripresa e resilienza che, a occhio, oltre a un'opportunità, potrebbe essere la nuova frontiera di molti truffatori nostrani. 

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