Giovedì, 13 Maggio 2021
Il monitoraggio

Coronavirus, le Regioni ad alto rischio e con l'indice di contagio sopra l'1

Secondo il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute sulla settimana tra 29 marzo e il 4 aprile, scende lentamente l'incidenza del virus, ma in molte le zone le terapie intensive sono al collasso. Ecco l'elenco delle Regioni a rischio alto, moderato e basso

Foto di repertorio Ansa

Mentre l'incidenza del virus continua a scendere, anche se molto lentamente, resta alta l'allerta in diverse regioni e provincie italiane. Secondo la bozza del monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute sull'epidemia di Covid 19 in Italia, ci sono quattro Regioni a rischio alto: si tratta di Toscana, Valle d'Aosta, Liguria e Puglia. Sono 15 invece le Regioni sopra la soglia critica dei ricoveri in terapia intensiva. Invece, secondo la bozza del report che fa riferimento alla settimana tra il 29 marzo e il 4 aprile, sono a rischio basso il Veneto e la Provincia autonoma di Bolzano. Intanto è attesa la consueta ordinanza del ministro Speranza con cui alcune Regioni potrebbero cambiare colore, mentre arriva una proposta per modificare il sistema dei colori e velocizzare le riaperture.

Le Regioni a rischio alto, basso e moderato

Oltre alle quattro Regioni a rischio alto e a quelle con rischio basso, ci sono quindici Regioni/province autonome hanno "una classificazione di rischio moderato": Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia R., Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Pa Trento, Sardegna, Sicilia, Umbria. Di queste, quattro sono classificate "ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane": Lombardia, Pa Trento, Sardegna, Sicilia.

Ecco un riepilogo:

  • Rischio alto: Toscana, Valle d'Aosta, Liguria e Puglia.
  • Rischio moderato: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia R., Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia*, Marche, Molise, Piemonte, Pa Trento*, Sardegna*, Sicilia*, Umbria;
  • Rischio basso: Veneto, Pa Bolzano.

*(classificate ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane)

Coronavirus, 8 Regioni con l'indice Rt sopra 1

Il report dell'Iss aggiorna anche l'indice di contagio delle diverse Regioni, con otto casi in cui l'Rt è risultato sopra l'1: "Otto Regioni e province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di uno: Basilicata, Campania, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d'Aosta. Tra queste, due Regioni (Sardegna e Valle d'Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3".

Le province (e non le regioni) in zona rossa e arancione nel sistema di colori per il rischio covid

Terapie intensive: 15 regioni oltre la soglia

Più grave la situazione delle terapie intensive: "Rimane alto il numero di Regioni e province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e in aree mediche sopra la soglia critica, 15 Regioni contro le 14 della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sopra la soglia critica (41%)".

Scende l'incidenza del virus

Per la terza settimana consecutiva l'incidenza scende lentamente, passando a 210,8 per 100.000 abitanti (29 marzo-4 aprile) da 232,74 per 100.000 abitanti (22-28 marzo), restando quindi elevata e ancora ben lontana dai livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull'intero territorio nazionale dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti".

L'Iss: ''Applicare ogni misure utile per contenere il contagio''

Dal report dell'Iss arriva anche un'indicazione sulle misure restrittive: "Il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri, l'incidenza ancora troppo elevata e l'ampia diffusione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità richiedono l'applicazione di ogni misura utile al contenimento del contagio".

"È fondamentale - si legge nel report - che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie.Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi".

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