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Sabato, 28 Maggio 2022
La nuova ordinanza

Le regioni che cambiano colore da lunedì 21 febbraio

Abruzzo, Marche, Piemonte e Valle d'Aosta passano dall'arancione al giallo, secondo quanto deciso dall'ordinanza del ministro Speranza. Chi risulta vaccinato o è guarito dal virus non dovrà rispettare restrizioni particolari

Continua a migliorare l'andamento della pandemia da coronavirus in Italia. E così alcuni territori che adesso si trovano in zona arancione passano in fascia gialla a partire da lunedì 21 febbraio. L'ufficialità è arrivata con l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. Tra le regioni con i dati in miglioramento costante c'è ad esempio il Piemonte, che quindi dall'arancione passa al giallo. Nella stessa situazione anche Abruzzo, Marche e Valle d'Aosta, che già dallo scorso 30 gennaio hanno numeri che le hanno portate dall'arancione al giallo.

I nuovi colori delle regioni da lunedì 21 febbraio

Tra le regioni che dal giallo speravano invece di passare invece in zona bianca c'erano Lombardia e Veneto, ma al momento non è arrivata alcuna ordinanza che le riguarda. Il passaggio dovrebbe quindi slittare a lunedì 28 febbraio. Speravano in un passaggio in bianco anche la Campania e la provincia autonoma di Bolzano, ma anche questi due territori dovranno aspettare un'altra settimana. Il tutto sempre che il governo non decida prima di abolire le fasce a colori, dal momento che ormai le attività consentite con green pass e senza certificato verde sono quasi identiche a prescindere dal colore della regione.

Per il momento, si può passare da una fascia con più limitazioni a una meno restrittiva quando, per oltre due settimane di fila, almeno un criterio considerato cruciale per la gestione della pandemia scende sotto la soglia d'allarme. A determinare il passaggio da una fascia ad un'altra sono tre parametri: il tasso di occupazione dei posti letto disponibili nei reparti ordinari, quello nelle terapie intensive, e l'incidenza settimanale dei nuovi casi di positività al coronavirus calcolati ogni centomila abitanti.

Per passare dalla fascia bianca a quella gialla l'occupazione nei reparti di terapia intensiva deve superare il 10%, nei reparti ordinari il 15%, l'incidenza deve sforare i 50 casi settimanali ogni centomila abitanti. Si passa invece dalla zona gialla alla zona arancione quando si superano in contemporanea le seguenti soglie: 20% dei posti letto occupati in terapia intensiva, 30% dei posti letto occupati nelle aree mediche, incidenza settimanale di contagi oltre i 150 casi ogni centomila abitanti.

Infine, una regione viene dichiarata zona rossa quando le terapie intensive superano il 30%, i reparti ordinari il 40%, l'incidenza i 250 casi settimanali ogni centomila abitanti. Il governo ha da poco modificato le regole in vigore in questa fascia: chi risulta vaccinato o guarito dal virus non dovrà rispettare restrizioni particolari, come nelle altre fasce di colori.

Il bollettino covid del 18 febbraio 2022

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 53.662 casi positivi da coronavirus e 314 morti a causa del covid. Attualmente i ricoverati sono 14.935 (664 in meno di ieri), di cui 987 nei reparti di terapia intensiva (50 in meno di ieri) e 13.948 negli altri reparti (614 in meno di ieri). Sono stati analizzati 127.718 tamponi molecolari e 382.565 test rapidi antigenici. La percentuale di tamponi molecolari positivi è stata del 12,08%, mentre quella dei test antigenici è stata del 10%. Le regioni che hanno registrato più casi nelle ultime 24 ore sono Lazio (6.410), Sicilia (5.594), Campania (5.510), Lombardia (5.413), Veneto (4.910). Nella giornata di giovedì i contagi registrati erano stati 57.890 e i morti 320.
 

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