Lunedì, 21 Giugno 2021
"Evitate contatti, state a casa"

"31.084 nuovi casi, alcune regioni già in scenario 4: criticità importanti a breve"

L'indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,70 secondo il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute che incoraggia il governo a interventi "mirati" ma urgenti

Ultim'ora: Oggi si contano in Italia 31.084 nuovi casi di coronavirus, su 215mila tamponi Covid. Stabile il numero dei decessi: 199. Sono 95 i nuovi ricoveri in terapia intensiva, aumentano i ricoveri in ospedale, 1030 nelle ultime 24 ore.

L'epidemia in Italia è in "rapido peggioramento" e ancora compatibile con uno scenario di tipo 3 ma in evoluzione verso uno scenario di tipo 4. Lo rileva il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute. "In alcune Regioni italiane la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4 con rischio di tenuta dei servizi sanitari nel breve periodo". 

L'Istituto superiore di Sanità che definisce "a rischio elevato" 11 regioni, mentre ce ne sono 4 (Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte) più la provincia di Bolzano, che sono già nello scenario 4. 

"Si conferma pertanto una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine".

Coronavirus, Rt a 1.7: evitare contatti, stare a casa

Nel periodo 08 - 21 ottobre 2020, l'indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,70. In Italia tutte le Regioni sono significativamente superiori a Rt 1 e il dato Rt della maggior parte è oltre 1,7; anche se questo quadro epidemiologico è relativo ad un situazione precedente rispetto alle misure dell'ultimo Dpcm - secondo l'Iss - lo scenario 4 sarabbe stato già raggiunto in alcune Regioni. Si tratta di una situazione grave, caratterizzata da una estrema difficoltà di tracciamento dei casi positivi e in cui il contagio è praticamente fuori controllo

iss brusaferro locatelli-2

Secondo il report c'è stata una crescita significativa nelle ultime settimane dei nuovi casi di Covid-19. "E tutta l'Italia è coinvolta - spiega il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro in conferenza stampa al ministero della Salute. "Ci sono alcuni contesti regionali in cui è importante fare una valutazione di intervento urgente e mirato, ma non c'è una regione in cui i casi non siano in crescita".

"In Italia tutte le Regioni sono significativamente superiori a Rt 1 e il dato Rt della maggior parte è oltre 1,7; anche se questo quadro epidemiologico è relativo ad un situazione precedente rispetto alle misure intraprese. Tuttavia lo scenario 4 èstato raggiunto in alcune Regioni, la situazione è grave e si traduce in una estrema difficoltà di tracciamento".

A preoccupare l'istituto superiore di sanità è la trasmissione del virus alle persone più anziane. L'analisi sulle cartelle cliniche dei pazienti morti mostra come il 73% delle persone decedute aveva più di tre patologie e solo l'1% non aveva alcuna patologia.

Nei mesi scorsi si andavano ad analizzare i tamponi dei soggetti sintomatici, ora per il 70% analizziamo i tamponi di persone paucisintomatiche o asintomatici. Questo spiega perché si è abbassata l'età mediana delle persone contagiate spiega il professore Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità. "Toccavamo la punta dell'iceberg, ora vediamo la parte inferiore. Bene quindi, come indica il commissario Arcuri, che dai prossimi giorni saremo in grado di fare anche altri 150mila test antigenici rapidi al giorno".

"L'elemento fondante del modello di gestione in questa fase diventerà quindi: tanto più riusciremo a curare e mantenere le persone a casa, evitando un sovraccarico nei reparti di degenza ordinaria sia nelle terapie intensive, meglio riusciremo a garantire la gestione ottimale dei malati e del funzionamento dei reparti ospedalieri anche per le altre patologie".

Che cos'è lo "scenario 4"

Lo scenario 4 identifica una situazione in cui il virus si trasmette in maniera non controllata - valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5 - e che implica criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, ovvero 4/6 settimane. 

Una situazione non gestibile porterebbe giocoforza a restrizioni generalizzate con estensione e durata "da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico", accanto alle "limitazioni della mobilita' da/per le zone interessate", ma anche la "chiusura delle strutture scolastiche/universitarie". Il documento dell'Iss suggerisce l'attivazione di personale aggiuntivo esterno a supporto dei dipartimenti di prevenzione, ma soprattutto, visto il congestionamento del sistema, l'offerta del tampone solo a "casi sospetti e contatti stretti e a rischio, con priorità ai soggetti sintomatici" con "l'isolamento dei positivi in alberghi per isolamento". 

Le due ipotesi sul nuovo lockdown entro il 9 novembre

L'ipotesi più probabile è che la prossima settimana il governo metta sul tavolo nuovi interventi, sfruttando il voto alle Camere di mercoledì 4 novembre sulle comunicazioni di Giuseppe Conte. E in tal modo verrebbe "salvaguardata" la festività religiosa del 1-2 novembre. Le misure potrebbero partire dal fine settimana, al massimo come detto entro il 9 novembre. Potrebbe trattarsi di una limitazione ulteriore alle attività commerciali (totale o oraria), un'ulteriore spinta verso lo smart working, forse anche il ritorno all'autocertificazione e ulteriori paletti agli spostamenti interregionali.

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