Giovedì, 3 Dicembre 2020

Il ''caso'' Basilicata e l'Abruzzo zona rossa: il punto sulle Regioni

Cosa succede nelle Regioni: l'Abruzzo sarà zona rossa dal 22 novembre, nuova ordinanza nel Lazio, mentre la Basilicata rimane arancione nonostante l'indice di contagio più alto

Foto di repertorio Ansa

Più di 37mila nuovi casi e 699 decessi nel bollettino di oggi, ma l'indice di contagio Rt scende a 1.18: la seconda ondata di coronavirus in Italia continua ad evolversi giorno dopo giorno, con situazioni differenti tra le Regioni, tra chi scende, chi sale e chi cambia colore. L'ultima regione in ordine cronologico è l'Abruzzo, divenuto zona rossa, mentre desta attenzione il 'caso' Basilicata: da covid free durante la prima ondata a regione con l'indice Rt più alto e comunque ancora zona arancione. Nel Lazio invece, Nicola Zingaretti ha firmato una nuova ordinanza con la chiusura alle 21 di supermercati e attività commerciali.

Secondo il report Iss-ministero della Salute l'indice Rt è inferiore a 1 in Lazio, Liguria, Lombardia, Molise e Sardegna: ''L'indice Rt nazionale è a 1.18. Si riscontrano valori medi di Rt tra 1 e 1.25 nella maggior parte delle Regioni e province autonome''. Friuli Venezia Giulia, Molise e Veneto sono le "tre regioni attualmente a rischio moderato" che mostrano però "una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Data la trasmissibilità e la probabilità elevata di un imminente passaggio alla classificazione di rischio alto si raccomanda alle autorità sanitarie delle 3 Regioni/PA di valutare la possibile adozione di ulteriori misure di mitigazione". Attualmente il Friuli Venezia Giulia è in area arancione, nella classificazione del rischio Covid secondo i 21 parametri di monitoraggio, mentre Molise e Veneto sono in area gialla. Vediamo nel dettaglio gli aggiornamenti più significativi sulle Regioni.

Il ''caso'' Basilicata: arancione ma con l'Rt più alto 

Per quasi tutta la prima ondata della pandemia la Basilicata è stata tra le Regioni con meno casi, per settimane all'ultimo posto tra le regioni per indice Rt.  E, invece, calcolato al 4 novembre, l'indice di contagiosità consegna ora la Basilicata un non invidiabile primato. L'Rt a 1,46 (rispetto all'1,18 della media nazionale) fa tuttavia segnare un miglioramento rispetto ai precedenti aggiornamenti e così la regione resta zona arancione e, almeno per ora, non diventa rossa così come si era paventato nei giorni scorsi. E' ovvio che l'attenzione resterà altissima soprattutto nelle case di riposo - dove vi sono diversi focolai - e i controlli saranno ulteriormente rafforzati nel fine settimana anche sul territorio lucano. Intanto, come riportato i dati del bollettino di oggi, la situazione rimane allarmante. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 2.087 tamponi: 232 sono risultati positivi e di questi 218 riguardano persone residenti in regione (ora gli attualmente positivi sono 4.772). Il giorno prima, invece, su 2.147 test i positivi erano stati 290, quindi va comunque messo in evidenza un leggero calo. Tre sono stati i decessi registrati dalla task force e così il totale delle vittime lucane dall'inizio dell'emergenza sanitaria è salito a 104. In aumento il dato delle persone ricoverate (181 rispetto alle 175 del precedente aggiornamento), mentre scende da 28 a 27 quello delle terapie intensive. Ieri sono state registrate anche 35 guarigioni (in totale 974). 

L'Abruzzo diventa zona rossa dal 22 novembre

Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha confermato il passaggio a zona rossa: "Poco fa il ministro Speranza mi ha comunicato che la Cabina di Regia ha certificato l'attribuzione all'Abruzzo della 'zona rossa', come avevamo previsto e anticipato con una nostra ordinanza. L'ordinanza verrà formalizzata tra stasera e domattina e dovrebbe entrare in vigore alle ore 24 di domani". L'ordinanza che collocherà la Regione Abruzzo in area rossa sarà in Gazzetta ufficiale domani ed entrerà in vigore a partire dal 22 novembre.

Ordinanza Lazio: supermercati chiusi alle 21

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato una nuova ordinanza contenente ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid. ''Si tratta di un provvedimento che va a completare quello emanato la scorsa settimana sulla chiusura delle grandi strutture di vendita nei weekend e nei giorni festivi - spiega la Regione Lazio- Nello specifico la nuova ordinanza prevede l'apertura di alcune attività commerciali all'ingrosso, debitamente indicate. Restano aperti anche autosaloni e aziende florovivaistiche. Nessuna attività commerciale al dettaglio o all'ingrosso, compresi i supermercati, potrà nei giorni feriali, prefestivi e festivi proseguire la vendita oltre le ore 21, così da consentire al personale , dopo la riduzione degli orari dei mezzi pubblici, il rientro a casa entro le 22. Sono escluse le farmacie in quanto servizio pubblico. Bar e ristoranti in quanto pubblici esercizi potranno effettuare attività di vendita con asporto fino alle 22 come previsto dal Dpcm nazionale''. ''Dobbiamo ricordare ancora una volta - continua la nota - che lo scopo di questi atti è quello di limitare occasioni di assembramento, nei posti maggiormente frequentati proprio nei fine settimana senza però danneggiare la fondamentale attività commerciale. Un ringraziamento va a tutti i cittadini per gli sforzi che stanno compiendo e per l'aiuto che ci stanno offrendo, in modo assai responsabile e spesso compiendo autentici sacrifici, per combattere la pandemia. Nel Lazio la situazione è ancora sotto controllo, ma l'attenzione di noi tutti deve restare altissima. Perché questo virus è subdolo e possiamo sconfiggerlo solo restando uniti e utilizzando lo strumento quotidiano e indispensabile della prevenzione''.

Indice Rt rallenta  in Emilia Romagna

Dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 100.344 casi di positività, 2.533 in più rispetto a ieri, su un totale di 22.307 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi dell'11,3%, stabile rispetto a ieri (1,4%). E, secondo la rilevazione settimanale della Cabina di Regia nazionale, l'indice di trasmissione del contagio (Rt), in Emilia-Romagna scende a 1,14. E' il quarto calo consecutivo, dopo quelli delle tre settimane precedenti (rispettivamente: 1,63, 1,57, 1,4).

Sardegna, indice Rt al minimo

La regione con il più basso tasso di trasmissibilità di contagi da Covid in questo momento è la Sardegna. L'ultimo report dell'Istituto superiore di Sanità registra infatti un indice R(t) a 0,79; (una settimana fa era a 1). Un dato che conferma la Sardegna in fascia gialla, quindi tra le poche regioni dove le restrizioni non si sono inasprite rispetto a quanto stabilito nell'ultimo Dpcm del Governo. Meno buono, invece, l'indicatore sull'occupazione delle terapie intensive. Cresce, infatti, la pressione sugli ospedali dell'isola. Secondo l'Agenzia per i servizi sanitari regionali, la Sardegna registra un 38%, superando di 0,8% la soglia critica del 30%. Fino all'11 novembre era sempre stata sotto questo limite. Attualmente i ricoverati in terapia intensiva sono 69, con un incremento di due nelle ultime 24 ore, mentre i pazienti nei reparti non intensivi sono 526 (+9). Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale si registrano 581 nuovi casi di positività e cinque decessi (367 in tutto).

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