Domenica, 9 Maggio 2021
Tutte le ipotesi

I nuovi colori delle regioni: chi può passare in zona rossa, arancione o gialla il 3 maggio

Attesa per il monitoraggio di venerdì 30 aprile. Ci sono regioni in bilico tra zona arancione e zona gialla e altre che potrebbero passare in fasce più restrittive: il quadro non è ancora definito. E' passato troppo poco tempo per verificare eventuali effetti delle riaperture del 26 aprile sui contagi. Le ipotesi: Puglia verso il giallo e Sardegna verso l'arancione

Venerdì 30 aprile saranno ufficializzati i nuovi colori delle regioni

Come cambiano i colori delle regioni con il monitoraggio di domani? Tra regioni in bilico tra zona arancione e zona gialla e regioni che potrebbero passare da zona rossa a zona arancione, il quadro non è ancora definibile con certezza. Al momento sono le 15 regioni già passate in fascia gialla con minori restrizioni (Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige, Umbria, Marche, Abruzzo, Toscana, Lazio, Campania e Molise). Vi resteranno ovviamente tutte, e probabilmente anche la Puglia diventerà gialla dopo il monitoraggio settimanale del 30 aprile. La Sardegna dovrebbe passare dalla zona rossa alla zona arancione. Nessuna regione ha al momento numeri da zona bianca.

Cambio colori: le regioni in zona gialla e arancione

E' passato troppo poco tempo per verificare eventuali effetti delle riaperture del 26 aprile sui contagi. La Valle d’Aosta è l'unica regione in bilico tra la zona arancione e il ritorno in zona rossa. Dovrebbero restare in arancione Calabria, Sicilia e Basilicata. La Puglia è l'unica delle regioni arancioni a poter sperare realisticamente di entrare nella fascia colorata con minori restrizioni. Procediamo con ordine.

Sardegna verso la zona arancione

Per la Sardegna decisiva la riunione della prossima Cabina di regia. "La tendenza è quella del miglioramento - sostiene sui quotidiani locali Luigi Minerba, docente di Statistica medica dell’Università di Cagliari -. Penso che, escluse sorprese, questa sia la settimana buona". Emblematico però il caso di Olbia. Dopo quasi un mese di contagi in aumento, il numero di persone positive in città raggiunge la cifra record di 716 casi, con 178 positivi in più rispetto al giorno prima. Come spiega il sindaco Settimo Nizzi, "è evidente che i dati che ci venivano forniti fossero sottostimati rispetto alla situazione reale, tra i 178 che ci sono stati comunicati oggi (ieri, ndr) rientrano anche numerosi casi di cui eravamo a conoscenza, ma che non erano mai stati censiti ufficialmente". Insomma, parametri regionali sono quasi tutti da arancione ma la presenza di focolai non rende scontata l'uscita dalla zona rossa dal 3 maggio 2021. Ma è probabile.

L’ultimo report della Fondazione Gimbe nella settimana 21-27 aprile ha registrato un miglioramento dell'indicatore relativo ai "Casi attualmente positivi per 100.000 abitanti": 1.089 contagi con un calo del 21,8% rispetto alla rilevazione precedente (1.116 casi). Sotto totale controllo la "pressione" sugli ospedali dell’Isola, già evidenziata ieri da Agenas: sono sotto soglia di saturazione sia i posti letto in area medica (23%) che quelli di terapia intensiva (21%) occupati da pazienti affetti da Covid.

Puglia in zona gialla da lunedì 3 maggio?

Servono due monitoraggi in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive per uscire da una zona rossa o zona arancione. Non quindi 14 giorni obbligatori nella stessa fascia, ma 14 giorni con Rt sotto 1 e "rischio complessivo" basso o moderato. La Puglia potrebbe quindi passare in zona gialla dal 3 maggio: sì, è diventata arancione il 26 aprile, ma se l’attuale trend dei contagi sarà confermato, i due monitoraggi consecutivi incoraggianti la dovrebbero comunque spingere verso il giallo. I positivi al che sono assistiti nelle strutture sanitarie regionali sono oggi 1.916, dopo che per diverse settimane il livello si è mantenuto sopra i 2.100 ricoveri. Dal 23 al 28 aprile la Puglia fa registrare una media casi settimanale di 205 ogni 100mila abitanti: zona gialla prospettiva concreta ma non certa, fino a domani.

Le altre 4 regioni a cavallo tra zona rossa e zona arancione

Basilicata, Sicilia e Calabria dovrebbero restare in arancione, i parametri ci sono in teoria tutti. La Calabria "per colpa" del rischio complessivo alto, Basilicata e Sicilia per l'Rt. Il rischio di retrocedere in zona rossa sarebbe scongiurato, ma solo domani si avrà l'ufficialità. Potrebbe invece durare pochissimo la zona arancione della Valle d'Aosta, che vi è entrata lunedì 26 aprile. Il numero di casi ogni 100mila abitanti potrebbe spingerla di nuovo in zona rossa dalla prossima settimana.

Confermate tutte le regioni in zona gialla

Tutte le  regioni in giallo dal 26 aprile lo saranno anche dal 3 maggio: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, PA Bolzano, PA Trento, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto.

Che cosa ha riaperto nelle regioni in zona gialla

Tra le regioni gialle non ci sono limitazioni di viaggio, mentre da e verso le zone arancioni e rosse, saranno consentiti tramite la cosiddetta “certificazione verde”. Consentiti anche tutti gli altri spostamenti sul territorio regionale, comprese le visite a parenti, partner e amici, una volta al giorno, per massimo 4 persone oltre ai minori di 14 anni, tra le 22 e le 5. Nidi, asili, elementari e medie riprenderanno la didattica in presenza al 100%. Le scuole superiori, invece, dovranno garantire la didattica in presenza dal 70% al 100% della popolazione studentesca. I presidenti di regione potranno intervenire con ordinanze che sospendono la didattica in presenza solo in caso di rischio estremamente elevato di contagio. Le università garantiranno la regolare attività formativa per tutti gli anni di corso. Sono aperte biblioteche e aule studio. Si può tornare a consumare al tavolo nei bar e nei ristoranti, ma solo negli spazi all’aperto e entro gli orari stabiliti dal coprifuoco, entro le 22.

Gli attuali colori delle regioni (fino al 2 maggio)

In base alle ultime disposizioni e alle ordinanze del Ministro della Salute, si applicano le misure previste:

  • per la zona gialla alle regioni Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto e alle province autonome di Bolzano e di Trento;
  • per la zona arancione alle regioni Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d'Aosta;
  • per la zona rossa alla regione Sardegna.

I dati di ieri sui contagi in Italia (immagine seguente) sono un'istantanea della diffusione del virus nel nostro Paese. Ma le decisioni sui cambi di colore delle regioni sono prese non sulla base di uno o due giorni, bensì su trend maggiormente definiti nel tempo.

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