Lunedì, 8 Marzo 2021

Le regioni a rischio zona arancione e rossa e l'ordinanza di oggi

Oggi il ministero della Salute potrebbe varare il provvedimento per portare alcuni territori nelle aree a maggiori restrizioni. La rassegnazione dei governatori

Tre regioni a rischio zona arancione e una a rischio zona rossa oggi mentre è atteso il report dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute e, conseguentemente, l'ordinanza del ministro Roberto Speranza. Le tre regioni a rischio zona arancione sono la Toscana, la Liguria e, a sorpresa, anche l'Abruzzo mentre in zona rossa potrebbe finire l'Umbria. Intanto è stato convocato alle 15, a quanto si apprende, il Consiglio dei ministri per approvare il nuovo decreto anti-Covid. Il provvedimento con ogni probabilità prorogherà fino al 5 marzo il blocco degli spostamenti tra Regioni.

EDIT: L'indice di contagio Rt è superiore a 1 in sette regioni. Quello nazionale arriva a 0,95. Questo viene riportato nella bozza del report dell'Istituto Superiore di Sanità. Sette Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente. Le altre Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo uno. Sempre secondo la bozza, l'Umbria e la provincia di Bolzano sono compatibili con uno scenario a rischio alto.  "Sono dieci (erano 11 la settimana precedente) le Regioni a rischio moderato: Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, provincia di Trento, Toscana. Nove sono a rischio basso: Calabria, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d'Aosta e Veneto". Lo rileva la bozza del report Istituto superiore di sanità-ministero della Salute con il monitoraggio dell'epidemia in Italia nella prima settimana di febbraio. Cinque regioni (Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Trento e Toscana) sono ad alto rischio di progressione da moderato ad alto.

L'ordinanza di Speranza: quattro regioni in zona arancione e la Sicilia in zona gialla

L'Alto Adige, che da lunedì è in lockdown, inasprisce ulteriormente le misure anti-contagio. Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha firmato oggi l'ordinanza contingibile e urgente numero 7 del 2021. Il provvedimento, che entrerà in vigore a partire da domenica 14 febbraio (alle ore 0.00) e per il momento resterà in vigore sino al 28 febbraio. "La situazione è molto seria. Continuiamo a registrare un elevato numero di infezioni a livello provinciale. Si è inoltre aggiunto il rischio legato alle nuove varianti del virus è quindi importante evitare gli spostamenti dalla propria abitazione", afferma Kompatscher. 

Le regioni a rischio zona arancione e rossa e l'ordinanza di oggi

Con ordine. Il bollettino della Protezione Civile di ieri segnalava 15146 ricoverati, con un tasso di positività salito al 5,2% (mercoledì era al 4,2%). Nelle ultime tre settimane la curva è rimasta sostanzialmente stabile, come il numero dei decessi fermo su valori elevati (ieri 391). In discesa i ricoveri nei reparti ordinari (18.942) e nelle terapie intensive (2.126). Il trend in dieci regioni è in risalita secondo il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, che segnala anche 17 province a rischio. Il Corriere della Sera anticipa che il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità assegnerà oggi i nuovi livelli di rischio alle regioni sulla base dei dati epidemiologici, a cominciare dall’indice Rt. Sotto la lente ci sono Umbria, Toscana e Liguria. La prima dovrebbe finire in zona rossa per arginare la circolazione della variante brasiliana del coronavirus dopo il lockdown della provincia di Perugia e di quella di Terni. 

Poi c'è la Liguria: "Tutte le decisioni più attese che incidono sulla nostra regione le prenderemo domani. Oggi è stata divulgata l'anteprima del documento di valutazione dell'Istituto Superiore di Sanità su cui domani si riunirà la cabina di regina del Cts per le attribuzioni delle fasce. Come Rt siamo a cavallo dell'1, 1,01-1,02, cosa che tecnicamente potrebbe riportare la regione in fascia arancione", ha affermato ieri il presidente della Regione Giovanni Toti nel corso del punto stampa sull'andamento della pandemia sul territorio ligure ieri."Questa è la normativa che vige fino al 5 marzo - ha aggiunto Toti, che si è detto comunque pronto a prendere iniziative per la zona del Ponente in caso di permanenza in zona gialla - Lo scenario è di rischio moderato, l'Rt sopra l'1 è legato ovviamente alle diversità di incidenza del virus".

Oggi il decreto sugli spostamenti tra regioni vietati fino al 5 marzo: il Cdm convocato per le 15

Sull'eventuale passaggio in zona arancione "fino a domani non abbiamo notizie perché si riunisce domattina il Comitato tecnico scientifico. I contagi aumentano, anche oggi siamo a più di 800, e conseguentemente i dati che sono necessari a fissare le tre zone sono dati che vengono esaminati domani dal tecnico scientifico", ha detto invece ieri il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine dell'avvio della campagna vaccinale al Mandela forum di Firenze. Riguardo poi alle richieste dei ristoranti di far scattare la zona arancione lunedì 15 per non perdere il pranzo di San Valentino, Giani ha detto: "Non è mia competenza. Il decreto del presidente del Consiglio è molto chiaro, è un decreto del ministero della Sanità. Sono convinto che il ministero della Sanità farà come ha fatto nelle scorse settimane, e quindi cercherà di operare di conseguenza".

Toscana, Liguria (e Abruzzo) a rischio zona arancione, Umbria in rosso

Ieri in Toscana si è verificato un balzo in avanti del numero dei nuovi contagiati che è passato da 671 a 894, ben al di sopra della media di 400-500 positivi registrati nell'arco delle ultime settimane. Il tasso dei nuovi positivi adesso è 4.6% (9% sulle prime diagnosi). L'Rt regionale era stato stimato qualche giorno fa dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, tra 1 e 1.1. Ieri un nuovo caso di variante inglese del Covid-19 è stato accertato nell'alto Senese, a Colle Vald'Elsa, che conta 95 persone positive al virus. La segnalazione si aggiunge ai casi di variante accertati a Sansepolcro, nell'Aretino e a Chiusi, nel basso Senese a due passi dal confine umbro. Per i due cittadini della provincia di Arezzo ricoverati all'ospedale cittadino le analisi hanno evidenziato la presenza della variante brasiliana e inglese. A Chiusi invece sono stati scoperti dei casi di variante brasiliana e sudafricana. 

Anche in Abruzzo l'indice Rt è abbondantemente sopra l'1 e la regione domani dovrebbe essere classificata in zona arancione. Situazione più critica nelle province di Pescara e Chieti e in particolare nell'area metropolitana, dove si registra un boom di contagi. Sono 540 i nuovi casi accertati nelle ultime ore. Dall'analisi di 5.438 tamponi molecolari: è risultato positivo il 9,93% dei campioni. Cinque i decessi, che fanno salire il bilancio delle vittime a 1.538. Continuano ad aumentare i ricoveri, che passano dai 548 di ieri ai 555 di oggi: il tasso di occupazione delle terapie intensive sale a oltre il 28%. I nuovi positivi hanno età compresa tra 5 mesi e 95 anni. Quelli con meno di 19 anni sono 91: 5 in provincia dell'Aquila, 39 in provincia di Pescara, 32 in provincia di Chieti e 15 in provincia di Teramo. I cinque decessi riguardano persone di età compresa tra 55 e 95 anni: due in provincia di Chieti, uno in provincia dell'Aquila, uno in provincia di Teramo e uno in provincia di Pescara. Gli attualmente positivi sono 10.874 (+67 rispetto a ieri): 502 pazienti (+6) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 53 (+1, con 4 nuovi ricoveri) sono in terapia intensiva. Gli altri 10.319 (+60) sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 34.274 (+467). 

"Le proiezioni sui dati trasmessi a Roma per il report settimanale mostrano un forte incremento dell'indice Rt, che oscilla intorno a 1,20 e comunque con un valore minimo intorno o superiore a 1,10. Con questi dati, la Cabina di Regia che si riunirà domani non potrà che classificare l'Abruzzo in zona arancione", ha detto il governatore Marsilio. 

EDIT ore 14,14:  Nell'ultima settimana di monitoraggio due Regioni (Umbria e Provincia autonoma di Bolzano) sono classificate a rischio alto, dieci a rischio moderato (di cui cinque ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e nove con rischio basso. È quanto rileva la bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss, secondo cui "peggiora la trasmissione rispetto alla scorsa settimana con sette Regioni/PPAA che hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2". Giovanni Rodriquez su Twitter pubblica i dati del monitoraggio:

dati monitoraggio report iss regioni rischio alto 1-2

dati monitoraggio report iss regioni rischio alto 2-2

Anche nell'ultima settimana di monitoraggio "si osserva una diminuzione nel numero di Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica": sono 5 in tutto. Lo rileva la bozza del report settimanale di ministero della Salutete e Iss. "Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale - si legge - continua ad essere alto ma sotto la soglia critica (24%). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 2.214 (02/02/2021) a 2.143 (09/02/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche e' anche in diminuzione, passando da 20.317 (02/02/20201) a 19.512 (09/02/2021). Tale tendenza a livello nazionale - fanno notare i tecnici - sottende forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all'incidenza impongono comunque misure restrittive".

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