Martedì, 26 Ottobre 2021
Ecco i colori

Le regioni in zona arancione, quelle in verde e l'unica rossa nella nuova mappa del rischio covid

I dati sul covid in Italia continuano a migliorare. Ecco la nuova mappa a colori dell'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, sulla diffusione del contagio del coronavirus

È stato pubblicato dall'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il nuovo aggiornamento della mappa di rischio covid delle regioni europee datato 30 settembre. Rispetto agli altri Paesi Ue, migliora ancora la situazione italiana nella mappa epidemiologica settimanale che fotografa quali sono le regioni a maggior rischio Covid-19. Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia e Molise si confermano in verde, quella considerata a minor rischio diffusione covid. E in zona verde si aggiungono Liguria, Abruzzo, Sardegna e la provincia autonoma di Trento. L'unica regione italiana in rosso resta la Calabria. La settimana scorsa erano dello stesso colore anche Sicilia e Basilicata, ora in arancione come tutto il resto del territorio italiano.

La mappa Ecdc e i colori delle regioni nei Paesi europei

Buona parte dell'Europa, invece, è colorata di arancione, ad esclusione della Germania che è ancora a prevalenza rossa. Migliora la situazione in Spagna, dove molte regioni del nord diventano verdi, e in Francia, dove rimane rossa solo la Costa Azzurra. Bene anche l'Europa orientale: quasi tutta la Polonia, la Repubblica Ceca e l'Ungheria sono in verde. In rosso scuro Slovenia, Lituania, Estonia e la parte occidentale della Romania. L'Ecdc lancia però un allarme. Secondo l'agenzia, i Paesi Ue che non hanno ancora raggiunto una copertura vaccinale contro il Covid-19 sufficientemente elevata e stanno pianificando di allentare le restrizioni nelle prossime due settimane corrono un alto rischio di subire un aumento significativo di casi, ricoveri e mortalità da oggi fino alla fine di novembre.

mappa colori regioni italiane-2

Finora, fa sapere l'Ecdc, "solo il 61% della popolazione totale nell'Ue è stato completamente vaccinato e solo tre Paesi (Malta, Portogallo, Islanda) hanno vaccinato oltre il 75% della loro popolazione totale". La disparità dei numeri di vaccinati in Europa in generale tra diverse zone dei singoli Stati comporta il rischio che "grandi proporzioni della popolazione dell'Unione rimangono suscettibili al contagio". "Le previsioni mostrano che una combinazione di un'elevata copertura vaccinale e un'efficace riduzione dei contatti è fondamentale per ridurre il rischio di un elevato carico di Covid-19 sui sistemi sanitari quest'autunno", afferma Andrea Ammon, direttore dell'Ecdc. I Paesi dovrebbero quindi "sforzarsi di aumentare la propria copertura vaccinale in tutte le fasce di età ammissibili". Altrimenti, continua Ammon, "a seconda della situazione epidemiologica locale, potrebbero essere necessarie anche restrizioni fino alla fine di novembre".

La mappa viene aggiornata dall'Ecdc ogni giovedì, sulla base dei dati ricevuti dai singoli Stati fino a martedì e riguarda le restrizioni da imporre sulla libera circolazione dei cittadini nell'Ue. I colori delle zone a rischio covid simulano l'applicazione della raccomandazione sulle restrizioni di viaggio interne all'Ue. Quelle dell'Ue sono raccomandazioni, e non obblighi, il cui obiettivo è ovviamente contrastare la diffusione del Sars-CoV-2 in Europa. Per chi proviene da una regione in "rosso scuro" gli Stati membri dovrebbero richiedere di effettuare un tampone prima dell'arrivo e trascorrere un periodo di quarantena. Si tratta di raccomandazioni e non di misure restrittive imposte dai governi.

I colori della mappa Ecdc assumono una notevole importanza per le eventuali limitazioni alla circolazione che ogni singolo Stato membro potrebbe comunque adottare, pur con il green pass in vigore. La Commissione ha infatti proposto che i singoli Stati che dovessero decidere di introdurre limitazioni a prescindere dal green pass, a fronte di particolari situazioni sanitarie, dovrebbero farlo in base ai colori della mappa Ecdc e in particolare prevedendo eventualmente che:

  • se si proviene dalle zone verdi: nessuna limitazione;
  • se si proviene dalle zone arancioni: possibile obbligo di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o Pcr);
  • se si proviene dalle zone rosse: possibile obbligo di quarantena in mancanza di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o Pcr);
  • se si proviene dalle zone rosso scuro: viaggi non essenziali da scoraggiare fortemente; test e quarantena ancora obbligatori.

Le aree della mappa Ecdc non corrispondono alle fasce a colori italiane, ma sono così contrassegnate:

  • Verde: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%; o se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 75 e il tasso di positività al test inferiore all'1%;
  • Arancione: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è pari o superiore al 4%; o il tasso di notifica a 14 giorni è pari o superiore a 50 e inferiore a 75 e il tasso di positività al test è pari o superiore all'1%; o il tasso di notifica a 14 giorni è compreso tra 75 e 200 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%;
  • Rosso: se il tasso di notifica cumulativo di casi di 14 giorni varia da 75 a 200 e il tasso di positività al test dei test per l'infezione da Covid-19 è del 4% o più, o se il tasso di notifica cumulativo dei casi di 14 giorni è superiore a 200 ma inferiore a 500;
  • Rosso scuro: se il tasso di notifica cumulativo dei casi Covid-19 di 14 giorni è 500 o più.

Zona gialla: la regione a rischio a ottobre e quando torna in zona bianca la Sicilia

Tornando alle zone a colori stabilite dal governo italiano, tutte le regioni dovrebbero essere in zona bianca a breve. La Sicilia dovrebbe andarci da lunedì 4 ottobre, dopo i 14 giorni necessari in una zona inferiore prima di poterci passare. Nel monitoraggio di venerdì scorso la Sicilia aveva già numeri da zona bianca, trend che oggi sarà confermato con ogni probabilità. Una sola altra regione, la Calabria, galleggia sulla superficie del cambio colore, ma per ora dovrebbe evitare più restrizioni. Le regole attuali prevedono il passaggio in zona gialla quando si supera la soglia di 50 nuovi casi positivi a settimana su 100mila abitanti, quando i posti letto occupati in terapia intensiva sono oltre il 10% e quando i ricoveri in area medica sono oltre il 15%. Tutti e tre i parametri devono essere superati.
 

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