Giovedì, 23 Settembre 2021
Cosa cambia?

Le regioni che rischiano la zona gialla dal 6 settembre per i ricoveri in ospedale

La situazione aggiornata delle terapie intensive e degli altri reparti ospedalieri. I numeri peggiori sono in Sicilia, già in zona gialla dal 30 agosto

Sarà il ministro della Salute Roberto Speranza, dopo il consueto monitoraggio settimanale di venerdì, ad emanare una nuova ordinanza sui colori delle regioni in base al rischio covid. Il provvedimento sarà in vigore dal lunedì successivo. Quali sono le regioni che rischiano la zona gialla dal 6 settembre? Analizziamo i numeri. L'ultimo bollettino coronavirus ha registrato 5.498 nuovi casi con 307.643 tamponi (tasso di positività in calo all'1,7%) e 75 vittime. Sono 544 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il covid in Italia, quattro in meno rispetto a lunedì nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono stati 49. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.252, 12 in meno rispetto a lunedì. A livello regionale, in Sicilia 1.091 casi, in Lombardia 723 e in Veneto 583.

Le regioni che rischiano la zona gialla dal 6 settembre

La Sicilia, già in zona gialla dal 30 agosto, rimane la regione con i numeri peggiori per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari e in terapia intensiva di pazienti malati di covid. La Sardegna, dopo aver sforato il 10% di ricoveri in rianimazione, ieri ha raggiunto anche la soglia del 15% relativa all'area non critica degli ospedali, secondo l'ultimo aggiornamento di Agenas, l'agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, datato martedì 31 agosto. I dati considerati per definire il cambio di colore, tuttavia, sono quelli del lunedì (in questo caso 30 agosto). Per questo, a meno di sorprese, la Sicilia è l'unica regione che resterà in zona gialla almeno fino al 12 settembre. Calabria e Sardegna, regioni definite "in bilico", al 30 agosto hanno un valore (di pochissimo) sotto soglia e quindi rimarranno in zona bianca almeno fino a domenica 12 settembre.

regioni zona gialla settembre 2021-2

Grafico del ricercatore Vittorio Nicoletta da Twitter

Di seguito, la situazione aggiornata delle terapie intensive e degli altri reparti ospedalieri regione per regione (tra parentesi è indicata la variazione da un giorno all'altro).

  • Sicilia - terapia intensiva: 13% (0%). Altri reparti ospedalieri: 23% (0%)
  • Sardegna - terapia intensiva: 13% (0%). Altri reparti ospedalieri: 15% (0%)
  • Calabria - terapia intensiva: 9% (0%). Altri reparti ospedalieri: 17% (0%)
  • Toscana - terapia intensiva: 9% (0%). Altri reparti ospedalieri: 8% (0%)
  • Marche - terapia intensiva: 9% (+1%). Altri reparti ospedalieri: 6% (-1%)
  • Lazio - terapia intensiva: 8% (+1%). Altri reparti ospedalieri: 7% (0%)
  • Umbria - terapia intensiva: 7% (0%). Altri reparti ospedalieri: 7% (0%)
  • Friuli Venezia Giulia - terapia intensiva: 7% (0%). Altri reparti ospedalieri: 4% (0%)
  • Emilia Romagna -  terapia intensiva: 6% (0%). Altri reparti ospedalieri: 5% (0%)
  • Liguria - terapia intensiva: 5% (0%). Altri reparti ospedalieri: 4% (0%)
  • Veneto - terapia intensiva: 5% (0%). Altri reparti ospedalieri: 3% (0%)
  • Campania - terapia intensiva: 4% (+1%). Altri reparti ospedalieri: 10% (0%)
  • Puglia - terapia intensiva: 4% (-1%). Altri reparti ospedalieri: 9% (0%)
  • Abruzzo - terapia intensiva: 4% (0%). Altri reparti ospedalieri: 7% (0%)
  • Lombardia - terapia intensiva: 3% (0%). Altri reparti ospedalieri: 6% (+1%)
  • Provincia autonoma di Bolzano - terapia intensiva: 3% (-2%). Altri reparti ospedalieri: 4% (0%)
  • Piemonte - terapia intensiva: 2% (0%). Altri reparti ospedalieri: 3% (0%)
  • Basilicata - terapita intensiva: 1% (0%). Altri reparti ospedalieri: 13% (0%)
  • Molise - terapia intensiva: 0%. Altri reparti ospedalieri: 5% (0%)
  • Provincia autonoma di Trento - terapia intensiva: 0%. Altri reparti ospedalieri: 5% (0%)
  • Valle d'Aosta - terapia intensiva: 0%. Altri reparti ospedalieri: 0%

regioni zona gialla settembre 2021 ricoveri-2

Le regole e i parametri della zona gialla

In zona gialla non è prevista la reintroduzione del coprifuoco, mentre ritorna l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto. Variano anche le regole per i ristoranti, che però non dovranno affatto chiudere: in zona bianca il limite di persone sedute allo stesso tavolo è di sei al chiuso, mentre all'aperto le tavolate sono libere. In zona gialla, invece, la soglia è di quattro persone, per i tavoli all'interno dei locali ma anche fuori (anche se la faq ufficiali non sembrano aggiornatissime su questo punto specifico). In zona gialla sono aperti i bar, i ristoranti e tutte le altre attività di vendita o somministrazione di cibi e bevande. Il consumo di prodotti al banco o all'aperto è consentito a tutti i clienti. Il servizio e il consumo al tavolo al chiuso è invece consentito solo ai clienti dotati di green pass. Non c'è nessuna limitazione agli spostamenti all'interno della regione o tra una regione e l'altra.

Con le ultime misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, il governo ha elaborato nuovi criteri per definire i colori delle regioni. L'incidenza dei contagi resta in vigore, ma non è più il criterio-guida per la scelta delle colorazioni (bianca, gialla, arancione e rossa) che fanno scattare le restrizioni covid. Dall'entrata in vigore del decreto (venerdì 6 agosto 2021), i due parametri principali sono i seguenti:

  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19;
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19.

Le regioni restano in zona bianca se: 

  • a. l'incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive;
  • b. qualora si verifichi un'incidenza superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, la regione resta in zona bianca se si verifica una delle due condizioni successive: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 15 per cento oppure il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 10 per cento.

È necessario che si verifichino alcune condizioni perché una regione passi alla colorazione gialla:

  • a. l'incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 50 ogni 100.000 abitanti a condizione che il tasso di occupazione dei posti letto in area medica sia superiore al 15 per cento e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 sia superiore al 10 per cento;
  • b. qualora si verifichi un'incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti, la regione resta in zona gialla (e non slitta in arancione) se si verificano una delle due condizioni successive: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 30 per cento; oppure il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 20 per cento.
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