Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Campania, Emilia e le altre: le regioni in zona gialla e arancione da domenica

Con il prossimo report dell'Istituto Superiore di Sanità mezza Italia passerà alle aree con minori restrizioni. Ma non sarà un "liberi tutti". Vediamo perché

Tra sette giorni mezza Italia sarà in zona gialla. E a Natale praticamente tutto il paese si troverà con le restrizioni più leggere. Il pronostico prevede che in base al report dell'Istituto Superiore di Sanità che viene pubblicato ogni venerdì, domenica prossima (ovvero dopo l'ordinanza del ministero della Salute, così come è stato per Lombardia, Piemonte e le altre la scorsa settimana) in "giallo" arriveranno Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria. 

Le regioni in zona gialla e arancione da domenica

La Repubblica spiega oggi che in base allo stesso principio da domenica passeranno dalla zona rossa a quella arancione la Campania, la provincia autonoma di Bolzano, la Toscana e la Valle d'Aosta, che andranno ad aggiungersi alla Basilicata, alla Calabria, alla Lombardia e al Piemonte (per loro il prossimo declassamento è atteso per il 13 dicembre. Il pronostico del quotidiano prevede che soltanto l'Abruzzo rientri in zona rossa. Ma questo, a quanto pare, cambierà poco: "Uso il verbo limitare che credo sia il più corretto, e poi nei prossimi giorni si faranno verifiche anche alla luce di nuovi dati", ha risposto stamattina il presidente dell'Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ospite di Mattino 5, a chi gli chiedeva sull'ipotesi di vietare gli spostamenti tra regioni nel periodo di Natale per evitare il rischio di diffusione del Covid-19. 

Della stessa opinione è Massimo Galli, direttore di Malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano, che ad Agorà su Rai 3 lo ha ribadito oggi: "Il punto è che c'e' ancora moltissimo virus che circola e appena ottenuto l'accenno di un risultato non si può pensare ad una situazione di 'liberi tutti', l'abbiamo già vissuta questa esperienza...", quindi "è evidente che se non si mantengono le precauzioni si vedranno le conseguenze che abbiamo già vissuto". Poi ha aggiunto: "Non e' un merito ne' una gara" tra le Regioni che cambiano colore, mentre "sembra quasi, e lo si sente dal lessico corrente di qualche politico o Governatore". "Mi rendo perfettamente conto dell'esigenze dell'economia e del commercio - ha osservato - pero' e' evidente che il problema della salute della gente e' veramente importante". 

Il giro di vite del Dpcm 3 dicembre

Per questo l'esecutivo si prepara a un altro giro di vite nel nuovo Dpcm 3 dicembre, che comunque vieterà gli spostamenti tra regioni anche in zona gialla e cercherà di limitare i raduni familiari. L'unica deroga ancora in discussione è quella di poter incontrare gli anziani soli, ma anche su questo punto per ora l'orientamento del governo sembra contrario. È invece in corso di valutazione lo stop a tutti gli altri movimenti, vale a dire quelli verso il domicilio e verso le seconde case. È un tema che divide la maggioranza, perché gli “aperturisti” del governo vorrebbero invece permettere i ricongiungimenti tra familiari.

Restare solo una settimana in zona arancione e poi passare subito in fascia gialla, senza attendere i canonici 14 giorni previsti dall'attuale Dpcm è infine il desiderio del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che confida nel prossimo Dpcm che andrà a sostituire l'attuale in scadenza il 3 dicembre, e che, auspica il governatore, potrebbe introdurre la possibilità di 'velocizzare' il tempo stabilito per il passaggio tra i colori. "Domani è fissata una riunione dei presidenti di Regione con il ministro Boccia - ha spiegato Giani intervenendo oggi in Consiglio regionale - che ci relazionerà su cosa il Governo ha intenzione di fare dal 4 dicembre". Secondo Giani il nuovo decreto "potrebbe offrire questo spiraglio, ovvero che non si segue la logica del decreto attualmente in vigore, ma la si azzera". Quindi, ha aggiunto, "se nasce un nuovo Dpcm ritengo si possa superare la logica che obbliga a stare 14 giorni in zona arancione prima di tornare gialla". Per Giani, dunque "dobbiamo partire dalla situazione in cui ci ha classificato il Cts, quindi una settima arancione, ma poi ritengo che la settimana dopo dobbiamo passare in zona gialla. Siamo a 893 contagi, non avveniva da 40 giorni, questo mi fa pensare che invece di restare 14 giorni in zona arancione, si possa entrare in zona gialla. Ma questo - ha concluso Giani - dipende da cosa prevede il decreto". 

EDIT 1 dicembre 2020: A proposito dell'Abruzzo, ieri il governatore Marco Marsilio ha spiegato all'Ansa: "Sentirò il ministro Speranza in questi giorni in cui si riunisce la Cabina di regia. L'auspicio, ovviamente, è quello di andare in fascia 'arancione' quanto prima. I nostri dati sono già da zona arancione, ma il Dpcm prevede queste tempistiche. Oggi ne abbiamo discusso anche in Conferenza delle regioni. Non siamo gli unici a lamentarsi di questa lunghezza di tempi per la de-escalation, perché per passare in una fascia superiore bastano 24-48 ore, e qualcuno ne ha passate due in pochi giorni, mentre per scendere è un percorso a ostacoli molto, molto lento". L'auspicio di Marsilio, quindi, è che, rispetto al passaggio attualmente previsto tra dieci giorni, con la scadenza del Dpcm e con eventuali nuove regole si possa "anticipare, sempre che ci assistano i numeri, perché è chiaro che si deve avere un quadro compatibile con la pretesa". 

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