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Sabato, 29 Gennaio 2022
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Le regioni e province in zona gialla da lunedì 20 dicembre

Restrizioni anche in Veneto, Liguria, Marche e Trentino. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato la nuova ordinanza

Scattano da lunedì prossimo, 20 dicembre, le nuove zone gialle che coinvolgono tre nuove regioni e la provincia autonoma di Trento. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l'ordinanza con cui si sancisce il passaggio in zona gialla per Marche, Liguria, Veneto e Trentino. Per queste regioni, dove sono stati superati i parametri stabiliti dal decreto covid (ovvero un'incidenza settimanale dei contagi pari o superiore a 50 casi covid ogni 100.000 abitanti e contemporaneamente il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti covid superiore al 15% e il tasso di occupazione in terapia intensiva superiore al 10%), scatta l'obbligo di mascherina anche all'aperto.

Le regioni e province in zona gialla da lunedì 20 dicembre

Aumentano così le regioni in zona gialla per la settimana di Natale, considerando il cambio della scorsa settimana per Friuli-Venezia Giulia, Calabria e provincia di Bolzano (Alto Adige): queste ultime ci resteranno ancora. Le nuove restrizioni scatteranno in anticipo in Veneto, dove il governatore Luca Zaia ha stabilito l'obbligo per le mascherine all'aperto fino al 16 gennaio, con eccezione per i bambini sotto i sei anni. Ulteriori restrizioni anti covid riguardano invece gli operatori sanitari veneti, che dovranno sottoporsi a un tampone ogni quattro giorni.

Nel dettaglio: la Liguria ha una percentuale di occupazione dei posti letti in area medica (17,9%) e per le terapie intensive (13,7%) oltre i limiti per il passaggio in zona gialla, visto che l'incidenza dei casi è a 313 su 100mila. Le Marche hanno 15,6% per le aree mediche e 16,7% per le rianimazioni, con un'incidenza dei casi a 264 su 100mila. Il Veneto è al 16% per le ospedalizzazioni e al 15% per le terapie intensive con un'incidenza a 498 casi su 100mila. La provincia autonoma di Trento è al 17% per l'occupazione dei posti in area medica e al 21% per le terapie intensive, l'incidenza è 299 casi su 100mila abitanti.

Per chi ha il super green pass non cambia nulla rispetto alla zona bianca. Chi non è vaccinato o guarito, invece, non può sedersi all'interno di bar e ristoranti, andare al cinema, teatri, concerti, stadi, discoteche, feste e cerimonie. La differenza più marcata tra zona bianca e gialla è che nella seconda torna l'obbligo delle mascherine anche all'aperto, oltre che al chiuso. La misura è comunque già in vigore nei centri storici di molte città per il periodo natalizio.

Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna potrebbero entrare in giallo il 27 dicembre: decisivo sarà il prossimo monitoraggio sull'andamento dell'epidemia.

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