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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Il punto della situazione

Le regioni in giallo a Natale e il nodo delle restrizioni per le feste

Crescono contagi e numeri dagli ospedali. Cambio di colore in vista per altre regioni oltre a Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, Zaia è preoccupato per il Veneto. In Piemonte tamponi gratis a chi attende il green pass, per incentivare le nuove prime dosi

L'epidemia di coronavirus in Italia è in rapida espansione. "Il valore di Rt è intorno a 1.2, secondo i dati preliminari. Stasera o domani avremo i dati più aggiornati, ma è evidente che siamo in una situazione di crescita della circolazione virale", ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell'Iss, in audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato. In generale, ha spiegato Brusaferro, siamo ancora in una situazione epidemica. La curva è in crescita e l'incidenza settimanale, a ieri sera, è pari a 173 casi ogni 100mila abitanti. L'epidemia sta ancora aumentando in termini di nuovi infetti. I dati europei mostrano che ci troviamo in una situazione particolarmente significativa in tutta l'Ue, in particolare nei paesi confinanti". "Per quanto riguarda l'occupazione dei posti letto, c'è una crescita di un punto percentuale ogni settimana", ha aggiunto Brusaferro. Il dato nazionale relativo all'area medica aggiornato al 6 dicembre si attesta al 9,9%, mentre in terapia intensiva si arriva al 7,5%. Per Brusaferro questi dati indicano che "ci troviamo di fronte ad una crescita della circolazione".

Le regioni che vedono avvicinarsi la zona gialla

Altre regioni rischiano di passare in zona gialla prima di Natale. Sono a rischio cambio colore Calabria, Lombardia e Veneto, andando così ad aggiungersi alle due regioni al momento in giallo, ossia Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

Fosca la previsione del presidente Luca Zaia di questa mattina: "Se guardiamo in prospettiva e manteniamo questi incrementi quotidiani sicuramente per Natale il Veneto sarà in zona gialla". Il governatore si è detto preoccupato per la "inesorabile crescita dei parametri" perché se da un lato "il vaccino sta facendo il suo lavoro, ora abbiamo un quarto dei ricoverati nelle precedenti ondate", dall’altro "i parametri in parte sono da zona gialla".

La Calabria potrebbe cambiare colore già da lunedì 13 dicembre. Nella regione crescono infatti i ricoveri sia in area medica (150) sia in terapia intensiva (20). Numeri che, secondo i dati di Agenas, l'agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, portano al limite della soglie di rischio la percentuale di occupazione die posti letto, fissata al 15% per l'area medica e al 10 per la terapia intensiva.

Situazione a rischio anche in Lombardia, dove se il trend di queste ultime settimane continuerà a crescere la regione potrebbe superare le soglie già la prossima settimana.

Covid e Natale, cosa intende fare il governo

Nonostante la situazione, il Natale non dovrebbe essere a rischio e non dovrebbero esserci ulteriori restrizioni, come invece ventilato in queste ultime ore. Parola del sottosegretario alla Salute Andrea Costa, che a una domanda su un'eventuale nuova stretta in vista delle feste ha replicato: "Il Super green pass è stato fatto per permettere un Natale diverso e non ci sono in previsione nuove misure". Costa ha aggiunto: "Dobbiamo sottolineare che 46 milioni di concittadini si sono vaccinati e grazie a questo risultato il nostro Paese sta attraversando una fase migliore. Stanno riaumentando le prime dose, molti che avevano paura si stanno rassicurando".

Da ieri è in vigore il super Green Pass, con un boom di certificazioni scaricate negli ultimi due giorni: in 24 ore il 5 gennaio sono stati scaricati 1,3 milioni di pass, sono invece stati oltre 1,2 milioni (1.214.979) quelli scaricati ieri.

In Piemonte tamponi gratis a chi attende il green pass

Il governatore del Piemonte Alberto Cirio ha annunciato che la sua regione ha deciso di rendere gratuiti per 15 giorni i tamponi a chi ha fatto la prima dose di vaccino. Un modo, ha spiegato, per incentivare le vaccinazioni. "In poche settimane, siamo passati da 550 mila cittadini over 12 ancora non vaccinati a 480 mila. Ecco perché abbiamo deciso d’incentivare chi fa la prima dose di vaccino con tamponi gratuiti per tutto il periodo finestra che trascorre dalla prima iniezione fino all’ottenimento del green pass. Una misura che, da ieri, applichiamo anche a chi ha tra 12 e 18 anni di età", ha detto Cirio. La certificazione verde per vaccinazione dopo la prima dose viene generata automaticamente dopo 12 giorni dalla somministrazione ed è valida dal 15esimo giorno dal vaccino fino alla data della seconda dose.

"10mila classi in dad su 400mila"

Resta poi il nodo della scuola. Il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, ha fotografo la situazione ad oggi: "In questo momento ci sono circa 10mila classi in Dad in tutta Italia. Il totale delle classi nel nostro Paese è 400mila, quindi 10mila è sicuramente un numero consistente, ma rispetto al totale non c'è paragone e comunque non c'è paragone rispetto ad un anno fa".  Dai presidi arriva l'appello al governo affinché vengano approvate le misure necessarie "a porre un freno a questa risalita perché nessuno si vuole ritrovare in una situazione comparabile a quella dell'anno scorso".

Per quanto riguarda il tracciamento nelle scuole, Giannelli ha ribadito che "le Asl si sono trovate in grande difficoltà nell'applicare il protocollo del 3 novembre che si basava su due prestazioni che dovevano essere compiute con grande celerità: il testing e il tracciamento dei contat. Il preside può mettere la classe in dad, ma a stabilire se ci deve essere una quarantena deve essere la Asl. Per fare tutto questo serve una grande celerità, se il tampone che si dovrebbe fare fin dal primo giorno, lo si fa il terzo o il quarto è ovvio che il preside metta tutti in dad e tutti in dad rimangono. Venendo meno il presupposto della celerità, a causa delle carenze di personale e organizzative delle asl, si è scatenato tutto quel putiferio che abbiamo visto la settimana scorsa. Per fortuna si è risolto in meno di 24 ore. Ho invitato il generale Figliuolo ad intervenire, con i mezzi di cui dispone, per supportare le asl perché ce n'è bisogno" compreso l'utilizzo dell'Esercito. Infine il presidente ha invitato "tutte le famiglie a vaccinare i bambini. I pediatri sono concordi nell'affermare che non vi è nessun problema e che i vaccini garantiscono sicurezza anche ai più piccoli"

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