Lunedì, 10 Maggio 2021
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Covid, i nuovi colori delle Regioni: zona rossa e arancione, cosa cambia oggi (e poi da martedì)

Scende l'Rt nazionale: dallo 1,16 della scorsa settimana a 1.08. Una regione passa in zona arancione, un’altra in zona rossa. Non ci sarebbero altre novità. In calo il numero dei casi di coronavirus ogni 100 mila abitanti: in 7 giorni da 264 a 240

Zona rossa e arancione: per le regioni italiane almeno fino a Pasquetta continuano le restrizioni

Come cambiano oggi i colori delle regioni, in attesa del nuovo decreto di Draghi? Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Puglia ancora rosse. In calo il valore dell'Rt nazionale che passerebbe dallo 1,16 della scorsa settimana a 1.08 nel monitoraggio settimanale dell'Iss-Ministero della Salute. Scende anche il numero dei casi di Covid ogni 100 mila abitanti: il dato sull'incidenza - che dovrebbe essere confermato nel monitoraggio che sarà presentato oggi - passa, secondo quanto si apprende (non è ancora l'ufficialità), da 264 della scorsa settimana a 240. Vediamo cosa cambierebbe quindi per zone rosse e arancioni delle regioni. Si riuniranno tra poco, come ogni venerdì, gli esperti del Cts per confrontarsi sulla situazione epidemiologica. Riunione attesa dalle regioni che solo dopo l'incontro riceveranno il 'verdetto' sull'eventuale passaggio di fascia.

Zona rossa e arancione: Lazio cambia colore da martedì 30

Una regione passa in zona arancione, un’altra in zona rossa. Sarebbe un monitoraggio settimanale con pochi cambiamenti nei colori quello della Cabina di regia dell'Istituto superiore di sanità e del ministero alla Salute di oggi. Quindi per ben 8 regioni, più una Provincia autonoma, si prospettano altre due settimane in rosso, cioè fino a martedì 13 aprile. Il Lazio passa in arancione da martedì (l’ordinanza del ministro alla Salute Roberto Speranza era entrata in vigore di lunedì e non di domenica come quelle dei mesi precedenti). La Valle d’Aosta, che supera la soglia dei 250, va in zona rossa. Lombardia ed Emilia Romagna restano in zona rossa. Il Veneto spera fino all'ultimo nell'arancione.

Oggi è in programma la riunione della Cabina di Regia dell'esecutivo per definire le linee guida del provvedimento, mentre il report #45 dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute porteranno in zona rossa e arancione alcune regioni dopo l'ordinanza del ministro Roberto Speranza.

Gran parte delle regioni "rosse" restano tali. Bisogna restare almeno 14 giorni in zona rossa e nell'ultimo Dpcm è prevista la zona rossa automatica in caso di incidenza settimanale superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. Precedenti provvedimenti prevedono che per passare nella zona meno restrittiva è necessario avere uno scenario compatibile per due monitoraggi di seguito, quindi due settimane.

Il cambio di colore slitta a martedì?

Il cambio di colore per le regioni stavolta dovrebbe slittare di un giorno, passando dall'ormai canonico lunedì a martedì 30 marzo. "Colpa" della data dell'ultima ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza: sottoscritta lo scorso 15 marzo, l'ordinanza ha una validità di 15 giorni scadendo quindi il prossimo martedì 30 marzo. Cosa comporta? Un giorno, in teoria, in più di attesa per la riapertura di scuole, negozi, bar e ristoranti per quelle regioni che si avviano verso il passaggio da zona rossa ad arancione, come ad esempio il Lazio. Con la scadenza 'naturale' dell'ordinanza siglata dal ministro, nel Lazio in particolare - e salvo accordi fra la regione e il governo - potrebbe quindi slittare di conseguenza anche la riapertura di asili, elementari e medie inizialmente indicata come obiettivo dal governatore Nicola Zingaretti per lunedì 29 marzo. Le scuole aprono martedì 30.

Zona rossa per 8 Regioni anche dopo Pasqua

Le norme in vigore prevedono - come detto - che si resti almeno 14 giorni in un colore prima di poter rientrare in quello con meno restrizioni. In pratica già oggi si può dire che otto Regioni e una Provincia saranno in rosso anche dopo Pasqua, almeno fino al 13 (un martedì). Tutte infatti hanno un’incidenza superiore ai 250 casi per 100mila abitanti, che appunto le colloca ancora nello scenario con più restrizioni: Friuli (410), Piemonte (354), Emilia Romagna (351), Lombardia (293), Puglia (292), Valle d’Aosta (291), Marche (284), Trento (279), Veneto (254). L'unica Regione che la settimana scorsa aveva un'incidenza sopra i 250 e in questa l'ha vista calare è la Campania, che ha dati in teoria da arancione e dopo il prossimo monitoraggio potrebbe cambiare colore il 7 aprile. Siamo nel campo delle ipotesi.

Colori regioni: la mappa attuale dell'Italia in zona rossa e arancione

La situazione fino al 28 marzo è la seguente:

Zona rossa: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, PA Trento, Piemonte, Puglia, Veneto.

Zona arancione: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, PA Bolzano, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle Aosta, Sardegna e Molise.

Zona gialla: nessuna.

Zona bianca: nessuna.

La situazione la prossima settimana sarebbe la seguente:

Zona rossa: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, PA Trento, Piemonte, Puglia, Veneto, Valle Aosta.

Zona arancione: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, PA Bolzano, Sicilia, Toscana, Umbria, Sardegna, Lazio e Molise.

Zona gialla: nessuna.

Zona bianca: nessuna.

Il lockdown di Pasqua e Pasquetta

Lockdown generale, ma con qualche concessione in zona rossa, per Pasqua e Pasquetta, sulla scia di quanto successo a Natale, con regole, divieti e restrizioni in giorni festivi e prefestivi per arginare la diffusione del coronavirus. Secondo quanto stabilito dal decreto legge in vigore dal 6 marzo, nei giorni 3, 4 e 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa. 

In ogni regione rimane il coprifuoco già in vigore. Il coprifuoco resterà invariato tra le 22 e le 5, salvo motivi di lavoro, di salute o urgenze, da giustificare con l'autocertificazione.

Rimane in vigore il divieto di spostamento tra le regioni. E' possibile spostarsi dalla regione di residenza solo per motivi di lavoro, di salute o per urgenze. In questo caso, gli spostamenti vanno giustificati con l'autocertificazione.

Nuovo Dpcm: cosa succederà dopo Pasqua. Scuole aperte?

Oggi è in programma anche la cabina di regia convocata dal premier Mario Draghi con le forze di maggioranza sulle nuove misure anti-Covid. I nodi da sciogliere restano quelli legati alle scuole, il ritorno alle fasce di colore tradizionali (compreso il giallo) e lo spostamento tra regioni. Si attende infatti di conoscere il nuovo decreto che andrà tra 10 giiorni a sostituire quelli in scadenza il 6 aprile. Al momento l'unica riapertura che sembra quasi certa riguarderebbe le scuole, almeno fino alla prima media, già dopo Pasquetta (o il mercoledì): è una delle priorità dichiarate e ripetute dal premier Draghi, anche in zona rossa.

Aggiornamento 12.35 - Nel Lazio le scuole, in caso di zona arancione, riapriranno martedì 30 marzo (rpt: marzo) in considerazione del fatto che l'ordinanza che ha decretato il rosso per la Regione scade lunedì 29 marzo (rpt; marzo) a mezzanotte. La precisazione è arrivata dalla Regione Lazio che sottolinea che le scuole saranno aperte dall'asilo alle medie. Dunque lunedì, trovandosi ancora in zona rossa, nel Lazio le scuole saranno chiuse.

Le sette regioni in rosso scuro nella nuova mappa dei territori ad alto rischio covid 

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