Mercoledì, 12 Maggio 2021
Cosa può succedere il 29 marzo

Le Regioni che possono passare da zona rossa ad arancione prima di Pasqua

Il monitoraggio decisivo è quello del 26 marzo. Il 29 marzo, lunedì, in alcune regioni i negozi, i parrucchieri, i barbieri, i centri estetici potrebbero aprire per qualche giorno prima delle chiusure pasquali (sulle quali non ci sono dubbi al momento). Fontana non lo esclude: "Non anticipo niente, ma vedo qualche leggero miglioramento". Ma è complicato

Da lunedì in zona rossa ci sono molte tra le più popolose regioni italiane:  Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto, la Provincia autonoma di Trento, Campania e Molise. Tutte le altre Regioni (Basilicata, Abruzzo, Calabria, Liguria, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta) più la Provincia di Bolzano sono in zona arancione. Unica eccezione è la Sardegna che resta in zona bianca. Esiste la possibilità che alcune delle regioni in zona rossa passino in arancione prima di Pasqua? Vediamo come stanno le cose.

Regioni da zona rossa a zona arancione prima di Pasqua 2021?

La data decisiva è il 26 marzo. Se quel giorno i dati del monitoraggio mostreranno un miglioramento in vari parametri alcune delle Regioni ora in zona rossa potranno passare nella fascia di rischio più bassa. Il passaggio dalla zona rossa a quella arancione permette a molti negozi e attività di riaprire e ci sono minori limitazioni agli spostamenti. Al momento c'è una stretta molto evidente in tutte le regioni rosse ma anche nelle regioni arancioni in alcune zone sono in vigore ordinanze comunali emesse per limitare ulteriormente lo spostamento dei cittadini e creare zone rosse dove ci sono focolai causati dalle varianti.

In base ai dati comunicati venerdì scorso, il Veneto aveva Rt a 1,28. Dovrebbe scendere al di sotto di 1,25 per tornare in arancione. Possono teoricamente sperarare nell'arancione anche Lazio e Lombardia. La Lombardia il 12 marzo aveva Rt 1.3 (forbice tra 1.28 e 1.32) . Il Lazio aveva Rt 1.31 (forbice tra 1.27 e 1.36). Devono trascorrere 14 giorni dall'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che ha portato le regioni da fascia arancione a fascia rossa prima che possano essere adottate misure meno restrittive (e non basta il solo dato dell'Rt sotto a 1,25).

Lombardia, Fontana: "Non anticipo niente, ma vedo qualche leggero miglioramento"

"Non anticipo niente, posso solo dire che vedo qualche leggero miglioramento...". Così il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, nel corso della presentazione del libro del giornalista Giovanni Lamberti, risponde quando gli chiedono se si aspetta un ritorno della sua Regione all'arancione. "Giovedì sarò con il presidente Draghi a Bergamo e spero che in futuro si possa individuare una giornata per ricordare le tante persone vittime di questo virus. E' un qualcosa di dovuto a loro e a una comunità che ha tanto sofferto. Le immagini delle bare di Bergamo ce le porteremo per tutta la vita con noi..".

Regioni rosse e arancioni: il monitoraggio decisivo è quello del 26 marzo

Quindi non bisogna aspettarsi novità sostanziali dal monitoraggio del 19 marzo, dopodomani, mentre è il 26 marzo la data da cerchiare in rosso sul calendario. Quel giorno si saprà se il monitoraggio dell'Iss indicherà valori in miglioramento. Per allora il picco della terza ondata dovrebbe essere alle spalle secondo molti esperti (ma non tutti si sbilanciano). Quindi da fine marzo sarebbe sulla carta possibile il passaggio di alcune regioni - alcune di quelle passate in rosso lunedì marzo - lo spostamento in zona arancione, con la conseguente riapertura di alcune attività.

Il 29 marzo 2021, lunedì, in alcune regioni i negozi, i parrucchieri, i barbieri, i centri estetici potrebbero aprire per qualche giorno prima delle chiusure pasquali (sulle quali non ci sono dubbi al momento). Una piccola finestra di maggiori "libertà". Il 3, il 4 e il 5 aprile tutta Italia torna in rosso. Il 6 aprile 2021 scadrà il decreto e potrebbero essere allentate molte delle restrizioni vigenti. Le differenze tra zona rossa e arancione sono poche, è vero, ma esistono e sono sostanziali. La principale riguarda i negozi: in zona arancione scuro sono aperti, mentre in zona rossa sono chiusi, fatte salve le eccezioni del lockdown: farmacie e punti vendita di prima necessità.

L'incidenza su base nazionale in Italia è al momento di 265 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Friuli VG, con 452 casi, seguono Emilia Romagna (433), Marche (346), e Piemonte (344). In questi giorni gli ospedali registrano un maggiore flusso in ingresso, e si devono ulteriormente preparare per il punto di massimo carico. Non appare probabile un alleggerimento delle restrizioni nelle attuali zone rosse prima di Pasqua. Ma sulla carta la possibilità c'è. E le parole di Fontana di ieri lasciano fanno restare l'ipotesi sul tavolo. 

Zona rossa, Speranza: "Con il criterio di 250 casi per 100mila piegare la curva"

Aggiornamento 9.09 - Oggi "la situazione non è semplice e questo per le varianti: quella inglese si trasmette più velocemente del 35-40% e ha toccato il 54% della totalità dei casi. Sono presenti anche la variante sudafricana, soprattutto nell'area di Bolzano, e quella brasiliana soprattutto nel Centro Italia". Lo ha ricordato il ministro della Salute Roberto Speranza nel suo intervento alle Commissione riunite Affari sociali di Camera e Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero e sulla situazione della pandemia di Covid-19. "Con il criterio di 250 casi per 100mila per l'ingresso in zona rossa speriamo di piegare la curva - ha osservato il ministro - Quindi una situazione non semplice che richiede la massima cautela con l'impegno di tutte le istituzioni".

"La situazione attuale non è paragonabile a quella del 2020 - ha detto il ministro - Allora non avevamo a disposizione la larghissima parte di strumenti che abbiamo oggi, a cominciare dalla capacità di testing, ma soprattutto i vaccini che sono il vero fatto nuovo. Ne abbiamo quattro a disposizione e molte dosi sono in arrivo: oggi possiamo avere una ragionata fiducia".

Aggiornamento 11.08 - Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha istituito due nuove zone rosse in Sicilia. Si tratta di Sciacca, in provincia di Agrigento, e di Regalbuto, in provincia di Enna. L'ordinanza entrerà in vigore domani, e sarà valida fino al 30 marzo compreso. Il provvedimento, che prevede anche la chiusura delle scuole, è stato richiesto dai sindaci delle due città e si è reso necessario a causa di un repentino aumento dei contagi registrati negli ultimi giorni e certificato dalle rispettive Asp.

Zona rossa e arancione: come cambiano i colori delle regioni dopo il 19 e 26 marzo

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