Sabato, 6 Marzo 2021

Cenone e veglione con la regola del sei: il documento che ha fatto cambiare idea al governo

Il Cts ha presentato a Conte e Speranza le linee guida per le festività che escludono deroghe per genitori, nonni e figli e prescrivono criteri più stringenti sulle tavolate e sulle riunioni di famiglia

Nei giorni scorsi abbiamo raccontato che il governo Conte preparava il nuovo Dpcm 3 dicembre con le regole di Natale 2020 immaginando una serie di deroghe che consentissero in qualche modo alle famiglie di riunirsi. Secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa e informalmente confermate da rappresentanti delle istituzioni anche in interviste l'esecutivo aveva in mente di concedere agli anziani soli di poter festeggiare insieme a figli e nipoti e ragionava attorno alla possibilità di consentire ricongiungimenti familiari tra congiunti con alcune limitazioni. 

Il documento del Cts che ha fatto cambiare idea al governo

Ieri però durante la riunione dei capigruppo di maggioranza il presidente del Consiglio ha descritto il nuovo Dpcm (che potrebbe essere anticipato al 2 dicembre secondo alcune indiscrezioni) in maniera completamente diversa. Ovvero ha escluso, o quasi, la possibilità di deroghe per nonni, genitori e figli e ha rivelato di avere in mente di confermare ovunque il coprifuoco - che impedirebbe alle persone di riunirsi a Natale e a Capodanno - anche nelle regioni che dovrebbero diventare zona gialla entro la prossima settimana. Il motivo di questo inaspettato cambio di programma lo rivela oggi Il Messaggero, che racconta di un documento con le linee guida per le festività in arrivo recapitato ieri dal Comitato Tecnico Scientifico al governo proprio allo scopo di impostare il nuovo decreto ministeriale che sostituirà quello di novembre.

Il quotidiano racconta che le indicazioni del Cts sono nette e rispondono al "principio di massima precauzione" e che riguardano anche le regioni in zona gialla perché "pensare che queste siano escluse dai provvedimenti sarebbe gravissimo" e potrebbe portarci al rischio concreto di una terza ondata dell'epidemia di coronavirus. Per questo il documento consiglia al governo di non concedere deroghe rispetto alle misure attuali e di proporre regole valide per tutti. Con l'unica eccezione del coprifuoco che potrebbe essere a tempo e revocato per i giorni di festa oppure prolungato alle 22,30 o alle 23. 

Cenone e veglione con la regola del sei e tracciabilità dei presenti 

Per questo l'orientamento del governo è cambiato e ad oggi si pensa di impedire gli spostamenti anche tra regioni in zona gialla e di attuare regole così stringenti da rendere possibile, più o meno, soltanto di celebrare le feste a casa. Tranne rarissime eccezioni che potrebbero riguardare la possibilità di tornare a casa (ovvero nella residenza o nel domicilio) chi è attualmente fuori per lavoro. E in questa ottica va anche vista la questione della Messa di Natale, per la quale il governo, dopo che sembrava disposto a farlo, sembra orientato a non concedere alcuna deroga. Rimane sul tavolo la possibilità di anticiparla di qualche ora, come già è accaduto in altre occasioni per circostanze eccezionali, ma anche su questo il documento del Cts ha espresso parere contrario. 

Ci sono anche novità importanti che riguardano cenone di Natale e veglione di Capodanno. Visto che sarà impossibile spostarsi da una regione all'altra e, a quanto pare, anche da un comune all'altro, le tavolate, spiega il quotidiano, potrebbero essere consentite solo con un massimo di sei partecipanti (e non otto), ma escludendo dal numero i bambini, e soltanto tra parenti stretti, ovvero genitori e figli oppure fratelli e sorelle. Ma chiunque si trovi in una situazione di sospetto pericolo perché potrebbe essere stato a contatto con un positivo dovrebbe tenersi alla larga da qualsiasi convivialità. 

E le protezioni personali? Nei giorni scorsi si era parlato della possibilità di effettuare un test del tampone rapido prima delle feste per trascorrere un Natale in famiglia tranquillo. Addirittura qualcuno tra i membri del governo aveva cominciato a consigliarlo ai cittadini. Come abbiamo spiegato, però, un test del tampone negativo potrebbe non evitare la nascita di focolai. Dipende dal tipo di tampone scelto e da quando viene effettuato. Mascherine e distanziamento sono ad oggi l'unica soluzione possibile. 

Il Dpcm delle regole di Natale 2020 cambia verso: niente deroghe per nonni, genitori e figli

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