Sabato, 6 Marzo 2021
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È finito il Remdesivir, l'antivirale anti-Covid

Il timore che molti avevano di rimanere senza scorte del farmaco usato per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19 si sta concretizzando. La carenza sarà superata solo dopo la metà di ottobre

Con l'aumento generalizzato dei casi di Covid in Europa comincia a scarseggiare il Remdesivir, il farmaco messo a punto dall'azienda statunitense Gilead che è uno dei due farmaci approvati anche in Ue contro il coronavirus Sars-cov-2 insieme al desametadone. Lo afferma il Guardian, che segnala carenze in Gran Bretagna, Repubblica Ceca e Olanda. "Il Remdesivir è finito" ha dichiarato il portavoce del ministero della Salute olandese Martijn Janssen all'agenzia di stampa Reuters.

Lo scorso luglio l'amministrazione statunitense ha acquistato 500mila dosi del farmaco, che è stato usato anche per il presidente Usa Donald Trump, mentre l'Unione Europea ne aveva prenotate 30mila dosi. In Gran Bretagna, riferisce il quotidiano, è stato chiesto ai medici di razionarlo, mentre l'Olanda ha segnalato di aver esaurito le scorte.

In Italia, afferma però l'Aifa all'Ansa, il problema non si è manifestato e il farmaco al momento risulta disponibile nel quantitativo necessario a soddisfare i bisogni - fa sapere l'agenzia - tuttavia, in considerazione dell'aumento dei casi verificatosi nelle ultime settimane e della scarsità del farmaco sul mercato internazionale, è possibile che si verifichino carenze e ritardi nei prossimi giorni.

Il problema di una eventuale carenza di Remdesivir sarà superato entro metà ottobre, con l'arrivo delle dosi acquistate a livello centralizzato nella Unione europea. 

A luglio, quando la Casa Bianca si è accaparrata quasi l’intera produzione del farmaco di Gilead e in molti, tra medici, ricercatori e funzionari delle agenzie regolatorie, avevano espresso perplessità e paure su possibili gravi carenze che avrebbero potuto investire non solo l’Europa, ma anche gli altri Paesi del mondo. L'azienda farmaceutica, riporta sempre il Guardian, ha ribadito di aver aumentato la produzione del Remdesivir, un antivirale inizialmente sviluppato per Ebola, già dallo scorso gennaio, e che da ottobre dovrebbe avere una produzione sufficiente a soddisfare la domanda mondiale.

Quanto costa curarsi dalla Covid

Il remdesivir è risultato essere efficace solo se il trattamento inizia prima del picco della replicazione virale, quindi in una fase precoce dell'infezione. Tuttavia l'antivirale è tra i più usati nei trattamenti anti-covid. Il farmaco di Gilead è coperto da brevetto e ha un listino piuttosto alto: 390 dollari a fiala per un complessivo di 2340 dollari per ciclo terapeutico. La stessa azienda prevede di vendere tra il 2020 e il 2021 circa 1,5 milioni di dosi per un fatturato di 3,5 miliardi. Ci sono poi una serie di generici in commercio. Uno di questi (relativo proprio al remdesivir) è il Covifor indiano che costa solo 72 dollari a dose. Infine c’è il desametadone (che sembra sia stato somministrato a Trump durante il suo recente ricovero), anch’esso generico e quindi con prezzo minore e unico, insieme proprio al remdesivir, ad aver avuto l’ok delle autorità regolatorie per trattare immediatamente i pazienti ospedalizzati.

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