Mercoledì, 3 Marzo 2021
Una miniera di dati e spunti

Così stanno cambiando il trasporto pubblico e la mobilità urbana: c'è il report 2020 di Moovit

La fotografia più completa in Italia e nel mondo. Città per città, ecco i dati più interessanti: dal tempo di attesa medio alla fermata all'utilizzo dei nuovi mezzi di micromobilità come i monopattini elettrici, dal tempo medio di viaggio alle distanze percorse dai singoli utenti in autobus, tram, metropolitane, treni regionali. Tutte le classifiche da Nord a Sud

I mezzi pubblici sono parte integrante della vita quotidiana di molti di noi. Moovit, società del gruppo Intel sviluppatrice dell’app più utilizzata nel mondo dai pendolari e di soluzioni Mobility as a Service per le aziende e le amministrazioni, presenta oggi il report annuale 2020 sul Trasporto Pubblico e la Mobilità Urbana. Il report è stato elaborato utilizzando i big data provenienti da centinaia di milioni di spostamenti di utenti dell’app Moovit nel 2020 in decine di aree metropolitane del mondo e tramite dei sondaggi svolti tramite la stessa app. Il report completo di tutte le aree nel mondo dà la possibilità di effettuare comparazioni tra nazioni o aree metropolitane anche rispetto allo scorso anno. Emergono tantissimi dati interessanti.

L’impatto della pandemia sulle scelte di mobilità degli utenti in Italia

Lo scorso anno Moovit tramite un sondaggio ha chiesto ai propri utenti italiani come la pandemia avesse cambiato le proprie abitudini di mobilità. In media il 15% degli utenti nel corso del 2020 ha definitivamente smesso di spostarsi quotidianamente (anche per effetto dello smart working e per le prolungate chiusure delle attività commerciali), il 42% ha diminuito l’utilizzo dei mezzi pubblici, il 35% li utilizza come prima, il 3% li utilizza più di prima e il 6% è passato a un mezzo privato abbandonando quello pubblico.

Il confronto del servizio di trasporto pubblico tra le città italiane riserva molte sorprese. Tra le aree analizzate nel mondo, 9 si trovano in Italia: Roma e il Lazio, Napoli e la Campania, Milano e la Lombardia, Torino e Asti, Venezia, Firenze, Palermo e Trapani, Bologna e Genova e Savona. Il report include gli spostamenti effettuati dagli utenti con autobus urbani ed extraurbani, tram, metropolitane, treni regionali, funicolari e ascensori.

I tempi medi per raggiungere la propria destinazione ogni mattina

Roma, Milano e Napoli sono le grandi città in cui si passa più tempo sui mezzi pubblici. Non un sorpresa, visto che si tratta di grandi città. Da rilevare con attenzione il dato del capoluogo campano: meno otto minuti rispetto a un anno prima. 

  • 48 minuti - Roma e Lazio (-4 minuti rispetto al 2019)
  • 43 minuti - Milano e Lombardia (nessuna variazione rispetto al 2019)
  • 38 minuti - Napoli e Campania (-8 minuti rispetto al 2019)
  • 37 minuti - Palermo e Trapani (+1 minuto rispetto al 2019)
  • 35 minuti - Firenze (-1 minuto rispetto al 2019)
  • 35 minuti - Venezia (-3 minuti rispetto al 2019)
  • 34 minuti - Bologna e Romagna (-1 minuto rispetto al 2019)
  • 34 minuti - Genova e Savona (+1 minuto rispetto al 2019)

Trasporti pubblici e tempi di attesa: la classifica delle città

Le città in cui si passa più tempo alla fermata sono Palermo, Trapani e Napoli:

  • 24 minuti - Palermo e Trapani (nessuna variazione rispetto al 2019, 7% dei viaggi con un tempo di attesa inferiore ai 5 minuti)
  • 20 minuti - Napoli e Campania (5% dei viaggi con un tempo di attesa inferiore ai 5 minuti, -3 minuti rispetto al 2019)
  • 15 minuti - Roma e Lazio (13% dei viaggi con un tempo di attesa inferiore ai 5 minuti, -1 minuto rispetto al 2019)
  • 12 minuti - Torino e Asti (16% dei viaggi con un tempo di attesa inferiore ai 5 minuti, -1 minuto rispetto al 2019)
  • 10 minuti - Genova e Savona (25% dei viaggi con un tempo di attesa inferiore ai 5 minuti, +1 minuto rispetto al 2019)
  • 9 minuti - Bologna e Romagna (34% dei viaggi con un tempo di attesa inferiore ai 5 minuti, -1 minuto rispetto al 2019)
  • 9 minuti - Firenze (30% dei viaggi con un tempo di attesa inferiore ai 5 minuti, -2 minuti rispetto al 2019)
  • 9 minuti - Milano e Lombardia (32% dei viaggi con un tempo di attesa inferiore ai 5 minuti, nessuna variazione rispetto al 2019)
  • 8 minuti - Venezia (34% dei viaggi con un tempo di attesa inferiore ai 5 minuti, -2 minuti rispetto al 2019)

Va molto peggio nel resto del mondo, o almeno nelle grandi città dell'America Latina. I tempi medi di attesa più elevati al mondo alla fermata del trasporto pubblico:

  • 31 minuti - Recife (Brasile)
  • 28 minuti - Salvador (Brasile)
  • 28 minuti - Querétaro (Messico)

I tempi medi di attesa alla fermata: il confronto tra le principali aree metropolitane nel mondo racconta di differenze importanti:

  • 20 minuti - Rio de Janeiro
  • 16 minuti - Atene, Buenos Aires
  • 15 minuti - Roma e Lazio
  • 14 minuti - Lisbona
  • 13 minuti - New York e New Jersey, Istanbul
  • 11 minuti - Parigi, Londra, Berlino, Madrid
  • 9 minuti - Monaco di Baviera (Germania)

La distanza media percorsa a piedi durante un viaggio di andata varia notevolmente da città a città: in testa alla classifica italiana c'è Venezia.

  • 803 metri - Venezia (il 26% degli utenti percorre più di 1 chilometro)
  • 677 metri - Firenze (il 18% degli utenti percorre più di 1 chilometro)
  • 670 metri - Milano e Lombardia (il 19% degli utenti percorre più di 1 chilometro)
  • 641 metri - Bologna e Romagna (il 17% degli utenti percorre più di 1 chilometro)
  • 616 metri - Torino e Asti (il 16% degli utenti percorre più di 1 chilometro)
  • 599 metri - Napoli e Campania (il 16% degli utenti percorre più di 1 chilometro)
  • 550 metri - Palermo e Trapani (il 13% degli utenti percorre più di 1 chilometro)
  • 524 metri - Roma e Lazio (l’11% degli utenti percorre più di 1 chilometro)
  • 494 metri - Genova e Savona (il 10% degli utenti percorre più di 1 chilometro)

La distanza media percorsa ogni mattina è simile a Roma e Milano:

  • 7 km - Milano e Lombardia (il 15% degli utenti percorre oltre 12 chilometri)
  • 7 km - Bologna e Romagna (il 14% degli utenti percorre oltre 12 chilometri)
  • 7 km - Venezia (il 13% degli utenti percorre oltre 12 chilometri)
  • 7 km - Roma e Lazio (il 14% degli utenti percorre oltre 12 chilometri)
  • 6 km - Torino e Asti (l’11% degli utenti percorre oltre 12 chilometri)
  • 6 km - Napoli e Campania (il 10% degli utenti percorre oltre 12 chilometri)
  • 4,5 km - Genova e Savona (il 7% degli utenti percorre oltre 12 chilometri)
  • 4 km - Firenze (il 6% degli utenti percorre oltre 12 chilometri)
  • 3 km - Palermo e Trapani (l’1% degli utenti percorre oltre 12 chilometri)

Trasporti pubblici: che cosa chiedono gli utenti 

Le richieste degli utenti alle amministrazioni locali sono molto chiare: il 48% degli utenti chiede mezzi meno affollati, il 25% degli utenti chiede tempi di viaggio inferiori e il 27% degli utenti chiede mezzi più sicuri

Alla domanda “Cosa ti incoraggerebbe a utilizzare più spesso i mezzi pubblici durante la pandemia?”, le risposte sono tutte di buonsenso: distanze sociali rispettate alla fermata e a bordo dei mezzi; sanificazione costante dei mezzi; tempi di attesa alla fermata ridotti per evitare assembramenti con passaggi
dei mezzi più frequenti; informazioni accurate in tempo reale sul servizio ed eventuali modifiche; presenza di dispenser di gel igienizzante a bordo dei mezzi

Monopattini elettrici e servizi in sharing: come sta cambiando la micromobilità

In Italia la percentuale di utenti che non ha mai utilizzato i mezzi di micromobilità in sharing è così ripartita:

  • 88% - Palermo e Trapani
  • 85,5% - Genova e Savona
  • 85% - Napoli e Campania
  • 84% - Roma e Lazio
  • 82% -Torino e Asti
  • 81% - Venezia
  • 81% - Milano e Lombardia
  • 78% - Firenze
  • 76% - Bologna e Romagna

La percentuale di chi utilizza quotidianamente i mezzi di micromobilità in sharing è così ripartita:

  • 3% - Venezia
  • 2% - Torino e Asti
  • 2% - Bologna e Romagna
  • 2% - Palermo e Trapani
  • 1,5% - Roma e Lazio
  • 1% - Firenze
  • 1% - Milano e Lombardia
  • 0,5% - Napoli e Campania
  • 0,3% - Genova e Savona

Piace la micromobilità per raggiungere in maniera diretta e senza cambi la propria destinazione (55% degli intervistati, +3% rispetto al 2019). Il 45% invece combina l’utilizzo di un mezzo del trasporto pubblico con il noleggio temporaneo di un mezzo di micromobilità. Le principali motivazioni che incoraggiano la scelta dei mezzi di micromobilità sono la velocità nel raggiungere la meta e la possibilità di arrivare dove il servizio di trasporto pubblico tradizionale non arriva. E poi sono economici, alla portata di quasi tutte le tasche. Gli utenti vorrebbero però più piste ciclabili. 

Le principali aree in Italia dove gli utenti desiderano poter acquistare il biglietto o un abbonamento al trasporto pubblico tramite un’app sono Venezia (oltre il 60% degli intervistati), Bologna e Romagna (oltre il 58%) e Palermo e Trapani (oltre il 55%).

Meydad (Moovit): "I big data possono aiutare le amministrazioni locali"

Yovav Meydad, vicepresidente di Moovit, commenta: "Viviamo in un momento storico in cui i dati sono più importanti che mai. Soprattutto nel mondo della mobilità, i big data possono aiutare le amministrazioni locali, le agenzie della mobilità e le aziende di trasporto pubblico a ottenere informazioni accurate su ciò che gli utenti desiderano per tornare a utilizzare con fiducia i mezzi pubblici al termine della pandemia. Siamo ancora una volta entusiasti nel rendere pubblico il nostro Report Mondiale 2020 di Moovit sul Trasporto Pubblico".

Un report che è una vera miniera di dati da studiare e da prendere come spunto per ripensare la mobilità urbana. La versione "internazionale" è consultabile a questo link. Il viaggio continua.

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